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    <title>Domenica con il Signore che ti parla</title>
    <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it</link>
    <description>Meditazioni, commenti e proposte di impegno sulle Letture della Domenica.</description>
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      <title>Domenica con il Signore che ti parla</title>
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      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it</link>
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    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XXII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xxii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissima Valentina, 
sei rimasta male il giorno del tuo compleanno perché i tuoi amici ti hanno fatto dei regali piuttosto ‘normali’ ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           31 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           14, 1.7-14
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXII+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di una cappella vuota tranne che per una donna seduta all'ultimo banco."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Valentina, 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sei rimasta male il giorno del tuo compleanno perché i tuoi amici ti hanno fatto dei regali piuttosto ‘normali’, mentre ti aspettavi che si ricordassero di quelli che hai fatto tu e ti ricambiassero più o meno allo stesso livello. Molti la pensano come te, però in questo modo i regali non sono più regali, diventano uno scambio quasi commerciale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I veri regali dovrebbero essere gratuiti perché
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           sono un segno del rapporto di amicizia
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Forse che valgono di più quelli che costano di più? Oppure credi davvero che ti sia più amico chi ti fa regali più costosi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù ha avuto molti inviti a pranzo ed ha potuto osservare bene come si comportano i padroni di casa e gli invitati: la preoccupazione di prendere i primi posti contagia quasi tutti; chi offre qualcosa agli altri in genere si aspetta di essere ricambiato.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Umiltà e gratuità non hanno molto spazio nella mentalità degli uomini
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Gesù coglie l’occasione di illustrare il modo di pensare di Dio: quelli che si fanno avanti a gomitate, pretendono posti di riguardo, non lasciano posto agli altri, saranno ricacciati indietro; quelli che programmano il bene che fanno per averne il contraccambio, forse avranno qualche beneficio in questo mondo, ma nell’altra vita si ritroveranno a mani vuote. Dio ragiona in modo completamente diverso da noi: a lui interessa che i suoi figli imparino ad amare come ama lui. Ha mandato Gesù perché ci facesse comprendere che lui vuole la nostra felicità e per questo ci ha creati, ha messo l’universo nelle nostre mani, ci ha lasciato tutto lo spazio e la libertà di cui abbiamo bisogno per imparare ad essere davvero uomini fatti a sua immagine. Lui non fa niente per se stesso e noi, solo se amiamo gratuitamente, somiglieremo a lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il vangelo ti invita a
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           riflettere sul tuo modo di considerare e vivere l’amicizia
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Per un certo tempo le amicizie si stabiliscono sullo scambio di qualche cosa: il gioco, il tempo passato insieme, l’alleanza per aiutarsi e difendersi a vicenda, i regali. In fondo queste amicizie sono interessate e, quando gli scambi non sono più soddisfacenti, finiscono. Credo che tu ora abbia bisogno di costruire rapporti di amicizia più veri e profondi: lascia perdere gli scambi, cerca chi condivide con te le convinzioni e i valori e insieme andate incontro a chi ha bisogno del vostro aiuto e non ha niente per ricambiare. Allora proverai la gioia immensa, non di contare i regali che hai ricevuto, ma di vedere che hai reso felice, anche se per un momento, un fratello più povero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro di incontrare un povero da aiutare 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fa’ qualcosa di buono senza che nessuno se ne accorga e ti ringrazi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 30 Aug 2025 08:37:07 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xxii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,commento,adolescenti,meditazione</g-custom:tags>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>XXII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Gesù, attorniato da farisei, è sotto osservazione a casa di un capo dei farisei. È sabato e ha guarito un idropico. Alla sua domanda, se loro di sabato ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           31 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La persona umile rende gloria a Dio perché riconosce che tutto ciò che possiede è suo dono, non se ne vanta, come se li possedesse per merito proprio, e li utilizza per il bene.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del Siracide
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           3,19-21.30-31 [gr. 3.17-20.28-29]
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi, ma ai miti Dio rivela i suoi segreti. Perché grande è la potenza del Signore, e dagli umili egli è glorificato. Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio, perché in lui è radicata la pianta del male. Il cuore sapiente medita le parabole, un orecchio attento è quanto desidera il saggio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C’è un abisso tra umiltà e superbia e i frutti sono molto diversi: l’umiltà apre la porta a molte virtù, la superbia a molti vizi. La persona umile è vicina a Dio e crea molte amicizia vere. Il superbo è destinato all’isolamento, perché incapace di verità e di rapporti sinceri e disinteressati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli ebrei nel Primo Testamento hanno fatto esperienza di un Dio vicino, ma tremendo, infatti avevano chiesto di non avere accesso diretto a Dio, ma solo attraverso intermediari, come Mosè. I cristiani, invece, hanno conosciuto un Dio diverso, visibile e avvicinabile in Gesù, mite e misericordioso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera agli Ebrei
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12,18-19.22-24a
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molti cristiani hanno una visione di Dio più vicina alla mentalità ebraica che a quella di Gesù. E questo condiziona non solo il rapporto con Dio, ma anche quello con i fratelli. Per questo ci sono cristiani che hanno paura di Dio, pur sapendo che è Padre misericordioso, cristiani che chiedono a Dio di punire i nemici, e altri che vivono le opere della fede e dell’amore fraterno come un dovere pesante e non come un dono gioioso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca indirizza la parabola e l'insegnamento di Gesù, che ascoltiamo oggi, non tanto agli invitati e al padrone di casa, quanto ai cristiani della sua comunità. È nella Chiesa che bisogna bandire la corsa ai primi posti e imparare ad amare gratuitamente i poveri e gli scartati di questo mondo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           14,1.7-14
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: «Cedigli il posto!». Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: «Amico, vieni più avanti!». Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXII+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di una cappella vuota tranne che per una donna seduta all'ultimo banco."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù, attorniato da farisei, è sotto osservazione a casa di un capo dei farisei. È sabato e ha guarito un idropico. Alla sua domanda, se loro di sabato avrebbero tirato fuori dal pozzo il figlio o un bue, non avevano saputo, o voluto, rispondere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche Gesù osserva loro e ha notato un'abitudine nei banchetti (non solo allora): cercano tutti i primi posti. Nel libro dei Proverbi (25,6-7) c’era un consiglio: “Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi, perché è meglio sentirsi dire: ‘Sali quassù’, piuttosto che essere umiliato davanti a uno più importante”. Sembra una furbizia, mettersi in fondo in attesa di essere chiamato più su. Anche se le parole di Gesù sono ispirate a questi versetti, certamente con questa parabola egli non consiglia la furbizia ma l’umiltà. Infatti la conclusione, “chi si umilia sarà esaltato” è un tipico passivo divino e dice che sarà Dio stesso a umiliare i superbi e a esaltare gli umili. E con Dio la furbizia non funziona. Ma Luca sta parlando alla sua comunità e questo è un ulteriore insegnamento valido per i cristiani, che hanno come modello Gesù; essi non solo non devono sgomitare per fare carriera nella comunità, ma sono esortati a scegliere gli ultimi posti, che sono quelli dei servi. Per questo l'esaltazione promessa non segue i criteri di questo mondo, ma quelli del vangelo e di Gesù, che ha vissuto la sua esaltazione, salendo sulla croce. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L'insegnamento al padrone di casa. Secondo la mentalità tradizionale, nel pranzo solenne del sabato, bisognava invitare parenti, amici e persone di riguardo ed era normale che l'invito fosse ricambiato. Gesù per i cristiani sovverte la logica: bisogna invitare coloro che sono esclusi, quelli che nessuno invita, dato che non possono ricambiare. Perché? Il banchetto della vita, inaugurato da Gesù, è per tutti, nessuno deve essere escluso. Inoltre, coloro che hanno scelto di seguire Gesù, devono imparare ad amare gratuitamente come lui. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quanto alla ricompensa o al castigo, Gesù dice che saranno dati da Dio, ma non dice mai che arriveranno solo nell’aldilà (dove sicuramente la ricompensa sarà completa e perfetta). La gioia di chi segue Gesù, e agisce come lui, e la comunione e la condivisione che si realizzano nella comunità cristiana, sono già ricompense da gustare in questo mondo. Va considerato anche che per il cristiano l'amore riversato sui poveri non è mai strumentale, ma nella gratuità realizza la somiglianza al modo con cui Dio Padre ci ama e ci manifesta al mondo come veri figli di Dio. Si può desiderare altra ricompensa?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù ci osserva, con amore. Nel momento in cui ci rendiamo conto che ci sta osservando, come reagiamo? Se ci sentiamo accusati, siamo sicuri che è lui ad accusarci? Se sentiamo su di noi il suo sguardo amorevole, sappiamo riconoscere a che cosa ci sta invitando?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È successo qualche volta che qualcuno in comunità sia stato considerato, 'ingiustamente', più importante o più meritevole di noi? Come abbiamo reagito? Cosa ci avrebbe detto Gesù?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fare gesti di amore fraterno verso chi non fa parte della nostra cerchia e non potrà ricambiare, non è molto apprezzato nella cultura che distingue ancora le persone per razza, sesso, censo, titoli sociali, religione. E noi cristiani cosa ne pensiamo e come ci comportiamo?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La gratuità è una caratteristica dell'amore divino. Il Signore ci ha detto chiaramente di fare del bene di nascosto. Farlo senza aspettarsi contraccambio dovrebbe essere più facile.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fare un dono significativo a una persona che non può ricambiare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 30 Aug 2025 06:33:13 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Siracide,Luca,Ebrei,commento,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XXI Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xxi-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissimo Lorenzo, 
mi chiedi un parere sulla notizia di quel prete che è stato arrestato ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXI Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           24 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           13, 22-30
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXI+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di una breccia nella roccia a forma di croce latina, attraverso la quale si vede un tramonto su una foresta all'orizzonte."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Lorenzo, 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            mi chiedi un parere sulla notizia di quel prete che è stato arrestato: rubando e imbrogliando, ha speso milioni di euro per i propri lussi e ha tenuto in condizioni inumane i malati della casa di cura che gestiva. È un fatto che mi avvilisce e mi fa provare vergogna, perché è un mio fratello nel ministero;
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           mi spinge a pregare per le persone che ne hanno subito le conseguenze e per lui
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , perchè si renda conto dell’enormità di ciò che ha fatto; mi fa fare un esame di coscienza su come io tratto le persone che il Signore mi affida, anche se non gestisco nessuna casa di cura; mi fa aprire il vangelo…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per ogni avvenimento il vangelo ci porta alla domanda fondamentale: chi arriva alla salvezza eterna? Questa domanda per alcuni non ha senso, non vogliono neppure pensarci, ma altri li mette sottosopra: si tratta di vedere se si sta percorrendo la strada giusta per non sprecare la vita dietro cose che non valgono. Gesù risponde chiaramente: si salva chi crede in lui e si comporta di conseguenza, affrontando la fatica e le sofferenze della fedeltà al vangelo. Non ci sono scorciatoie o soluzioni furbe: semplicemente si rimane fuori! Con Gesù non contano le raccomandazioni, le conoscenze, il fare finta di crederci, pagare la tassa di qualche messa ogni tanto, di qualche elemosina ogni tanto, di qualche preghiera quando serve. La fede in lui è una cosa seria e richiede vera conversione. È vero che la sua misericordia raggiunge tutti gli uomini, ma chi fa il furbo e si aggiusta il vangelo a modo proprio ne rimane fuori. Così succederà che molti, considerati lontani dal Signore, parteciperanno alla festa eterna di Dio e altri, considerati vicini, ne saranno esclusi: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio… allontanatevi da me, voi operatori di iniquità” (Mt 7, 21-23).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Più chiaro di così…! 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Noi preti in genere siamo considerati i più vicini al Signore, ma il nostro ministero non ci dà nessuna garanzia di salvezza, se perfino San Paolo consiglia a se stesso di stare attento a non perdersi, dopo aver predicato agli altri. Di fronte a Dio non possiamo vantare nessun credito, se non quello di esserci sforzati sinceramente di mettere in pratica il vangelo e di fidarci del suo amore misericordioso. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica di anticipo del banchetto del Paradiso,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prova a fare una cosa che ti chiede il vangelo e che finora hai considerato difficile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 23 Aug 2025 08:26:49 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xxi-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,commento,adolescenti,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXI+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXI+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>XXI Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxi-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>È un brano un po' strano, lontano da ciò a cui Luca ci ha abituati. L'evangelista della misericordia, della ricerca dei peccatori, della salvezza all'ultimo minuto, qui ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXI Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           24 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profeta durante l'esilio ha visto che il Signore agisce anche in coloro che non appartengono a Israele, i quali, anche senza saperlo, compiono la sua volontà. A lui Dio rivela il proprio progetto di salvezza per tutti i popoli e la sua intenzione di trovare collaboratori e ministri anche tra i pagani.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           66,18b-21
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Così dice il Signore: «Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle popolazioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan, alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti. Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme – dice il Signore –, come i figli d’Israele portano l’offerta in vasi puri nel tempio del Signore. Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa profezia di Isaia l’ha realizzata Gesù e noi siamo la dimostrazione che è vero. Ma non possiamo trasformare questo dono in privilegio per due motivi: il dono che abbiamo ricevuto, sintetizzato in fede, speranza e amore di Dio e dei fratelli, richiede di essere vissuto, altrimenti sarà perduto; questo dono è fatto per essere condiviso e diffuso con semplicità e umiltà, perché tutti possano sperimentare, attraverso noi, l’amore del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Alcuni credenti hanno conservato una pretesa di privilegi, per questo si stupiscono e si amareggiano per le persecuzioni. L’autore della lettera spiega loro la pedagogia di Dio. È un Padre che vuole educare e rendere forti i suoi figli, per questo non risparmia loro le difficoltà e le sofferenze che la vita e la fede comportano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera agli Ebrei
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12,5-7.11-13
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: «Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio». È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi, perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore ci corregge con la sua Parola, ma molte volte può correggerci anche con la parola dei nostri fratelli. Nella Chiesa e nelle piccole comunità, come è difficile e costoso correggere un fratello. Molti non lo fanno, ma è un atto di amore vero. Sembra sia ancora più difficile accogliere e accettare una correzione da parte di un fratello. Ma questo è un atto di umiltà che porta alla verità e alla crescita nella fede e nell’amore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca in questo brano raccoglie diversi elementi presi da Marco e Matteo e li rielabora per istruire i discepoli e la folla su come si possa entrare nel regno dei cieli, per partecipare al banchetto della salvezza. Non ci sono privilegi né corsie preferenziali per predestinati, entrano solo gli 'operatori' di giustizia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           13,22-30
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXI+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di una breccia nella roccia a forma di croce latina attraverso la quale si osserva un tramonto su una foresta all'orizzonte."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È un brano un po' strano, lontano da ciò a cui Luca ci ha abituati. L'evangelista della misericordia, della ricerca dei peccatori, della salvezza all'ultimo minuto, qui presenta un Gesù che chiude la porta e caccia via quelli che vorrebbero entrare. Proviamo a comprendere cosa ha spinto Luca a scrivere queste parole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Passati i primi tempi dell'entusiasmo dei neofiti, nelle comunità cristiane era subentrata una certa superficialità spirituale. Da una parte, il ritorno del Signore non sembrava più così imminente, dall'altra la fatica della fedeltà al vangelo cominciava a farsi sentire. In ogni caso la conoscenza di Gesù e del vangelo, la partecipazione all'eucaristia, una sufficiente fedeltà alla vita comunitaria avrebbe favorito, l'evangelista ne sembra proprio convinto, l'insorgere di un atteggiamento di scarso impegno, perché in fondo la salvezza per i battezzati sarebbe assicurata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La domanda di un anonimo non mira tanto a sapere il numero dei salvati, ma a chiedere piuttosto un'indicazione precisa per arrivare a salvarsi con sicurezza. Per questo il Signore, non dà numeri, ma scava nella domanda, per toccare la coscienza di tutti i credenti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La porta del regno dei cieli è stretta e non tutti coloro che dicono di voler entrare ci riescono. Bisogna lottare. Contro chi? Possiamo capirlo, ascoltando ciò che il Signore risponde a quelli che sono rimasti fuori e pretendono di avere il biglietto giusto per entrare. Essi si vantano di conoscere Gesù, lui, invece, dice di non conoscerli e li definisce “operatori di ingiustizia”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È quindi chiaro che la lotta per entrare è da fare contro se stessi. Se la porta è stretta, ci passano solo i magri, cioè gli umili e i piccoli, chi si fida solo della misericordia del Signore; chi è grasso, cioè pieno di sé, orgoglioso, appesantito dalle ricchezze che conserva solo per sé, ingiusto con i fratelli... non riuscirà ad entrare e, quando il tempo sarà scaduto e la porta chiusa, resterà fuori. Non ci sono sconti per nessuno. Non valgono titoli di razza, di sangue, di prestigio ecclesiale... Matteo fa restare fuori anche chi si vanta di aver fatto miracoli nel nome del Signore (cf 7,22). Quando avverrà questo? Alla fine?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siccome il discorso è rivolto alle comunità cristiane, la preoccupazione di Luca non è quella di parlare degli ultimi tempi, quanto quella di scuotere e svegliare i cristiani tiepidi e superficiali, perché subito rinnovino la scelta battesimale e seguano Gesù sulla strada che porta alla passione e alla risurrezione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo brano non si conclude con una condanna, ma con una visione splendida: il banchetto celeste a cui partecipano tutti i popoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo per i cristiani delle comunità che Luca conosce. E per le comunità e i cristiani di oggi?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Spesso ci domandiamo se i nostri parenti sono in Paradiso. È una bella domanda che viene illuminata dalla misericordia di Dio. Continuando a pregare per i nostri parenti defunti, forse è più intelligente e utile domandarci: quale biglietto dobbiamo procurarci noi per entrare al banchetto eterno?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche oggi la porta è stretta. Ci interroghiamo: la nostra comunità e ciascuno di noi riusciamo ad entrare? Di cosa ci dobbiamo alleggerire? Papa Francesco con molta sensibilità spirituale e pastorale, ha indicato molti atteggiamenti che ci impediscono di entrare e contro i quali siamo chiamati a lottare.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se manca l'impegno vero, anche se in ogni caso restiamo peccatori, a realizzare la giustizia, cioè la volontà del Padre, le liturgie restano vuote, le preghiere solo parole, gli 'spicciolini' in elemosina un insulto a Dio e ai poveri (chi, per giustificarsi, ricorda la vedova del vangelo dimentica che lei ha dato 'tutto' – cf Lc 21,1-4).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Luca dice che i poveri ci apriranno la porta del Paradiso (cf 16,9). È possibile che saranno gli extra-comunitari ad aprirci o a chiuderci la porta. Ma chi non riconosce Gesù nel povero e nel bisognoso, già ora è fuori, anche se non se ne accorge.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Controlliamo, se nel nostro comportamento verso Cristo e i fratelli c'è qualcosa di ingiusto, e correggiamolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 23 Aug 2025 08:13:03 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxi-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Ebrei,Isaia,commento,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXI+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XXI+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>XX Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xx-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>È un brano per nulla semplice, che ha bisogno di essere compreso a fondo. 
Iniziamo dal fuoco. Nel Primo Testamento il fuoco era strumento di punizione e distruzione ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XX Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           17 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gerusalemme è assediata da Nabucodonosor, il profeta Geremia tenta di indicare la strada che il Signore suggerisce, per la salvezza del popolo. Ma i capi lo accusano di disfattismo e tentano di farlo tacere, facendolo morire nel fango. È la sorte di tutti i profeti: essi parlano a nome del Signore e i potenti, accecati da orgoglio e interessi, non li ascoltano e li perseguitano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Geremia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           38,4-6.8-10
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi». Essi allora presero Geremìa e lo gettarono nella cisterna di Malchìa, un figlio del re, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremìa con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremìa affondò nel fango.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: «O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremìa, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perché non c’è più pane nella città». Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlec, l’Etiope: «Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremìa dalla cisterna prima che muoia».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È normale per molti di noi allontanare chi ci rimprovera e ci mette di fronte alle nostre responsabilità. Piacciono invece coloro che ci dicono cose piacevoli o ci elogiano, comunque. È un grande dono dello Spirito la capacità di riconoscere i nostri errori e le nostre colpe, per correggerci. Anche se non subito, impariamo a ringraziare chi ci corregge per il bene.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il cristiano sa che deve affrontare la persecuzione, ma non deve perdersi d'animo, perché altri prima di lui sono stati fedeli fino alla morte. Il modello di ogni credente è Cristo nella sua passione, morte e risurrezione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera agli Ebrei
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12,1-4
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Simpatica questa frecciata dell’autore, quasi dicesse: sei perseguitato, e va bene, ma non ti lamentare troppo, non sei stato ancora martirizzato!!! In realtà c’è l’incoraggiamento, perché il cristiano si prepari a somigliare a Gesù. Il vero amore rende capaci di sacrificare la vita per la persona amata, anche con un sacrificio di sé quotidiano. Anche la fede vera rende capaci di affrontare il martirio per Gesù e con Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continuano le istruzioni di Gesù ai discepoli, in vista della sua passione, anticipazione e modello della passione che le comunità cristiane dovranno affrontare (che l'evangelista vede in atto nella Chiesa). Le immagini forti non annunciano i castighi, ma la salvezza portata dal Signore, per tutti coloro che accolgono il vangelo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12, 49-53
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XX+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di una crepa nel terreno arido."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È un brano per nulla semplice, che ha bisogno di essere compreso a fondo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Iniziamo dal fuoco. Nel Primo Testamento il fuoco era strumento di punizione e distruzione, mandato dall'ira di Dio o dei profeti, fino al Battista che ne parla negli stessi termini: «Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco [...] brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile» (cf Lc 3,16-17). Ma nel Nuovo Testamento il fuoco non serve a distruggere, ma a salvare; è il fuoco del vangelo, che purifica e salva, e dello Spirito Santo che illumina a dà forza, come agli apostoli nella Pentecoste. È Gesù che porta questo fuoco sulla terra. Ma è già acceso o no? Qui ci scontriamo con due traduzioni diverse dello stesso testo greco: quanto vorrei che fosse già acceso!; cosa posso volere, se già è stato acceso? Se pensiamo all'evangelista è normale che consideri il fuoco già acceso. Ma facendolo dire a Gesù, cosa intende Luca? Nel primo caso il fuoco della salvezza è gettato nel mondo con la discesa dello Spirito Santo, che l'evangelista pone nel giorno di Pentecoste, di qui il desiderio ardente e l'impazienza di Gesù, perché sia acceso al più presto. Nel secondo caso il Signore sa che il fuoco e già all'opera nella sua azione e nella sua predicazione, che purificano e salvano gli uomini.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il battesimo. Era una pratica comune per diversi gruppi religiosi. Gesù lo applica a se stesso e gli dà un valore tutto particolare. Si è lasciato battezzare dal Battista, per esprimere la solidarietà con tutti i peccatori, dei quali proprio nel Giordano inizia a prendere su di sé i peccati. Ma il suo vero battesimo è un altro: l'immersione per tre giorni nelle acque del peccato dell'umanità e della morte, da cui risorgere, come redentore dei fratelli, splendente di gloria divina. L'angoscia con cui attende questo suo battesimo esprime da una parte la consapevolezza di ciò che deve affrontare, ma ancora di più l'ansia fremente di portare a compimento la missione che ha ricevuto dal Padre. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Infine, pace e divisione. Alcuni dei primi cristiani possono aver pensato che con la predicazione del vangelo, tutti sarebbero stati conquistati e nel mondo si sarebbe realizzata la pace universale. Non è mai stato così e non lo sarà. Non solo per l'opera dell'avversario di Cristo e degli uomini, ma per un fatto ineliminabile: Gesù e il vangelo non obbligano nessuno, l'amore per il Signore e i fratelli va scelto consapevolmente nella libertà. Così Luca ci tiene a incoraggiare i suoi fratelli nella fede. Non è il Signore a creare la divisione, ma le scelte che gli uomini e le donne sono chiamati a compiere di fronte a lui. Tutto questo non è indolore, perché travolge gli affetti familiari e le amicizie consolidate. Non basta che si sia creata la divisione, ma coloro che volontariamente hanno rifiutato di aderire a Cristo e al vangelo, spesso diventano persecutori delle persone che prima amavano. Le comunità cristiane sono invitate, non solo a non scoraggiarsi, ma a sperare e a comportarsi in modo tale che i persecutori, conquistati dall'amore e dalla fede dei perseguitati, scelgano anch'essi di seguire il Signore Gesù.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Geremia, minacciato di morte, ha continuato ad annunciare la parola del Signore. Cosa possiamo pensare di noi stessi, quando abbiamo difficoltà a testimoniare la nostra fede in famiglia, sul posto di lavoro o nelle conversazioni tra amici?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche oggi ci sono martiri che perdono casa, lavoro, patria, vita a causa delle persecuzioni. In che maniera ci facciamo interpellare dalla loro testimonianza?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il più grande desiderio di Gesù è salvare i fratelli. Da quali grandi desideri ci facciamo guidare nelle scelte importanti e quotidiane?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I cristiani non sono 'contro' nessuno, neanche contro i persecutori. Nella storia non sempre questo è stato compreso e vissuto dalla e nella Chiesa. Ma oggi come è possibile che possano dirsi cristiani coloro che sono contro i poveri, contro i diversi da noi, contro chi non la pensa come noi?
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pregare per i famigliari che non credono o si sono allontanati dai sacramenti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 16 Aug 2025 17:10:11 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xx-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Ebrei,commento,Geremia,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XX+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XX+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XX Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xx-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissima Debora,
hai litigato con il tuo ragazzo. Tu gli vuoi bene e dici che anche lui te ne vuole, però ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XX Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           17 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12, 49-57
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera»
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XX+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di una crepa nel terreno arido."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Debora,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            hai litigato con il tuo ragazzo. Tu gli vuoi bene e dici che anche lui te ne vuole, però è geloso e ti fa pesare il tempo che passi con i ragazzi che animi in oratorio, quando lui è libero. Non ti ha mai detto di lasciare stare l’oratorio, però… Dato l’argomento, non mi dispiace che abbiate litigato, anzi sono quasi contento. Io so quanto ci tieni a lui… persino io ho capito che per te è una cosa seria e che hai cominciato a sognare il tuo futuro con lui. Però
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           è bene che questi problemi vengano fuori
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            e che possiate chiarirli davvero, anche passando attraverso qualche litigio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Anche Gesù ha litigato
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           …
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Messia, annunciato dai profeti dell’Antico Testamento, doveva portare la pace al suo popolo; e quando Gesù ha cominciato a predicare, a guarire i malati, a perdonare i peccatori, molti hanno pensato che era l’uomo giusto per superare le divisioni, unire il popolo, sconfiggere i nemici e inaugurare un periodo di pace e di prosperità per Israele. Anche i suoi discepoli la pensavano così. Perciò rimanevano stupiti quando Gesù polemizzava con i farisei, quando ha accettato che alcuni discepoli se ne andassero perché non capivano il suo insegnamento o quando ha scacciato i venditori dal tempio. Ma Gesù con loro è stato sempre chiaro. Ad un certo punto ha sentito il bisogno di spiegare che il vangelo avrebbe creato divisione tra gli uomini: alcuni avrebbero creduto, altri no e lo avrebbero combattuto fino a portare lui stesso sulla croce. E allora Gesù è consapevole che di fronte a lui tutti dovevano scegliere: o con lui o contro di lui. Per di più, chi sceglie di stare dalla parte di Cristo dovrà accettare che chi non crede diventi suo avversario, anche all’interno della sua famiglia. Per Gesù questa divisione è necessaria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Capisci allora perché sono contento che abbiate litigato. Tu non hai difeso un privilegio o un interesse egoistico, ma la tua scelta di servire i ragazzi più piccoli e aiutarli a crescere. A questo ti senti chiamata dal Signore e per te è un modo per esprimere la tua fede e per contribuire a costruire una società più bella e giusta. Credo che il tuo ragazzo non abbia capito molto bene il senso e il valore che questo ha per te. Dovrai trovare il modo di fargli capire e sperimentare che non c’è concorrenza tra il tuo amore per lui e quello per il Signore e per i ragazzi. Così lui potrà maturare l’idea che amare te significa anche amare le scelte di vita che tu ritieni tanto importanti da non potervi rinunciare. Questo litigio allora può essere una tappa nel vostro cammino verso l’amore vero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica di fermezza nel difendere le tue convinzioni di fede,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prova a elencare quali sono le convinzioni a cui non puoi rinunciare e parlane con il Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 16 Aug 2025 06:02:44 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xx-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Amore,Coppia,Luca,commento,Amicizia,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XX+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XX+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Assunzione della Beata Vergine Maria</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/assunzione-della-beata-vergine-maria</link>
      <description>Maria ha appena detto ‘sì’ all’angelo e ancora non si rende ben conto che l'annuncio di Gabriele le ha cambiato la vita. Sa solo di essere ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Assunzione della Beata Vergine Maria
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           15 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I cristiani alla fine del primo secolo sono perseguitati. Giovanni rappresenta questa situazione di sofferenza come una lotta tra la Chiesa, che come Maria, genera il Cristo per la salvezza del mondo, e tutte le forze del male, simboleggiate dal drago rosso. Le comunità cristiane sanno che il Cristo risorto ha già vinto e la Chiesa con lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           11, 19a; 12, 1-6a. 10ab
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza. Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria è simbolo e figura della Chiesa: ci dice che essa, in un modo o nell’altro, sarà sempre perseguitata, ma le forze del male non potranno vincere né contro la Chiesa intera, né contro i singoli discepoli del Signore. Gesù è sempre con noi, lui ha già vinto e noi anche, insieme a lui. Basta che non ci stanchiamo di combattere e non ci allontaniamo da lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’apostolo Paolo, mentre afferma con forza che Cristo è risorto, invita i Corinzi a irrobustire la loro fede nella risurrezione di tutti coloro che appartengono a Cristo. Lui è la primizia, subito l'ha seguito Maria e quindi tutti i credenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           15, 20-27a
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Forse ci ricordiamo fin troppo che portiamo in noi l’eredità di Adamo: debolezze, fragilità, sofferenze, possibilità di peccato… morte. Ma non altrettanto spesso ci ricordiamo dell’eredità che ci la lasciato Gesù: perdono, verità, comunità, forza e motivazioni per amare i fratelli… vita eterna.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per Luca Elisabetta, che porta in grembo il precursore, è l'attesa del Primo Testamento mentre Maria, che porta il Messia, è l'arca della nuova alleanza e rappresenta il Nuovo Testamento. Il loro incontro è vangelo per l'umanità. Lo Spirito Santo, protagonista invisibile, spinge Elisabetta a lodare la madre di Gesù per la sua fede e Maria a cantare le lodi di Dio, per le grandi opere del suo amore gratuito in lei e nell'umanità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           1, 39-56
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora Maria disse:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «L’anima mia magnifica il Signore
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e Santo è il suo nome;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           di generazione in generazione la sua misericordia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           per quelli che lo temono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ha spiegato la potenza del suo braccio,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha rovesciato i potenti dai troni,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha innalzato gli umili;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha ricolmato di beni gli affamati,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha rimandato i ricchi a mani vuote. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           come aveva detto ai nostri padri,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Assunzione+di+Maria.jpg" alt="Immagine che raffigura il volto della Vergine Maria circondato di stelle."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria ha appena detto ‘sì’ all’angelo e ancora non si rende ben conto che l'annuncio di Gabriele le ha cambiato la vita. Sa solo di essere l’umile portatrice del più grande dono di Dio all’umanità, Gesù, suo figlio e figlio di Dio. Luca narra una bella scena di vita di famiglia, ma la sua intenzione va molto più in profondità. È giusto, infatti, e anche commovente, ammirare la prontezza della carità di Maria, che affronta un viaggio faticoso e rischioso perché, avendo saputo dall’angelo che Elisabetta, ormai anziana, aspetta un bambino, è convinta che avrà bisogno del suo aiuto. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il dialogo delle due madri in attesa, però, ci fa salire ad un piano profetico e teologico molto più denso e ricco. L’angelo ha detto a Maria che “nulla è impossibile a Dio” e le ha dato come segno la maternità di Elisabetta. Maria comprende allora che le due maternità sono collegate nel progetto di Dio e si muove proprio per leggere e realizzare questo collegamento, che il Signore le ha fatto conoscere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando Maria offre il saluto di pace, Luca attira la nostra attenzione su due frutti immediati: Giovanni sussulta nel grembo ed Elisabetta viene riempita di Spirito Santo. Giovanni, feto di sei mesi, riconosce il suo Signore, cui dovrà preparare la strada; Elisabetta benedice Maria e il suo bambino e nello stesso tempo, animata dallo Spirito, esprime la grande gioia di inchinarsi umilmente davanti al figlio di Maria, perché è il Signore. Davvero Elisabetta profetizza e parla a nome di Dio, mentre dichiara ‘beata’ Maria a motivo della sua fede: ha creduto nella completa realizzazione della parola del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca ci conduce così a comprendere che qui si incontrano i due Testamenti: il Primo, rappresentato da Elisabetta che porta l’ultimo e il più grande dei profeti, Giovanni; il Nuovo, rappresentato da Maria che porta il Messia atteso, colui che nel suo sangue inaugurerà la nuova ed eterna alleanza. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Elisabetta testimonia che le profezie si sono compiute, che davvero Maria è la madre del Messia, il quale rende finalmente vero il Primo Testamento (senza Gesù, infatti, esso sarebbe incompiuto e in fondo portatore di promesse non realizzate). 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria, da parte sua, nella testimonianza di Elisabetta coglie il significato di quello che è avvenuto: al Signore è piaciuta la sua fede e per questo le è stata affidata la missione di essere madre del Salvatore. Tale beatitudine è sua per sempre e sarà confermata da Gesù quando, rispondendo a una donna, la quale aveva ‘beatificato’ la madre, perché gli aveva dato il latte, disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano” (Lc 11,28). A Maria, più di tutti, appartiene questa beatitudine, perché in lei la Parola si è fatta carne ed ella con la sua fede si è assimilata al figlio, rendendo eterno il suo sì all’angelo. Proprio quel sì che, passando attraverso la croce (dove la maternità della nuova Eva si allarga a tutto il corpo del Figlio, la Chiesa), trova il suo compimento nell’abbraccio eterno con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria riceve certamente con gioia la beatitudine espressa da Elisabetta e, innalzando l'inno del Magnificat, rafforza la sua reale e profonda umiltà. Riconosce di non avere nessun merito, rispetto al diventare madre del Messia, ma la sua umiltà la spinge a riconoscere i grandi doni che il Signore le ha fatto e le farà, senza che abbia la benché minima tentazione di inorgoglirsi, perché sono tutti opera di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Infine, se Elisabetta ha parlato da profetessa, ancora di più Maria, fissando gli occhi nella storia dell'umanità, vede e proclama l'opera salvifica di Dio per tutti gli uomini.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria si muove in fretta, lascia il suo paese e i suoi programmi e corre per aiutare Elisabetta. È icona e vertice della Chiesa, la quale, portando Cristo, ha la missione di correre, per offrire aiuto e salvezza all'umanità bisognosa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Due bambini, ancora in gestazione, ai quali è affidata la profezia e la realizzazione della salvezza. Altri bambini: chiedono di nascere, di essere accolti e poi nutriti, educati, il tutto con amore. Chiedono molto e portano molto di più. Ci crediamo ancora?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Due madri, due figli: non più atteso uno, sconvolgente l'altro. Accolti nella gioia e nella fede. Ogni madre è un'arca dell'alleanza tra Dio e l'umanità. Ogni madre è benedetta e beata, perché portatrice di un figlio dell'uomo, sì, ma prima ancora di Dio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Giovanni coglie prima di sua madre la presenza del Messia. I bambini sono antenne della vita, non parlano, ma sono in sintonia con Dio e con la vita; comunicano solo con chi sa ascoltare con amore e con attenzione. I bambini ci indicano la strada per salvare questo nostro mondo.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Andiamo in fretta da un parente o da un vicino che ha bisogno del nostro aiuto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 13 Aug 2025 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/assunzione-della-beata-vergine-maria</guid>
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    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - Assunzione della Beata Vergine Maria</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-assunzione-della-beata-vergine-maria</link>
      <description>Carissima Mina,
hai paura di perdere una cara amica. Lei è scoraggiata e si sta chiudendo sempre di più, non le va ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Assunzione della Beata Vergine Maria
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           15 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           1, 39-56
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora Maria disse:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «L’anima mia magnifica il Signore
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e Santo è il suo nome;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           di generazione in generazione la sua misericordia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           per quelli che lo temono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ha spiegato la potenza del suo braccio,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha rovesciato i potenti dai troni,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha innalzato gli umili;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha ricolmato di beni gli affamati,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ha rimandato i ricchi a mani vuote. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           come aveva detto ai nostri padri,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Assunzione+di+Maria.jpg" alt="Immagine che raffigura il volto della Vergine Maria circondato di stelle."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Carissima Mina,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            hai paura di perdere una cara amica. Lei è scoraggiata e si sta chiudendo sempre di più, non le va di uscire con voi, rimane a casa senza fare niente. Tu e le altre non sapete cosa fare. Io non la conosco e quindi non posso fare nulla direttamente, però posso aiutare te e le altre a cercare qualche strada per provare a farla uscire da questo stato.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Credo che il vangelo possa offrirci qualche indicazione
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria aveva avuto dall’angelo Gabriele l’annuncio che sarebbe diventata la madre di Gesù. Non trova di meglio da fare che mettersi in viaggio per andare ad aiutare la sua parente Elisabetta che da sei mesi era incinta di Giovanni.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           L’incontro tra queste due future madri è favoloso
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Il loro saluto mette in comunicazione i due bambini, Elisabetta diventa una specie di profetessa, perché mossa dallo Spirito Santo fa a Maria la sua professione di fede e di umiltà: tu porti in grembo il Figlio di Dio, sei stata benedetta da Dio più di tutte le donne, la tua fede in Dio è grande, il mio bambino ha riconosciuto il tuo e io non sono degna di tutti questi doni che il Signore mi sta facendo attraverso te. Maria, da parte sua, lascia cadere tutti gli elogi che ha ricevuto e innalza un inno straordinario all’amore onnipotente di Dio, che guida la storia di ogni persona e di tutti i popoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Forse in testa ti passa una domanda: che c’entra questo vangelo con la mia amica? Io penso che ci indichi una strada. Maria è andata da Elisabetta per aiutarla. La tua amica non vuole uscire, magari potrebbe accettare che una di voi rimanga con lei a casa sua. Nel tempo che si trascorre insieme, chi rimane con lei potrebbe aiutarla a recuperare le cose buone che lei ha, i suoi pregi, le sue capacità… A un certo punto
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           lei stessa potrebbe riconoscere che voi le volete bene davvero
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , che siete disposte a starle vicino e avete stima e fiducia in lei. Nel momento in cui comincia a ringraziarvi per questo, potrebbe anche desiderare di ricambiare e quindi riprendere con voi i rapporti di amicizia che ora sono in crisi. Che ne dici? Si può fare?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Una preghiera a Maria e a Elisabetta sicuramente aiuterebbe. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica di creatività nell’amicizia,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana, guarda con attenzione i tuoi amici e sottolinea le cose buone che fanno
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 13 Aug 2025 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-assunzione-della-beata-vergine-maria</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Paolo,commento,Amicizia,Maria,Assunzione,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Assunzione+di+Maria.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>XIX Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xix-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Dopo la parabola sul ricco 'stolto', Luca ha inserito l'insegnamento di Gesù sulla fiducia in Dio Padre, che provvede il necessario ai suoi figli ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XIX Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           10 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'autore sottolinea una caratteristica tipica del popolo di Israele: ama ricordare e celebrare le grandi opere che il Signore ha compiuto, per liberarlo dalla schiavitù. Così esso rinnova la fede e riprende coraggio, per affrontare il cammino che lo aspetta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro della Sapienza
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           18, 6-9
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La notte [della liberazione] fu preannunciata ai nostri padri, perché avessero coraggio, sapendo bene a quali giuramenti avevano prestato fedeltà. Il tuo popolo infatti era in attesa della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici. Difatti come punisti gli avversari, così glorificasti noi, chiamandoci a te. I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto e si imposero, concordi, questa legge divina: di condividere allo stesso modo successi e pericoli, intonando subito le sacre lodi dei padri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In tutte le relazioni arrivano momenti di difficoltà e di crisi, anche con il Signore. Fare memoria di ciò che è successo di bello e di buono nel passato aiuta a ridimensionare il peso delle difficoltà, ad alimentare il desiderio di continuare e crescere nella relazione, a trovare strade anche nuove per superare la crisi. Il Signore, da parte sua, non resta con le mani in mano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La lettera agli Ebrei è stata scritta per incoraggiare i cristiani, specialmente quelli provenienti dall'ebraismo, che si vedono perseguitati da coloro che un tempo avevano conosciuto come fratelli. L'autore, elogiando la fede degli uomini e delle donne del Primo Testamento, indica ai cristiani la strada da percorrere: continuare a credere anche nella persecuzione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera agli Ebrei
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           11, 1-2. 8-19
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede. Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio. Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città. Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il paradosso della fede dei credenti: ciò in cui credono non si vede, ma essi considerano l’esperienza della fede più sicura di ciò che vedono con gli occhi. La fede permette loro di attraversare gli avvenimenti della vita terrena con immersione reale e responsabile, e con distacco sereno, sempre proiettati con fiducia verso il futuro, che è nelle mani di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo brano sono raccolte alcune istruzioni sotto forma di parabole, introdotte dall'incoraggiamento alle comunità cristiane: il Padre ha già donato loro il Regno dei cieli. Per essere veri credenti, è necessario aiutare i bisognosi, così si acquista un tesoro nei cieli ed si è sempre pronti ad accogliere il Signore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12, 32-48
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XIX+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di un grafico che sembra rappresentare l'andamento dei profitti di un'azienda."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dopo la parabola sul ricco 'stolto', Luca ha inserito l'insegnamento di Gesù sulla fiducia in Dio Padre, che provvede il necessario ai suoi figli. Quindi segue l'inizio del brano della liturgia odierna. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I discepoli di Gesù hanno già la ricchezza più grande: l'appartenenza al Regno. Questa consapevolezza sostiene la scelta di diventare liberi dai beni di questo mondo, condividendoli con i poveri e i bisognosi. Così facendo, si diventa ricchi davanti a Dio e possessori di un tesoro messo al sicuro nella 'banca' celeste. Il precetto di vendere i propri beni e darli in elemosina, si riferisce nella sua radicalità a una vocazione speciale, com’è quella dei ministri o dei religiosi. Tuttavia non bisogna dimenticare ciò che a più riprese Luca richiama nel suo vangelo e che riguarda tutti i credenti in Cristo: ricchi o no, tutti dobbiamo condividere con i fratelli le ricchezze che abbiamo ricevuto, materiali o spirituali che siano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            “Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”, stabilisce un legame stretto tra quello che abbiamo e quello che siamo. Se dentro ciò che abbiamo e facciamo c’è amore, allora progressivamente noi diventiamo amore, e siccome l’amore è da Dio, noi siamo già con lui, inseparabilmente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo richiamo indiretto alla vita eterna consente a Luca di raccogliere tre 'parabole' sul ritorno del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella prima c'è l'invito a essere pronti ad accogliere il Signore: coloro che sono pronti saranno beati e il Signore stesso passerà a servirli nel banchetto eterno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La seconda è introdotta dalla domanda di Pietro: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». La risposta di Gesù, per quanto indiretta, fa capire che sta parlando per i suoi discepoli più stretti e quindi per tutti coloro che nella Chiesa hanno autorità. Il Signore non perde occasione per sottolineare che il dono dell’autorità ha il fine di servire i fratelli. Questo servizio comprende ogni cura per la vita dei fratelli: del corpo e dello spirito, visti come inseparabili. Egli stesso fa da modello, quando dice che si metterà a servire coloro che troverà svegli. Ma nello stesso tempo si pone come giudice severo di coloro che hanno approfittato dell’autorità ricevuta, per affermare se stessi e fare i propri interessi o i propri comodi. La ricchezza del dono naturalmente richiama la grandezza della responsabilità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'ultima parabola distingue i credenti da coloro che non conoscono Cristo e il vangelo. I cristiani conoscono bene ciò che il Signore ha insegnato e quanto ha fatto per la salvezza di tutti, quindi è vero che hanno ricevuto molto. È normale che debbano produrre frutti abbondanti di fede, di amore e di condivisione dei beni con i poveri. Il Signore che torna è il dispensatore dei beni definitivi, ma anche il giudice davanti al quale la verità viene a galla, che stabilisce la diversità di trattamento tra chi è stato fedele e chi no.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I cristiani sono perseguitati in molte parti del mondo e sotto attacco in Europa. La paura è una reazione normale. Il Signore ci invita: «non temere, piccolo gregge». Il tesoro della fede e dell'amore non può togliercelo nessuno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            «Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina...». Sembra irragionevole questo comando del Signore. Qualcuno lo prende alla lettera, ma tutti siamo invitati a diventare liberi e a condividere le ricchezze che abbiamo con chi ne ha bisogno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Essere pronti ad accogliere il Signore. Possiamo sempre allenarci ad accogliere i fratelli bisognosi, è questo che ci tiene svegli e capaci di accogliere con gioia Gesù, ogni giorno e anche quando verrà a chiamarci.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Abbiamo ricevuto molto. Il vangelo non è un peso, ma la vera ricchezza che ci è stata consegnata nel battesimo. Chi lo vive davvero, non cerca nient'altro, perché in tutto ciò che sperimenta gusta la gioia dell'amore, che è dono di sé.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando vediamo un povero, ricordiamoci che Gesù è in lui.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 08 Aug 2025 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xix-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Ebrei,Sapienza,commento,attesa,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XIX+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XIX Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xix-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissimo Nicola, 
tuo padre è stato in ospedale e  tu sei rimasto scioccato dal comportamento di medici e infermieri ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Per gli adolescenti - XIX Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           10 agosto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12, 32-48
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XIX+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di un dito che indica un grafico che sembra rappresentare l'andamento dei profitti di un'azienda."/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Nicola, 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            tuo padre è stato in ospedale e tu sei rimasto scioccato dal comportamento di medici e infermieri. Non rispettavano gli orari di lavoro, trattavano dall’alto in basso pazienti e familiari… Dovrebbero essere a disposizione e invece
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           sembra che gestiscano un potere sulla pelle di poveri malati
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            che hanno bisogno di loro. E sei stato molto contento che per una ispezione improvvisa dei carabinieri alcuni di loro sono stati pescati e denunciati. Meno male che non tutti sono così.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù nel vangelo affronta il problema del momento della morte:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           è l’incontro con il Signore che accoglie gli amici nella casa di suo Padre
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            . Nessuno sa quando, ma la sua venuta è certa. La vita, allora, diventa attesa del Signore che viene. Ma è un’attesa attiva perché il Padre ha affidato a tutti una missione da compiere e dei fratelli da amare. Perciò il cristiano non perde tempo e non sta con le mani in mano: ha una responsabilità di fronte a Dio, che lo ha chiamato all’esistenza, gli ha fatto dei doni e gli ha preparato un posto in Paradiso. Tutti hanno questa responsabilità, ma i capi delle comunità ne hanno una più grande: assicurare alle persone che sono loro affidate il necessario perché possano svolgere bene il loro compito nella comunità. Essi hanno ricevuto un dono speciale, quello dell’autorità, e quindi
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           devono servire gli altri fratelli: guai a loro se approfittano dell’autorità per maltrattare gli altri
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Il Signore stesso ne chiederà conto quando loro meno se l’aspettano. E qui soprattutto i vescovi e i preti sono avvisati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma questo vale anche per tutti coloro cui il Signore affida dei fratelli più piccoli e più bisognosi: genitori, educatori, medici, magistrati, politici, amministratori… In tutta la Bibbia ci sono parole di fuoco per chi tratta ingiustamente gli altri o per chi approfitta della propria posizione per derubare i poveri, maltrattare e scandalizzare i piccoli. Tu sei giovane e la tua sensibilità per le ingiustizie e per i soprusi è molto alta. Però, mentre condanni le ingiustizie compiute da altri, allenati fin d’ora a essere
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           onesto in tutto
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , a
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           impiegare il tuo tempo in maniera utile
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            per te stesso e per gli altri e a
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           trattare con gentilezza e carità
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            soprattutto i piccoli e i bisognosi. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica positiva con i tuoi ‘capi’ a casa e in parrocchia,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tratta con particolare gentilezza i ragazzi del tuo gruppo e tuo fratello più piccolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 08 Aug 2025 22:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xix-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">potere,Luca,eredità,commento,attesa,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XIX+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XIX+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XVIII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xviii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissima Maria Teresa,
mi dispiace tanto che nella vostra bella famiglia, così unita finora, siano scoppiati litigi ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XVIII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           3 agisto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12, 13-21
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVIII+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di un pennarello che circonda una data su un calendario"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Maria Teresa,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            mi dispiace tanto che nella vostra bella famiglia, così unita finora, siano scoppiati litigi e divisioni a causa del testamento del nonno. Non accetti e non ti sai spiegare come parenti finora tranquilli possano finire in mano agli avvocati per questione di soldi. Per san Paolo erano uno scandalo i litigi tra cristiani: “…un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello e per di più davanti a infedeli! E dire che per voi è già una sconfitta avere liti vicendevoli! Perché non subire piuttosto l’ingiustizia? Perché non lasciarvi piuttosto privare di ciò che vi appartiene?” (1Cor 6, 6-7).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Così ragionava lui, scavalcando le ragioni di chi pretende ciò che gli spetterebbe secondo la legge civile
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Così si ragiona pure nel vangelo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Un tale cercò di trascinare anche Gesù in queste questioni. Ma lui, dopo aver fatto capire di non voler giudicare le cose solo con le leggi umane, prende spunto da questa richiesta per richiamare i fratelli che litigano per denaro. Gli uomini non si rendono conto che il denaro troppo spesso diventa un idolo che sostituisce Dio, rende schiavi e fa perdere di vista l’essenziale: l’amicizia con il Signore, l’aiuto ai fratelli e la vita eterna. Per far capire questo racconta la parabola di un ricco contadino che, dopo un ottimo raccolto, si programma una spensierata vita di divertimento. Ma scoprirà di essere stato stupido ad affannarsi per arricchirsi: si troverà davanti a Dio senza il denaro guadagnato, lasciato ad altri, e privo dell’amore dei fratelli e della fede, cioè delle sole ricchezze che durano per sempre. San Luca diverse volte denuncia l’idolatria legata al denaro e indica l’unica strada per superarla:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           usare le ricchezze per aiutare i poveri
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il clima a casa tua è piuttosto teso e fin troppo spesso si parla dell’eredità. In questa situazione
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo compito di cristiana è molto arduo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , perché i tuoi sono convinti di subire un’ingiustizia e vogliono arrivare in tribunale, mentre tu ci stai male e preferiresti perdere i soldi e riacquistare la pace e la serenità. Non riuscirai a convincerli facilmente, ci vuole molta pazienza. Appena ne avrai l’occasione, fa’ notare anzitutto come è cambiato il clima familiare e come sono cambiati anche loro, poi presenta il disagio tuo e di tuo fratello e, infine, prova a farli riflettere su quello che dicono il vangelo e San Paolo. In tutto questo tempo prega il Signore per i tuoi genitori. Anch’io ti aiuto con la mia preghiera.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica senza discorsi sui soldi,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana, rinuncia a qualche divertimento per aiutare un povero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 02 Aug 2025 20:43:48 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xviii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Famiglia,Paolo,eredità,denaro,commento,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVIII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVIII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>XVIII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xviii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Fratelli in lite per l’eredità. Uno dei due pensa di rivolgersi a Gesù per ottenere quello che gli spetta. Era normale rivolgersi ai rabbini ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XVIII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           3 agisto 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa pagina del Primo Testamento invita a riflettere sui beni di questo mondo. Tanti si sforzano di accumularli, ma sbagliano, perché non durano, tolgono la pace, non si possono portare con sé oltre la morte. Dunque, secondo il Qoèlet, sono 'vuoti'.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del Qoèlet
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           1, 2; 2, 21-23
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità: tutto è vanità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’autore del Qoèlet racchiude tutta la vita nella parola vanità, cioè “vuotezza”. Ne facciamo esperienza quando inseguiamo qualche cosa, che consideriamo fonte di felicità in questo mondo, e, una volta raggiunta, ci rendiamo conto che, prima o poi, ci lascia una sensazione di “vuoto”. Gesù è venuto ad offrirci la vita “piena”, quella che non si perde mai e attraversa questa vita e la morte, per fiorire definitivamente nell’eternità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo, parlando del battesimo, ricorda ai Colossesi che hanno ricevuto una vita nuova, la quale richiede una lotta contro tutto ciò che è legato al peccato ed è simboleggiata dalla veste nuova che ci fa riconoscere somiglianti a Cristo Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           3, 1-5. 9-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria. Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato. Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cercare “le cose di lassù” non vuol dire disprezzare le cose di questo mondo: ce ne sono tante di belle e di buone e sono doni del Signore. Ma è necessario rifiutare tutto ciò che viene dal peccato e porta al peccato. I doni del Signore invece nascono dall’amore e portano all’amore per lui e per i fratelli. Così avremo la capacità di gustare in pienezza le cose di questo mondo e anticipare un po’ la vita eterna.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A Gesù viene chiesto di intervenire su una questione di eredità e quindi di beni di questo mondo. Luca, mentre fa capire che non spetta al vangelo dirimere questioni legali, concentra l'attenzione dei credenti sulla radice delle liti: la bramosia di possedere sempre di più. La parabola denuncia non la ricchezza, ma l'egoismo che rende stolti davanti a Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12, 13-21
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVIII+Domenica+TO.jpg" alt="Foto di un pennarello che circonda una data su un calendario"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli in lite per l’eredità. Uno dei due pensa di rivolgersi a Gesù per ottenere quello che gli spetta. Era normale rivolgersi ai rabbini per dirimere questioni legali, ma Gesù, piuttosto bruscamente, prende le distanze. Luca sta dicendo molto chiaramente che Gesù (e anche la Chiesa!) non si intromette in questioni che ricadono sotto la legge. Non vuole essere giudice di questioni civili, ma conserva la libertà profetica di denunciare le leggi ingiuste.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo caso, però, Gesù coglie l'occasione per lanciare un ammonimento molto deciso e chiaro: la brama delle ricchezze è fonte di tanti mali, divisioni e guerre tra i fratelli, ma soprattutto non assicura nulla delle cose veramente importanti in questa vita e nell’altra. La parabola che racconta, per spiegare questo principio, è molto dura e certamente spaventa anche un po’.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un possidente. Raccolto straordinario. Molte ricchezze a disposizione. Cosa ne fa? Non ringrazia Dio e non si ricorda dei fratelli. Pensa solo a sé e si fa un programma di vita da puro egoista: divèrtiti. Il Signore lo definisce stolto, perché non guarda a tutta la realtà e non tiene conto che questa vita può finire da un momento all’altro e lasciare l’amaro in bocca, perché le ricchezze accumulate finiranno nelle mani di altri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La chiusa della parabola stabilisce due differenti ricchezze: quelle per sé e quelle di cui Dio diventa il custode. Le une si perdono, le altre si ritrovano nella vita eterna. Ma da cosa sono costituite le ricchezze presso Dio? Luca lo spiega in molti modi in tutto il suo vangelo: la fede in Dio e nella sua provvidenza, la riconoscenza per i doni ricevuti, la condivisione con i fratelli che sono nel bisogno. Egli non demonizza la ricchezza, solo spiega che il Padre vuole che i suoi figli si aiutino a vicenda e non sopporta gli egoisti che non sanno guardare al fratello bisognoso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quante famiglie divise o in guerra a causa di una eredità! Spesso la legge civile non basta a risolvere le contese. Se nessuno sa rinunciare anche solo a parte del proprio diritto, l'amore fraterno muore e a volte non risuscita.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Può sembrare strano che chi ha molte ricchezze facilmente alimenta il proprio egoismo. Il vangelo indica la strada della vera felicità per i ricchi: aiutare i poveri. Non sono pochi quelli che l'hanno sperimentata.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La vera eredità è l'amore, perché esso non si divide ma si moltiplica, non va mai perduto e apre le porte della vita eterna.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I rimproveri di Dio non sono mai fatti per deprimere o condannare, ma per risvegliare l'intelligenza spirituale, che molte volte abbiamo colpevolmente addormentata.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Condividere con qualche bisognoso una nostra ricchezza, materiale o spirituale.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 02 Aug 2025 20:37:28 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xviii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Paolo,commento,Colossesi,Qoèlet,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVIII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVIII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XVII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xvii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissimo Pierangelo,
purtroppo sono diventate frequenti le notizie di genitori che maltrattano i figli ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XVII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           27 luglio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           11, 1-13
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Padre,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sia santificato il tuo nome,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           venga il tuo regno;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e perdona a noi i nostri peccati,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e non abbandonarci alla tentazione”».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVII+Domenica+TO.jpg" alt="Disegno di un abbraccio tra un uomo e una bambina"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Pierangelo,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            purtroppo sono diventate frequenti le notizie di genitori che maltrattano i figli, fino ad ucciderli, come il caso di cui mi hai parlato. Ti interroghi su come un padre possa giungere a tanto. Vedi, la paternità non è una cosa automatica: non basta mettere al mondo un figlio. Dovrebbe essere per un uomo l’espressione più bella di una maturità raggiunta. Ma non sempre avviene.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ci sono tanti che non hanno imparato a spendere la propria vita per amore
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , magari anche perché non hanno avuto un padre che li abbia amati così.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I discepoli vedevano come pregava Gesù e avrebbero voluto imitarlo. Quando gli chiedono di insegnare anche a loro il suo modo di pregare, Gesù si preoccupa anzitutto di far capire che
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           la preghiera nasce da un rapporto di fiducia con Dio
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            e fa capire la differenza che c’è fra l’amore tra padre e figlio sulla terra e l’amore del Padre celeste per tutti i suoi figli. Chi non si fida di lui non può imparare a pregare. Chi si fida del Padre anzitutto ci tiene a dirgli che gli vuole bene e che lo ringrazia di tutti i doni che ha già ricevuto e che il più grande desiderio che ha è di collaborare alla diffusione della fede e dell’amore autentico nel mondo: è lo stesso desiderio del Padre. Quindi presenta le proprie necessità che riguardano la vita e la salvezza: avere il necessario per una vita dignitosa, essere in pace con lui e con i fratelli, essere aiutato nella tentazione, per non cadere e fare del male a sé e agli altri, perdendo la sua amicizia. Purtroppo molte volte la cattiveria degli uomini, che non si comportano da fratelli, impedisce all’amore del Padre di manifestarsi e diventare visibile. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Capisci allora che paternità di Dio, paternità degli uomini e fraternità sono strettamente collegate e noi cristiani abbiamo in questo mondo il compito, che sembra diventare sempre più difficile, di mostrare che l’amore del Padre ha cambiato la nostra vita: ci ha insegnato come diventare fratelli, padri e madri e cioè persone che sanno amare fino a spendere la vita e non persone immature che cercano gli altri per soddisfare i propri bisogni di affetto e quando non trovano risposta diventano violenti. Sarebbe bello se nel tuo gruppo vi confrontaste su cosa significa essere padre e madre e su come voi potete prepararvi già oggi a diventare genitori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro in questa domenica di gustare la vicinanza di Dio Padre,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Trova il momento adatto e un modo originale per ringraziare i tuoi genitori dell’amore che hanno per te.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 27 Jul 2025 20:25:42 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xvii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Parola,Luca,Preghiera,Famiglia,commento,Genitorialità,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>XVII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xvii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Un discepolo, portavoce degli altri, chiede a Gesù che insegni loro a pregare. È una richiesta che può sembrare strana ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XVII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           27 luglio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Genesi con Abramo ci offre il modello di preghiera di un amico di Dio. Il criterio che lo spinge a trattare è la convinzione che il Signore non può far perire il giusto per colpa del malvagio. Nella sua richiesta si ferma a dieci. Più avanti i profeti (cf Isaia 53) cercheranno anche un solo giusto per stornare il castigo di Dio. Gesù, unico giusto otterrà il perdono per tutta l'umanità peccatrice.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro della Genesi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           18,20-32
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, disse il Signore: «Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!». Quegli uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla presenza del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo dialogo può farci sorridere un po’ per l’insistenza di Abramo e la condiscendenza del Signore. Ma, esprime bene due verità: non bisogna stancarsi di pregare, con la fiducia che Dio è Padre buono, che ascolta i suoi figli; Dio non ha piani prestabiliti e immutabili, ma è capace di adattarsi per esaudire le preghiere dei suoi figli che si fidano di lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda Lettura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eravamo debitori senza poter estinguere il debito, perché non eravamo in grado di espiare le nostre colpe. Ma Dio, Padre misericordioso, ha distrutto tutti i documenti dei nostri debiti, quando Cristo è salito sulla croce e ha ottenuto il perdono di tutti i peccati dell'umanità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           2, 12-14
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, con Cristo sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù ha ottenuto il perdono dei peccati di tutta l’umanità, da Adamo fino all’ultimo uomo della storia. Perciò, i nostri peccati sono già perdonati in anticipo... ma non indipendentemente da noi. Ci è semplicemente richiesto di aprire liberamente il nostro cuore in modo che il perdono di Dio lo raggiunga e lo renda nuovo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo brano l'evangelista Luca raccoglie la sua catechesi sulla preghiera. Quella che insegna Gesù non è solo una preghiera fra tante, ma la sintesi degli atteggiamenti che il credente deve avere verso Dio Padre. In essa sono raccolte le richieste essenziali per la vita personale e comunitaria, in vista della salvezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           11, 1-13
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Padre,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sia santificato il tuo nome,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           venga il tuo regno;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e perdona a noi i nostri peccati,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e non abbandonarci alla tentazione”».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVII+Domenica+TO.jpg" alt="Disegno di un abbraccio tra un uomo e una bambina"/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un discepolo, portavoce degli altri, chiede a Gesù che insegni loro a pregare. È una richiesta che può sembrare strana, ma siccome la preghiera, stile e contenuto, indica il modo tipico di mettersi in relazione con Dio, un apostolo desidera e chiede che tutti imparino a pregare proprio come Gesù. Luca non dice il nome di questo discepolo, segno che è una richiesta che deve fare ogni discepolo, anche ciascuno di noi, non per una preghiera individuale o intimistica, ma comune, di tutti, nello stile di Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore risponde con un’istruzione profonda, ma iniziale, il completamento con l’esempio lo darà nell’orto degli ulivi e sulla croce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anzitutto Gesù rivela che l’atteggiamento giusto deriva dal considerare Dio come Padre e se stesso come figlio in una famiglia di molti fratelli. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La consapevolezza della grandezza di Dio motiva le prime due richieste: concederci di conoscere profondamente la sua paternità, per renderla palpabile e visibile nel mondo; rendere sperimentabile la presenza del suo regno, inaugurato da Gesù, per la vittoria sul male. La terza richiesta, sulla volontà da compiere, è quella che Gesù mostrerà nel Getsemani. La fragilità della vita materiale e spirituale ispira le altre quattro richieste: il cibo quotidiano, sia per il corpo che per lo spirito; il perdono dei peccati, che rende possibile il perdono da donare ai fratelli; la sua forza per affrontare e vincere le tentazioni, che fanno parte della vita in questo mondo; l'essere liberati da ogni forma di male, che allontana da Lui e dai fratelli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le due parabole, poi, sottolineano da una parte l’insistenza nella preghiera, dall’altra la fiducia incondizionata nell’amore di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'insistenza. Ci sono tre amici, uno che arriva all'improvviso, l'altro che si trova in difficoltà, il terzo che ha ciò che serve, ma non vuole essere disturbato per darlo. L'amicizia sembra non bastare, l'insistenza nella richiesta sblocca la situazione. Il Signore sarebbe nella parte del terzo amico, però la nostra insistenza nella preghiera non serve a convincere lui, ma a purificare le nostre richieste e a prepararci a ricevere il dono di Dio, che sicuramente arriverà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La fiducia. Gesù non dice che il Padre aderisce a qualunque nostra richiesta, infatti si tratta di stabilire: quali sono le cose davvero buone? E, chi decide in ultima analisi sulla bontà delle cose? Noi pensiamo buone alcune cose in questo mondo, il Signore però può giudicarle diversamente dal suo punto di vista, che è il bene totale ed eterno di ogni figlio suo. Così di nuovo siamo invitati a fidarci del suo giudizio più che del nostro. Ma Gesù scende ancora più a fondo e dice che sempre il Padre ascolta ciò che è al centro di ogni nostra preghiera, anche quando non lo facciamo esplicitamente: la richiesta del dono dello Spirito che ci illumina, ci dà forza e ci guida con sicurezza sulla via della salvezza in questo mondo e nell’altro.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “Padre...”. Gesù ci presenta il vero Padre a cui tutti i genitori dovrebbero somigliare. In lui sono presenti e armonizzate le dimensioni paterna e materna dell'amore.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “... sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno...”. Dio si fa conoscere con il suo amore e rende presente il suo regno. Tocca a noi cristiani vivere e diffondere l'amore del Padre e manifestare al mondo che il regno della paternità di Dio e dell'amore fraterno è aperto a tutti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Pane, perdono, vittoria sulle tentazioni e liberazione dal male. Dio la sua parte la fa ogni giorno; se ci affidiamo a lui, non ci mancherà l'essenziale per la vita e la salvezza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche quando il Padre non ci dà quello che chiediamo, ascolta sempre e dona il suo Spirito, che ci fa comprendere la sua parola e ci dà motivazioni e forza per affrontare qualunque difficoltà. Può succedere che non ci accorgiamo che Dio lavora sempre per noi e con noi.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando chiediamo qualcosa al Signore, concludiamo sempre la preghiera con “sia fatta la tua volontà”.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 27 Jul 2025 17:49:33 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xvii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Genesi,Parola,Luca,Preghiera,Paolo,commento,Colossesi,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/XVII+Domenica+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - II Domenica di Pasqua</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-ii-domenica-di-pasqua</link>
      <description>Carissimo Paolo,
mi hai chiesto: “come faccio ad essere sicuro che Cecilia mi ama?” E io domando a te ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           II - Domenica di Pasqua - Domenica della Divina Misericordia
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           27 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 								    20,19-31
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nel le sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Pasqua.jpg" alt="Un uomo che guarda il cielo stellato sopra di sé."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Paolo,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           mi hai1 chiesto: “come faccio ad essere sicuro che Cecilia mi ama?” E io domando a te: e tu sei sicuro di amare Cecilia? Tu sei convinto di controllare i tuoi sentimenti e le tue scelte, mentre non puoi controllare il cuore della tua ragazza. E questo ti agita. Ma puoi capire benissimo che qui non c’entra la sicurezza matematica. Non si tratta di numeri e cose, ma di persone. E le persone chiedono fiducia. Anche tu la chiedi a Cecilia, infatti neanche tu puoi dare a lei la garanzia che l’ami e l’amerai: deve fidarsi di te, se vuole… e tu di lei, se vuoi. Con Gesù è, più o meno, la stessa cosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abbiamo festeggiato la Pasqua: Gesù è risorto! Chi me lo garantisce? Lo dicono gli Apostoli, che l’hanno visto, hanno parlato, hanno mangiato con lui risorto, hanno ricevuto la missione di predicarlo nel mondo e di perdonare i peccati degli uomini, in nome suo. Quando gli altri lo hanno visto, Tommaso non c’era (chissà perché… forse doveva fare la nostra parte nel vangelo). E si è rifiutato di credere ai suoi amici. Ha preteso di vederlo e toccarlo lui, direttamente. Sapeva che Gesù era il Figlio di Dio, ma la risurrezione era una cosa troppo incredibile per lui: non si è fidato di Gesù, dei suoi amici e nemmeno di se stesso: pensava di non essere capace di credere fino in fondo senza garanzie. In realtà il suo cuore era addormentato a causa della tristezza per la morte di Gesù e non sapeva più a chi o a che cosa credere. Il vangelo lo chiama ‘Didimo’, cioè ‘gemello’ e certamente è gemello di ciascuno di noi che, come lui, facciamo fatica a credere nel Risorto. Ma quando Gesù si ripresenta e lo invita a toccarlo e a credere, Tommaso grida la sua fede: il suo cuore si è risvegliato, lui è contento che Gesù è risorto e non ha più bisogno di toccarlo con le mani.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non pretendere di vedere Gesù, chiediti piuttosto quanto tu desideri profondamente che la vita vinca sulla morte, che la tua vita e il tuo amore durino per sempre, anche oltre la morte, e troverai la risposta in Gesù, morto e risorto. Così non cercare una garanzia su Cecilia, chiediti piuttosto come e quanto tu l’ami e quanto desideri mettere la tua vita a servizio della sua felicità… e poi aspetta con fiducia la sua risposta, che è libera e chiede di essere non verificata scientificamente, ma creduta liberamente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica di certezza nell’amore di Gesù per te e nell’amore tuo per gli altri,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chiediti non se gli altri ti vogliono bene, ma se tu gli vuoi bene e fa’ qualcosa di buono per loro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 27 Apr 2025 11:10:37 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-ii-domenica-di-pasqua</guid>
      <g-custom:tags type="string">Parola,commento,Atti,Giovanni,Pasqua,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>II Domenica di Pasqua</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-di-pasqua</link>
      <description>Tutti gli evangelisti, e anche Giovanni, ci tengono a dire due cose, altrettanto decisive, sulla risurrezione di Gesù: è sempre lui in carne ed ossa ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           II - Domenica di Pasqua - Domenica della Divina Misericordia
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           27 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca racconta la vita della prima comunità e la rappresenta unita nella preghiera e nell'ascolto della predicazione degli apostoli, tanto speciale da attirare l'attenzione e la stima del popolo, così affascinante da suscitare il desiderio di appartenere alla Chiesa. Quindi essa è capace di continuare la missione di Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dagli Atti degli Apostoli 									      5,12-16
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Guarigione dei corpi per aprire la porta alla guarigione dello spirito. La Chiesa di oggi ha una strada diversa: mostrare degli spiriti guariti dall’amore fraterno, per aprire la porta alla guarigione di altri spiriti, affascinati dalla fraternità, per risanare le relazioni tra gli uomini e i popoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo in tempo di persecuzione e Giovanni scrive l'Apocalisse per incoraggiare le comunità cristiane ed esortarle alla perseveranza nella fede. L'imperatore di Roma pretendeva di essere adorato come dio, proprio per questo all'inizio del suo libro, Giovanni presenta Gesù risorto come l'unico e vero Dio, che può salvare, e colui a cui solo bisogna rendere culto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dalla libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo			   Ap 1,9-11a.12-13.17-19
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Io, Giovanni, vostro fratello e compagno nella tribolazione, nel regno e nella perseveranza in Gesù, mi trovavo nell’isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza di Gesù. Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi voltai per vedere la voce che parlava con me, e appena voltato vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai candelabri, uno simile a un Figlio d’uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d’oro. Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la sua destra, disse: «Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni, perseguitato, riceve una visione, non per essere consolato, ma perché consoli gli altri cristiani perseguitati. La vita spirituale di chi cerca consolazioni dal Signore porta fuori strada, per essere autentica deve avere al cuore l’amore per i fratelli, fino al dono totale di sé.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'evangelista Giovanni concentra nelle due apparizioni di Gesù, nella domenica di Pasqua e dopo otto giorni, l'annuncio della risurrezione, il dono della pace, l'effusione dello Spirito Santo, la missione per il perdono dei peccati e la beatitudine che accompagna la vera fede, quella di chi crede senza aver visto e toccato Gesù risorto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 								    20,19-31
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nel le sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Pasqua.jpg" alt="Un uomo che guarda il cielo stellato sopra di sé."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutti gli evangelisti, e anche Giovanni, ci tengono a dire due cose, altrettanto decisive, sulla risurrezione di Gesù: è sempre lui in carne ed ossa, per questo lo si può toccare, mangia, mostra le ferite, cammina…; ma è in una condizione nuova e diversa, per questo si presenta all’improvviso, entra a porte chiuse, scompare… È risorto alla vita definitiva, la morte non può più toccarlo. A Giovanni, però, non interessano tanto i segni materiali, ma vuole farci vedere come il Signore realizza le promesse fatte nell'ultima cena, affinché i discepoli credano in lui e condividano la sua vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Infatti nello stesso giorno di Pasqua Gesù viene e affida agli apostoli la missione di continuare a rendere visibile l’amore del Padre nel mondo; per questo dona loro lo Spirito Santo, che li sosterrà nella missione; essi avranno a disposizione gli stessi poteri di Gesù, di cui il perdono dei peccati è un’espressione tipica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù lega il perdono alla comunità dei discepoli. Perché? Non bastano la sua presenza di risorto e l'azione dello Spirito Santo? Lui ha perdonato visibilmente i peccatori che ha incontrato. Questo perdono deve continuare ad essere sperimentabile, perché noi uomini non viviamo solo nella dimensione spirituale e abbiamo bisogno di segni visibili della presenza misericordiosa di Gesù in mezzo a noi. Per questo esistono i sacramenti, che sono segni visibili di una realtà spirituale, e per questo invisibile, che è l’amore di Dio che ci salva, attraverso Gesù. E allora, è il dono dello Spirito del Padre e del Figlio che rende la Chiesa capace di continuare visibilmente la missione di Gesù sulla terra e quindi di perdonare i peccati, in maniera esperienziale. Data la delicatezza e l'importanza del perdono dei peccati, commessi dai fedeli dopo il battesimo, si capisce facilmente perché la Chiesa abbia avuto bisogno di darsi una regola. Il potere di rimettere i peccati è di tutta la Comunità, ma, nel sacramento della riconciliazione, è esercitato prima dai Vescovi, successori degli apostoli, e poi dai presbiteri, loro collaboratori. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E veniamo a Tommaso: è 'dìdimo', cioè, gemello di tutti noi che abbiamo difficoltà a credere. Egli aveva deciso di seguire Gesù fino alla morte (cf Gv 11,16), però, quando gli amici gli dicono di aver visto Gesù, ha una reazione comprensibile, ma di poca fede. In realtà aveva diritto di vedere Gesù, come gli altri, perché doveva essere anche lui testimone diretto della risurrezione, e per questo il Signore lo accontenta. La risposta di Tommaso, «Mio Signore e mio Dio!», è di una fede totale e perfetta, ma ha attraversato il dubbio sulla testimonianza dei suoi amici. Gesù riconosce la fede di Tommaso, però dichiara beati coloro che crederanno senza aver visto, cioè tutti i credenti che poggiano la loro fede sui testimoni del risorto. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Possiamo pensare che Tommaso non abbia messo le mani nelle ferite di Gesù, gli è bastato vederlo per prostrarsi ai suoi piedi. Ma noi lo ringraziamo lo stesso, per aver fatto la nostra parte di fronte all’avvenimento più grande e più incredibile della storia, che abbraccia e supera tutta la storia e si immerge nell’eternità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù realizza le sue promesse e noi possiamo gustarle nella comunità. Anche noi abbiamo fatto delle promesse al Signore e le facciamo ai nostri fratelli. Proviamo a verificare la realizzazione delle nostre promesse al Signore e ai fratelli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù offre la pace ai suoi amici, che nella passione lo avevano lasciato solo. Facendo il primo passo, magari faticoso, siamo capaci di offrire la pace a chi ci ha fatto un torto?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il perdono è una questione comunitaria, perché il nostro peccato non offende solo Dio, ma anche i fratelli. Oltre che ricevere il perdono del Signore nella Riconciliazione, ci tocca anche chiedere perdono alla comunità e ai fratelli che abbiamo offeso, anche se non lo sanno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La nostra fede è fondata sulla testimonianza degli apostoli. Abbiamo occhi attenti e cuore aperto di fronte alla testimonianza di fede dei nostri fratelli? Abbiamo il coraggio e la gioia di offrire ai fratelli la testimonianza della nostra fede, anche se piccola?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abbiamo ricevuto in molti modi la misericordia di Dio; impegniamoci ad essere misericordiosi con chi ci ha fatto un torto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 27 Apr 2025 11:06:20 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-di-pasqua</guid>
      <g-custom:tags type="string">Apocalisse,Parola,commento,Atti,Giovanni,Pasqua,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Pasqua.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Pasqua.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Risurrezione del Signore - Domenica di Pasqua</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/risurrezione-del-signore-domenica-di-pasqua</link>
      <description>Con la morte di Gesù, è sepolta anche la fede dei discepoli, uomini e donne. Pensano di avere a che fare solo con un cadavere e con dei ricordi ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Risurrezione del Signore - Domenica di Pasqua
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           20 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima LETTURA
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il discorso di Pietro nella casa del centurione Cornelio è un chiaro esempio di ciò che gli Apostoli hanno annunciato a tutti, ebrei e pagani. In poche frasi risuona l'annuncio gioioso della morte e risurrezione di Gesù e viene offerta la salvezza, cioè, il perdono dei peccati e l'appartenenza al nuovo popolo di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dagli Atti degli Apostoli
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      10,34a.37-43
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore non fa nulla per se stesso o a proprio vantaggio, tutto quello che fa, lo fa per noi. Così è la sua morte e risurrezione. Ci ha creati, ci perdona i peccati, ci offre la sua amicizia, ci dona la sua stessa vita, così che possiamo essere davvero anche noi figli. Per questo gli apostoli hanno lanciato l’annuncio della risurrezione nel mondo, a costo della propria vita. Oggi tocca a noi continuare a portare a tutti questa bella notizia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Certamente Paolo non intende dire che i cristiani non devono dare attenzione alle realtà di questo mondo. Però ricorda e ribadisce che i battezzati, risorti con Cristo, godono già della vita nuova ed eterna, per questo vivono e interpretano le realtà passeggere con la luce della fede, già decisamente orientati ai beni futuri ed eterni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                        3,1-4
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non si tratta di trascurare o, peggio, disprezzare le cose di questo mondo, ma di fare l’esperienza che avere il cuore e la mente rivolta ai beni eterni, ci fa apprezzare nella giusta dimensione e nel giusto senso le cose di questo mondo e il tempo di questa vita. Infatti questo mondo è il luogo in cui vivere l’amore, riceverlo, donarlo e farlo crescere, perché è l’unica realtà di questa vita che attraversa la morte e dura in eterno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo Giovanni racconta questa corsa dei due discepoli che rappresentano l'amore e l'autorità. La Maddalena, da parte sua, diventa simbolo della Chiesa, che cerca il suo Signore.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 								    20,1-9
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+di+Pasqua.jpg" alt="Un enorme masso."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con la morte di Gesù, è sepolta anche la fede dei discepoli, uomini e donne. Pensano di avere a che fare solo con un cadavere e con dei ricordi. Le promesse di Gesù sono nascoste nel subconscio, ma torneranno alla coscienza; per ora prevalgono la paura dei Giudei e lo smarrimento: non sanno cosa fare, come difendersi, se e come salvare il patrimonio di ciò che hanno vissuto e imparato con Gesù. È il buio in cui è immersa la Maddalena, quando va al sepolcro e in cui sono immersi tutti gli altri, che non si muovono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni tralascia le altre donne, di cui parlano i sinottici, e nomina solo Maria di Magdala. La prepara così ad assumere il ruolo di simbolo della comunità messianica, la quale diventa la 'donna' che collabora con il nuovo Adamo alla creazione nuova, frutto della risurrezione di Gesù. Ma all'inizio la Maddalena cerca il cadavere del Signore e, quando vede la pietra tolta, il primo pensiero che la assale è: qualcuno ha portato via il Signore dal sepolcro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È sua la prima corsa di questo mattino di Pasqua: dal sepolcro vuoto alla comunità. È agitata perché non trova il Signore e non sa dove cercarlo. Si rivolge ai discepoli, perché condividano la sua preoccupazione e la sua ricerca. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La seconda corsa è dei due discepoli, dalla comunità al sepolcro vuoto. Può farci sorridere l'annotazione scontata che il più giovane corra più veloce, ma per Giovanni ha un valore simbolico: l'amore è più veloce e arriva prima dell'autorità; l'amore vero è anche umile e sa di avere bisogno dell'autorità, per avere la conferma che ciò che ha sperimentato e compreso è vero e autentico, anche davanti a Dio. Il senso del rapporto tra Pietro e il discepolo che Gesù amava all'interno della comunità, sarà chiarito dopo, in riva al lago; qui ne vediamo solo un'anticipazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il discepolo più giovane vede il sepolcro vuoto e i teli, ma non entra, lascia il primato a Pietro; anche lui vede la stessa scena, ma non conosciamo la sua reazione. Invece l'evangelista ci tiene a evidenziare come reagisce l'altro discepolo, che, entrato dopo Pietro, vede e subito crede. Il testo non dice che cosa crede il discepolo, ma il verbo credere in Giovanni ha un significato forte. Questo ci permette di pensare che questo discepolo vive già la beatitudine che Gesù proclamerà davanti a Tommaso: «...beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Egli è sicuro che il corpo non è stato trafugato, non ha visto il Signore risorto, ma già crede alla sua glorificazione. Entrambi non avevano compreso le Scritture, ma al discepolo che Gesù amava è bastata la visita al sepolcro vuoto per credere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lasciatemi immaginare una terza corsa, anche se l’evangelista non la chiama così. È quella di Maria, che, dopo aver visto Gesù, riceve l’incarico di portare la notizia ai discepoli. Se correva per informarli della sparizione del cadavere, come ha corso per annunciare di aver visto il Risorto?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche noi corriamo il rischio di considerare Gesù come il ricordo di un passato che non torna. Invece Cristo è risorto, è vivo, entra e agisce nella storia di ciascuno di noi. Arrivare a credere che è risorto, cambia la vita di ogni giorno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria di Magdala fa due annunci ai discepoli: hanno portato via il Signore; ho visto Gesù risorto. Il primo manifesta un amore senza fede; il secondo un amore illuminato dalla fede e reso splendente da una gioia incontenibile. Gesù è il centro della sua vita.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il sepolcro è vuoto, l'universo invece è pieno della presenza del Risorto, invisibile, ma all'opera, instancabilmente, per la salvezza di tutti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore è risorto e vivo. Esprimiamogli la riconoscenza e la gioia per la sua presenza nella nostra vita quotidiana.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 20 Apr 2025 23:17:39 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/risurrezione-del-signore-domenica-di-pasqua</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Parola,Paolo,commento,Atti,Giovanni,Pasqua,Risurrezione,Colossesi,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+di+Pasqua.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti- Risurrezione del Signore - Veglia pasquale nella Notte Santa</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-risurrezione-del-signore-veglia-pasquale-nella-notte-santa</link>
      <description>Carissima Elisabetta,
ti sembra di essere al buio e non vedi alcuna luce davanti a te e io sono qui per dirti che non è vero ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Risurrezione del Signore - Veglia pasquale nella Notte Santa
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           19-20 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
              									      24,1-12
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+di+Risurrezione.png" alt="Immagine di Gesù risorto che apre le braccia sorridente."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Elisabetta,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ti sembra di essere al buio e non vedi alcuna luce davanti a te e io sono qui per dirti che non è vero, anche se ora non la vedi, la luce c’è. Un mio amico carissimo, prete e salesiano come me, anzi meglio di me, Antonio, 27 anni fa scoprì di avere un tumore, non si poteva operare, i medici gli diedero 6 mesi di vita, ma lui ha lavorato per 9 anni, era parroco e ha seguito con amore molti malati di tumore. Nel gennaio 2006 fa ha dovuto essere operato. Da allora non si alzò più dal letto: aveva la parte destra del corpo semi paralizzata e soprattutto non riusciva a dire se non qualche parola. Era una situazione da disperazione, ma non è stato così. Perfettamente cosciente, ha accettato quella condizione e l’ha unita alla sofferenza di Gesù per la salvezza dei giovani, si è affidato alle persone che gli volevano bene, ha suscitato una catena di amore tra i familiari e gli amici e ha risposto con tutto l’amore di cui era capace, sorridendo, ringraziando, pregando interessandosi alla vita delle persone che andavano a trovarlo. Di fronte alla morte che lo assaliva ha fatto trionfare la vita e l’amore. L’ultima sua domenica delle Palme abbiamo celebrato insieme alla passione e morte di Gesù quella di Antonio, con la sua e la nostra certezza di risurrezione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Siamo nella stessa situazione dei discepoli di Gesù. Anch’essi erano angosciati per la morte di Gesù e quando le donne hanno portato la notizia che Gesù era risorto non sono stati pronti a credere, sembrava una cosa impossibile. Eppure Gesù lo aveva preannunciato diverse volte. Ma noi uomini siamo fatti così: siamo chiusi nell’orizzonte di questo mondo, crediamo solo a quello che vediamo con gli occhi e tocchiamo con le mani. Ma quello che il nostro cuore desidera e spera, la vita senza fine, l’amore senza fine e la gioia senza fine, non ci sembra possibile. E allora ci accontentiamo di una mezza vita, di briciole di amore e di piccole gioie intermittenti. Ma proprio per noi Gesù risorto è la luce sfolgorante che squarcia il buio della disperazione e dice che i figli di Dio non sono prigionieri della morte, ma possono attingere a piene mani alla vita eterna e attraversare le vicende, liete o tristi, di questo mondo, sapendo con certezza che alla fine si spalancheranno le porte della casa di Dio, dove lui stesso ha preparato un posto per ciascuno dei suoi amici. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Non avere paura, Elisabetta. La notte di Pasqua, dopo aver partecipato alla veglia, fermati cinque minuti in chiesa. Aspetta un po’, prima di lanciarti nello scambio di auguri con i tuoi amici. Fa’ risuonare dentro di te l’annuncio pasquale: “Cristo è risorto per me”, e poi presentagli la tua situazione. Gesù non sa resistere a chi gli chiede con fede di essere illuminato dalla luce della sua risurrezione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro di poter dire con gioia nel giorno di Pasqua: “Sì, davvero Gesù è risorto per me”,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Interessati di un amico o amica in difficoltà e cerca di arrivare a dirgli una parola di speranza.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 19 Apr 2025 23:22:13 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-risurrezione-del-signore-veglia-pasquale-nella-notte-santa</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Luca,Parola,commento,Pasqua,Veglia,Risurrezione,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+di+Risurrezione.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Risurrezione del Signore - Veglia pasquale nella Notte Santa</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/pasqua-di-risurrezione</link>
      <description>È un racconto semplice e lineare, ma ricco di implicanze per la fede. Anzitutto sembra chiaro che nessuno si aspettava la risurrezione, anche se ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Risurrezione del Signore - Veglia pasquale nella Notte Santa
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           19-20 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima LETTURA
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È il primo racconto della creazione, anche se meno antico del secondo. Mentre nell'altro Dio crea usando mani e soffio, in questo l'atto creatore avviene semplicemente attraverso la parola. L'autore ci tiene a sottolineare più volte che tutto ciò che è creato da Dio è cosa buona, anzi molto buona.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro della Genesi                                                     					    1,1 – 2,2
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno. Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio disse: «Le acque brùlichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brùlicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltìplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne. Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra». Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno. Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il creato manifesta alcune caratteristiche di Dio: esiste, è buono, è bello, ama l’ordine… È stato affidato all’uomo, che ne è non il padrone, ma il custode. Ci è chiesto di custodirlo e di averne cura… quando questo non avviene, offendiamo Dio, il creato non ci dà quello di cui abbiamo bisogno per vivere bene, facciamo del male all’umanità e mettiamo a rischio la stessa vita. Oggi anche il creato ci chiede conversione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Seconda LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il sacrificio di Abramo, incomprensibile nella richiesta da parte di Dio e angosciante nella risposta di Abramo, per noi cristiani è una anticipazione del sacrificio che si è realizzato sulla croce. Dio che non ha voluto per sé la vita di Isacco, ha accettato di sacrificare il suo Figlio per noi. Abramo, da parte sua, con la sua obbedienza fiduciosa nella fedeltà di Dio, diventa modello assoluto di fede per ogni credente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro della Genesi                                                       					      22,1-18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». Abramo rispose: «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutti e due insieme. Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo «Il Signore vede»; perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore si fa vedere». L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù ci ha presentato un volto diverso di Dio Padre: non chiede in sacrificio i figli degli uomini, ma offre il proprio Figlio per la salvezza di tutti, anche di quelli che non lo conoscono o non credono in lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Terza LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il passaggio del Mar Rosso è l'esperienza tipica dell'intervento potente di Dio a favore del suo popolo. Per noi cristiani è simbolo del passaggio di Cristo attraverso la morte e di ogni cristiano attraverso le acque del battesimo, che innesta i credenti nel nuovo popolo di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro dell’Esodo                                                    				          14,15 – 15,1
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte risospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare sull’asciutto, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono, e tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro di loro in mezzo al mare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma alla veglia del mattino il Signore, dalla colonna di fuoco e di nube, gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Frenò le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!». Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri». Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l’esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Israele ha conosciuto un Dio potente, che combatte con lui contro i nemici. Gesù ci ha presentato un Dio-Amore, che non combatte contro nessuno e fa i miracoli dell’amore per tutti i suoi figli. Così le grandi battaglie del Primo Testamento diventano il simbolo della vittoria dell’amore di Dio, manifestato in Gesù, contro il male.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quarta LETTURA
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio con l'alleanza aveva scelto Israele come sposa, rendendola feconda di molti figli. Ella per la sua infedeltà è in esilio, ma il Signore non dimentica il suo amore e promette di riprendere con sé la sua sposa. Egli rimane fedele e rinnoverà la sua alleanza.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia                                                   				54,5-14
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuo sposo è il tuo creatore, Signore degli eserciti è il suo nome; tuo redentore è il Santo d’Israele, è chiamato Dio di tutta la terra. Come una donna abbandonata e con l’animo afflitto, ti ha richiamata il Signore. Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù? – dice il tuo Dio. Per un breve istante ti ho abbandonata, ma ti raccoglierò con immenso amore. In un impeto di collera ti ho nascosto per un poco il mio volto; ma con affetto perenne ho avuto pietà di te, dice il tuo redentore, il Signore. Ora è per me come ai giorni di Noè, quando giurai che non avrei più riversato le acque di Noè sulla terra; così ora giuro di non più adirarmi con te e di non più minacciarti. Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia alleanza di pace, dice il Signore che ti usa misericordia. Afflitta, percossa dal turbine, sconsolata, ecco io pongo sullo stibio le tue pietre e sugli zaffìri pongo le tue fondamenta. Farò di rubini la tua merlatura, le tue porte saranno di berilli, tutta la tua cinta sarà di pietre preziose. Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore, grande sarà la prosperità dei tuoi figli; sarai fondata sulla giustizia. Tieniti lontana dall’oppressione, perché non dovrai temere, dallo spavento, perché non ti si accosterà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profeta Isaia ci presenta un Dio sempre innamorato, ma che, vedendosi tradito, ha abbandonato la sua sposa. Poi ritorna da lei. Il giuramento di non adirarsi più noi l’abbiamo visto realizzato in Gesù: Dio, Padre suo e nostro, mai abbandona il Figlio, mai abbandona il suo popolo, mai abbandona ciascuno dei suoi figli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quinta LETTURA
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Attraverso il profeta il Signore esorta il popolo di Israele ad accogliere con fiducia l'invito a tornare a lui. Segno dell'accoglienza è la conversione del cuore. Dio promette perdono e alleanza; Israele, da parte sua, ha già sperimentato che la parola del Signore realizza sempre ciò che dice.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                 55,1-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Così dice il Signore: «O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite; comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi; 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano a causa del Signore, tuo Dio, del Santo d’Israele, che ti onora. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocàtelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e al nostro Dio che largamente perdona. Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il popolo d’Israele e i singoli fedeli a volte cercano la loro felicità lontano dal Signore e trovano la schiavitù. L’annuncio della misericordia di Dio per il suo popolo attraversa tutto il Primo Testamento e i Profeti ne sono banditori autorevoli e poco ascoltati. Noi sappiamo che, se ci siamo allontanati dal Signore, abbiamo sempre la possibilità di tornare da lui, che ci aspetta a braccia aperte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sesta LETTURA
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profeta Baruc rilegge per il popolo gli avvenimenti che lo hanno portato all'esilio. Dio ha amato il suo popolo e, attraverso la Legge, gli ha donato la via della sapienza. Ma Israele ha tradito la Legge che gli era stata consegnata e ha perso la saggezza. La liberazione dall'esilio sarà frutto della misericordia di Dio e realizzerà il ritorno del popolo alla fedeltà.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Baruc
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                 3,9-15.32 – 4,4
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ascolta, Israele, i comandamenti della vita, porgi l’orecchio per conoscere la prudenza. Perché, Israele? Perché ti trovi in terra nemica e sei diventato vecchio in terra straniera? Perché ti sei contaminato con i morti e sei nel numero di quelli che scendono negli inferi? Tu hai abbandonato la fonte della sapienza! Se tu avessi camminato nella via di Dio, avresti abitato per sempre nella pace. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Impara dov’è la prudenza, dov’è la forza, dov’è l’intelligenza, per comprendere anche dov’è la longevità e la vita, dov’è la luce degli occhi e la pace. Ma chi ha scoperto la sua dimora, chi è penetrato nei suoi tesori? Ma colui che sa tutto, la conosce e l’ha scrutata con la sua intelligenza, 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           colui che ha formato la terra per sempre e l’ha riempita di quadrupedi, colui che manda la luce ed essa corre, l’ha chiamata, ed essa gli ha obbedito con tremore. Le stelle hanno brillato nei loro posti di guardia e hanno gioito; egli le ha chiamate ed hanno risposto: «Eccoci!», e hanno brillato di gioia per colui che le ha create. Egli è il nostro Dio, e nessun altro può essere confrontato con lui. Egli ha scoperto ogni via della sapienza e l’ha data a Giacobbe, suo servo, a Israele, suo amato. Per questo è apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini. Essa è il libro dei decreti di Dio e la legge che sussiste in eterno; tutti coloro che si attengono ad essa avranno la vita, quanti l’abbandonano moriranno. Ritorna, Giacobbe, e accoglila, cammina allo splendore della sua luce. Non dare a un altro la tua gloria né i tuoi privilegi a una nazione straniera. Beati siamo noi, o Israele, perché ciò che piace a Dio è da noi conosciuto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tanti santi hanno lodato il creato e le creature perché obbediscono a Dio e alla legge dell’universo e della natura. Solo l’uomo, dotato di libertà per dialogare con Dio ed entrare in comunione con lui, può rifiutare la legge di Dio, fatta per la sua vita e la sua felicità. La vera sapienza è a disposizione di ogni uomo che la desideri sinceramente e conduce alla conoscenza di ciò che è vero, buono, bello, giusto e veramente utile alla vita di ogni persona e di ogni società umana.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Settima LETTURA
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profeta Ezechiele, che vive in esilio, ricorda a tutti che il castigo di Dio è stato causato dai delitti del popolo. Ma il Signore gli ha ordinato anche di annunciare il perdono di tutti i peccati, la liberazione e il ritorno alla Terra Promessa, insieme al dono di un cuore nuovo, capace di vivere l'alleanza con fedeltà. 
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Ezechiele    
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                                 					    36,16-17a.18-28
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava la sua terra, la rese impura con la sua condotta e le sue azioni. Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. Li ho dispersi fra le nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni. Giunsero fra le nazioni dove erano stati spinti e profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: “Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese”. Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che la casa d’Israele aveva profanato fra le nazioni presso le quali era giunta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perciò annuncia alla casa d’Israele: “Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, casa d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti. Santificherò il mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore – oracolo del Signore Dio –, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio”».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutti i doni del Signore restano in attesa alla porta del nostro cuore, finché noi non ci decidiamo ad aprirla. Anche il dono dello Spirito Santo. Dio è nostro Padre, ci ama infinitamente e mantiene tutte le promesse che ci ha fatto attraverso Gesù. Ma non ci obbliga mai. Il rapporto con lui è semplicemente amore ricevuto e ricambiato liberamente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           EPISTOLA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È un testo tipico per la catechesi battesimale. L'evento salvifico della morte e risurrezione del Signore Gesù viene comunicato nel battesimo e rivissuto da tutti coloro che credono in lui e passano dalla morte, frutto del peccato, alla vita nuova in Cristo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                            				6,3-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Lo sappiamo: l’uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con lui, affinché fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è liberato dal peccato. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù con la sua morte ha fatto morire il peccato del mondo. Se noi moriamo con Cristo anche il peccato è morto in noi. La nostra risurrezione è inizio di vita nuova in Cristo e con Cristo. Ma se il peccato è morto in Cristo, come mai è ancora presente nel mondo? Ogni peccato è già stato perdonato, e ogni uomo ha la missione di ripercorrere liberamente l’esperienza di Gesù e partecipare alla sua vittoria fino alla propria morte e l’umanità fino alla fine del mondo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per Luca anche l'ascensione al cielo di Gesù avviene a Gerusalemme, per questo gli angeli non danno appuntamento in Galilea. La difficoltà a credere e lo stupore per la scomparsa del corpo di Gesù e per la visione di angeli, preparano l'incontro con il Signore e la gioia di credere in lui risorto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            									      24,1-12
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+di+Risurrezione.png" alt="Immagine di Gesù risorto che apre le braccia sorridente."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È un racconto semplice e lineare, ma ricco di implicanze per la fede. Anzitutto sembra chiaro che nessuno si aspettava la risurrezione, anche se Gesù l’aveva predetta. Nessuno poteva avere l’idea di cosa sarebbe successo, perché la risurrezione è un evento assolutamente unico e imprevedibile nel contenuto e nei modi in cui si è manifestato. Soltanto dopo gli apostoli si faranno un concetto preciso e sarà quello che predicheranno nel mondo. Così le donne restano perplesse di fronte alla sparizione del corpo di Gesù. Saranno i due ‘angeli’ a far ricordare le parole di Gesù e ad affidare loro il compito di essere le prime annunciatrici della risurrezione del Signore. La loro testimonianza, invalida per la Legge ebraica, si scontrerà con i pregiudizi e l’incredulità degli apostoli. A Pietro non basteranno neanche la corsa al sepolcro, la verifica della sparizione del corpo, ma non della sindone, e il ricordo della parola di Gesù per rispondere con la fede, si limiterà allo stupore con molti interrogativi senza risposta. Saranno necessarie varie apparizioni e diversi segni della concretezza anche ‘fisica’ della risurrezione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rimane per noi misterioso quel verbo ‘bisogna’, che esprime la necessità del passaggio attraverso la croce per arrivare alla risurrezione e realizzare la salvezza dell’umanità. È una necessità rispetto a Dio (il suo amore misericordioso richiede che qualcuno dia il segno del distacco doloroso dal peccato, e Gesù ha portato dentro di sé tutti i peccati dell’umanità), rispetto agli uomini (perché gli uomini capiscano fino a che punto Dio li ha amati) o a tutti e due?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le donne cercano il cadavere di Gesù. Qualche volta anche noi consideriamo Gesù come se non fosse risorto. Andiamo a trovarlo ogni tanto, gli portiamo qualche fiore, ma non lo vediamo vivo, che cammina con noi e ci indica la strada.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nessuno crede alla testimonianza delle donne. Quante volte siamo rimasti sorpresi, ma non toccati e cambiati, dalla testimonianza di tanti santi del passato e del presente. Ci difendiamo, ci diciamo che non è per noi. E restiamo fermi nella nostra comoda mediocrità.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma Cristo è veramente risorto. Se apriamo anche un po' il nostro cuore e la nostra mente, ci sentiamo invasi dalla gioia, perché capiamo e sappiamo che la nostra vita ha un senso e un valore, che vanno oltre le debolezze, i fallimenti, i nostri peccati e la nostra morte. Gesù è risorto anche per ciascuno di noi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le donne hanno testimoniato. Non basta testimoniare perché gli altri credano. Ma la nostra parte vogliamo farla fino in fondo. Non smetteremo di far vedere con la nostra vita che crediamo in Gesù Risorto. Il risultato pastorale non è nelle nostre mani, ma nella forza dello Spirito e nella libertà di chi vede e ascolta.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 19 Apr 2025 23:08:58 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/pasqua-di-risurrezione</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Genesi,Luca,commento,Pasqua,Veglia,Risurrezione,Baruc,Esodo,Romani,Parola,Passione,Paolo,Isaia,Ezechiele,meditazione</g-custom:tags>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - Domenica delle Palme</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-domenica-delle-palme</link>
      <description>Carissimo Alessandro,
domani è la domenica delle Palme ed è una ‘festa’ un po’ strana: nello stesso giorno ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Domenica delle Palme: Passione del Signore
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           13 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 								  23,33-47
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei». Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto».
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+delle+Palme.jpg" alt="Icone che rappresentano una foglia di palma, una corona di spine, una croce in cima a una collina e un sepolcro aperto."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Alessandro,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           domani è la domenica delle Palme ed è una ‘festa’ un po’ strana: nello stesso giorno a messa si legge l’ingresso glorioso di Gesù a Gerusalemme e la sua passione e morte in croce. Da noi è tradizione che si porti un ramo benedetto di olivo, simbolo di pace, alle persone con cui si è litigato. Farai la pace anche tu con tuo fratello che non ha avuto il coraggio di dire la verità ai tuoi e ha permesso che fossi punito tu al posto suo? E tu non ti sei difeso. Lo so che è difficile. Forse ti può dare una spinta proprio il vangelo di domani.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una delle cose che io non riesco a sopportare quando leggo la passione di Gesù è che i soldati, la gente e i capi deridono e insultano Gesù che non può (e non vuole) difendersi. Mi sembra un’inutile crudeltà di gente vigliacca. Ma rimango stordito al vedere Gesù che cerca di scusarli e chiede per loro perdono a suo Padre. Deriso dalle persone che è venuto a salvare e per le quali muore… e intercede per loro… e questo non dopo anni ma subito, mentre è tormentato sulla croce. È incomprensibile per noi uomini… è un comportamento da Dio. È così vero quello che dice che lo realizza immediatamente con il buon ladrone. Anche lui l’aveva offeso, facendo del male ai fratelli, forse aveva anche ucciso per rubare; gli basta riconoscere il proprio peccato e l’innocenza di Gesù per ricevere la promessa certa del Paradiso. San Luca qui offre una chiave per capire la passione di Gesù: lui accetta di morire per aprire la casa di Dio ai suoi fratelli peccatori. Non credo che il buon ladrone si aspettasse di diventare il simbolo dei peccatori salvati, cioè di tutti noi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi inginocchio davanti alla croce e la mia rabbia per chi insulta Gesù a poco a poco si scioglie al pensiero che, quando coscientemente ho scelto di abbandonarlo, anch’io ho piantato i miei chiodi. E allora nella mia indignazione scopro, con vergogna, un po’ di ipocrisia. E poi capisco che a lui non fa piacere che io mi indigni a posto suo, piuttosto vuole che anch’io preghi come lui il Padre perché perdoni tutti i peccatori. E certamente vuole che tu, cristiano, cominci a pregare per tuo fratello; vedrai che ti verrà la forza di perdonarlo. E allora, mentre ascolti il racconto della passione, anche tu, come il centurione, potrai dire: “Gesù, sei davvero il Figlio di Dio”. Sono sicuro che lui ti risponderà: “Ti sei comportato come me. Sono contento di te!”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica delle Palme con la pace nel cuore,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando vedi qualcuno sbagliare, prova a trovare i motivi per scusarlo e prega per lui.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 13 Apr 2025 22:14:59 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-domenica-delle-palme</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Parola,Luca,Passione,Palme,commento,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+delle+Palme.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+delle+Palme.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Domenica delle Palme</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/domenica-delle-palme</link>
      <description>Siamo invitati a meditare fino al Giovedì santo questo racconto della Passione. In questo breve commento mi limito ad alcune annotazioni parziali. Colpisce molto ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Domenica delle Palme: Passione del Signore
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           13 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'ingresso di Gesù a Gerusalemme suscita l'entusiasmo dei discepoli e il disappunto dei farisei. Luca e la comunità a cui scrive sanno che solo Gesù ha l'esatta percezione di cosa vuol dire questo ingresso: non viene nella potenza a salvare Gerusalemme dai romani (fra poco piangerà su di essa), ma ad affermare la gloria di Dio, la quale si rivelerà nella misericordia che salva l'umanità dal peccato.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               19,28-40
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!». Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo asinello legato rappresenta benissimo ciascuno di noi. Siamo legati da chi ha potere o anche da noi stessi. Gli apostoli ci slegano ogni giorno, comunicandoci cosa desidera Gesù, perché lui ha bisogno di noi; siamo noi che lo portiamo verso la folla, con semplicità e umiltà (di cosa può vantarsi un asinello?). Siamo anche il trono su cui Gesù siede per rivelarsi al mondo come re e salvatore, servo lui dell’umanità intera. Poi torneremo a essere legati, perché siamo peccatori, ma, per aver portato Gesù agli altri, sappiamo che il Signore stesso ci libera ogni giorno, se noi vogliamo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Isaia parla di un Servo del Signore, i cristiani lo hanno visto in Gesù. In questo carme sono sottolineate due caratteristiche: la capacità di ascoltare il Signore, per poter incoraggiare chi si trova in difficoltà; la fedeltà assoluta nella persecuzione, che nasce dalla fiducia incrollabile nell'intervento salvifico di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia                                                 					    Is 50,4-7
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ascolto della Parola, fiducia assoluta nell’aiuto del Signore, forza ricevuta da lui nell’affrontare e resistere nella persecuzione, capacità di incoraggiare e sostenere i più deboli. È un bel ritratto di ogni servo del Signore. Possiamo dire di ogni cristiano? 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo è legatissimo alla comunità di Filippi e ne tesse un grande elogio, ma non ignora le debolezze che la condizionano nel seguire il Signore. Per questo invita tutti a somigliare a Gesù, che, pur essendo Dio, si è spogliato di tutto, per farsi simile a noi e per offrire se stesso al Padre per salvarci. Così è passato dall'umiliazione della croce alla gloria di re dell'universo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi                 				Fil 2,6-11
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il cammino che dobbiamo fare noi per passare dall’orgoglio di sentirci migliori degli altri al desiderio e all’atteggiamento di servirli è stato già tracciato da Gesù, ma lui non ci lascia soli e senza forze: è con noi e ci dona il suo Spirito. È vero che si passa dalla croce, ma la gioia di diventare almeno un po’ come Gesù è immensa e ripaga di tutto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca nel suo racconto della Passione ha diversi particolari propri e li utilizza per presentare il Signore Gesù come modello di misericordia. L'evangelista stesso usa misericordia verso i discepoli, mitigando i giudizi su di loro, e verso i crocifissori, non tanto i soldati, quanto i capi che hanno organizzato la condanna di Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca				          22,14–23,56
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando venne l’ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fate questo in memoria di me
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Io sto in mezzo a voi come colui che serve
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Deve compiersi in me questa parola della Scrittura
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: “E fu annoverato tra gli empi”. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Entrato nella lotta, pregava più intensamente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre». Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Uscito fuori, Pietro pianse amaramente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «O donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?». E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo condussero davanti al loro Sinedrio
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro Sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono». E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Erode con i suoi soldati insulta Gesù
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo in fatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Costui è il re dei Giudei
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi con me sarai nel paradiso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (Qui si genuflette e si fa una breve pausa)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.]
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giuseppe pone il corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatèa, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto. Parola del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+delle+Palme.jpg" alt="Icone che rappresentano una foglia di palma, una corona di spine, una croce in cima a una collina e un sepolcro aperto."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo invitati a meditare fino al Giovedì santo questo racconto della Passione. In questo breve commento mi limito ad alcune annotazioni parziali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Colpisce molto nella passione di Luca la delicatezza con cui viene tratteggiata la figura di Pietro e la straordinaria manifestazione di affetto di Gesù per lui. Prima si rivolge a lui con dolcezza, chiamandolo due volte con il nome della sua giovinezza “Simone, Simone”, gli annuncia che Satana lo sottoporrà a una dura prova, e quindi lo esorta a non spaventarsi, perché la preghiera che ha fatto per lui al Padre è garanzia che alla fine egli ne uscirà vincitore e in più con il compito di confermare gli altri nella fede, incarico di primato nel servizio della fede per il gruppo degli apostoli. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma poi Luca non può esimersi dal riferire l’atteggiamento presuntuoso di Pietro, che non coglie l’avvertimento del maestro, ma protesta la sua sicurezza di rimanere al suo fianco fino alla morte. È con una certa tristezza che il Signore gli predice il triplice rinnegamento. Poi Luca non riporta il rimprovero a Pietro perché dorme al Getsemani (come fanno Mt e Mc) e neanche dice che è stato Pietro a tagliare con la spada l’orecchio a Malco (cfr Gv). Infine dopo i tre rinnegamenti Luca evidenzia lo sguardo di Gesù a Pietro: sguardo intenso che esprime tutto l’amore misericordioso, che in quel momento Gesù prova per lui e gli fa ricordare non solo la predizione del rinnegamento ma anche il dono della preghiera che il Signore ha già fatto per lui e che in quel momento gli dà il coraggio di prendere coscienza della propria fragilità e debolezza e di fidarsi non più della propria convinzione presuntuosa, ma della forza che il Signore gli ha già donato. Le lacrime amare non dicono disperazione, ma liberazione operata dall’amore di chi sta dando la vita per lui e per tutti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quello di Luca è tipicamente il vangelo della misericordia. Allora non ci meravigliamo che solo lui riporti durante la passione due perle che esprimono la realizzazione più alta della misericordia del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La prima. «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno», è la testimonianza che Gesù ha preso davvero dentro di sé i peccati di tutti gli uomini e considera suoi fratelli coloro che lo mettono in croce, i quali (specialmente i capi) non sono gli uomini più cattivi della storia, ma solo i rappresentanti di tutti i peccatori e quindi anche di noi. Per di più chiede perdono al Padre, giustificandoli per ignoranza. In effetti se gli uomini si rendessero conto fino in fondo del male che fanno agli altri e a se stessi, offendendo Dio, molto probabilmente non lo farebbero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La seconda. «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso», è il riconoscimento della regalità di Gesù (vilipesa dai capi e affermata da un malvivente condannato a morte) e l’inaugurazione del Regno di Dio al quale hanno accesso tutti i peccatori che si fidano di Gesù e dell’amore del Padre, che si è manifestato in lui. In questo modo Luca dice a chiare lettere che il Signore non aspetta altro che un piccolo segno di pentimento, anche all’ultimo momento e perfino interessato, per riversare nei peccatori i tesori della sua misericordia senza limiti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Alla fine Gesù si abbandona fiducioso nelle mani di suo Padre e completa il dono di sé per la salvezza di tutti noi. Chiediamoci: come facciamo noi cristiani a leggere ogni anno la Passione e a non diventare santi davvero? Forse perché ci siamo abituati, la consideriamo cosa già sentita e ci lasciamo prendere solo da una emozione passeggera, mentre la vita concreta continua come prima. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma al Signore non servono le emozioni sterili. Ha amato fino in fondo e chiede solo amore vero, concreto, quotidiano, per lui e per i fratelli, che hanno bisogno di tante cose, ma soprattutto di sperimentare un amore misericordioso come il suo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Contempliamo Gesù nella sua passione e non possiamo non sapere se è più grande il pentimento dei nostri peccati, la riconoscenza per la sua misericordia ‘estrema’ o l’ammirazione per il Figlio di Dio che, mentre viene barbaramente schiacciato, dice e fa cose inimmaginabili e assurde per la nostra mentalità e sensibilità.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Erode cerca i miracoli, così prima si rallegra nel vedere Gesù e poi lo insulta. Capita anche a certi cristiani che pretendono i miracoli e poi giudicano il Signore, lo condannano e si allontanano.   
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             Gesù sa che noi lo rinnegheremo di nuovo. Non siamo ancora liberi dal peccato, nonostante i numerosi e immensi doni che il Signore ci ha fatto. Chiediamo a Gesù di pregare anche per noi, come per Pietro, e di guardarci con misericordia, quando cadremo ancora. 
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quante storie facciamo dentro di noi, quando ci capita di dover perdonare chi ci ha fatto un torto. Poi sentiamo Gesù, che perdona chi lo mette in croce. Lo ringraziamo perché non si stanca di richiamarci e di educare il nostro cuore alla misericordia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Trattiamo con misericordia le persone che ci disturbano e perdoniamo chi ci ha offesi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 13 Apr 2025 22:11:20 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/domenica-delle-palme</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Parola,Luca,Passione,Paolo,Filippesi,Isaia,Palme,commento,Peccato,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+delle+Palme.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Domenica+delle+Palme.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - V Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-v-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Carissima Elena,
una tua compagna alla festa di diciott’anni di Patrizia si è lasciata andare con un ragazzo, anche se ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           V Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           6 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 								        8,1-11
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tutta via, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/V+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Mani di uomo che afferrano la mano di una donna per aiutarla a sollevarsi."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Elena,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           una tua compagna alla festa di diciott’anni di Patrizia si è lasciata andare con un ragazzo, anche se lei sta con un altro e ora li ‘frequenta’ entrambi e non sa che fare. In classe lo sanno tutte e tutte si mostrano solidali e hanno consigli da dare, ma, sotto sotto, la stima per lei è calata. E tu ti interroghi su cosa fare con lei e che faresti se ti trovassi nella stessa situazione. Se ti conosco bene, credo che tu non ti ci saresti messa in una situazione simile. E comunque qui sono in gioco la bellezza dell’amore di coppia e la fragilità di uomini e donne di fronte ad esso, fragilità dalla quale nessuno è al riparo. Interroghiamo il vangelo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Hanno scoperto una donna sposata insieme ad un altro. La legge è chiara: gli adùlteri devono essere uccisi a colpi di pietra dalla folla… ma gli uomini se la cavavano più facilmente. I farisei approfittano di questo fatto per tendere un tranello a Gesù. Sanno che predica la misericordia e frequenta i peccatori, perciò lo mettono di fronte a un bivio: se assolve la donna va contro la legge; se la condanna, contraddice il suo stesso insegnamento. Così, attraverso la donna, in pratica vogliono processare Gesù stesso. E lui è amareggiato per il peccato della donna, ma molto di più per la cattiveria degli uomini che l’accusano. È stupendo il giudizio che dà: “siete tutti peccatori! Provate a tirare una sola pietra contro di lei!” Se ne andarono tutti… forse alcuni hanno iniziato allora a meditare sui propri peccati, perché Gesù voleva salvare anche loro, non umiliarli. La conclusione accende una luce di speranza per tutti: Gesù non sorvola sulla colpa della donna, ma le restituisce la dignità perduta, la invita a non peccare più e le apre la porta ad una vita nuova al posto della morte cui era destinata. Non la lega alla colpa, la libera e si fida di lei.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È bello rimanere a bocca aperta di fronte a questa pagina del vangelo. Non abbiamo il diritto di giudicare nessuno. Dobbiamo però saper distinguere cosa è bene e cosa è male. Male e bene non sono uguali, non sono senza conseguenze, producono sempre frutti velenosi o buoni. Perciò dobbiamo stare attenti, essere giudici di noi stessi e cercare di fare le scelte giuste. Nei confronti degli altri possiamo fare come Gesù: far capire dov’è la colpa, avere misericordia, offrire fiducia nella loro capacità di correggersi e migliorare. Prova a fare così con la tua compagna e prega per lei, perché solo Gesù è capace di convertire i cuori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica senza scagliare pietre e senza esserne colpita,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allenati a riconoscere prima le colpe tue e poi quelle degli altri e ad avere misericordia per tutti, anche per te stessa.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 06 Apr 2025 21:55:10 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-v-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Parola,commento,Giovanni,Peccato,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/V+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/V+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>V Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/v-domenica-di-quaresima</link>
      <description>È un brano particolare: tutti i commentatori sono concordi nel ritenere che non appartenga a Giovanni, somiglia di più a un testo lucano. Tuttavia ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           V Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           6 aprile 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Israele è in esilio a Babilonia ed è tormentato tra il ricordo di un passato mai dimenticato, ma lontano, e la paura che il Signore non voglia ripetere i prodigi dell'Esodo. Il profeta Isaia rassicura e incoraggia il popolo: il Signore non vuole rinunciare a Israele e compirà un prodigio nuovo per liberare il suo popolo e ricondurlo a Gerusalemme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               43,16-21
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Così dice il Signore, che aprì una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire carri e cavalli, esercito ed eroi a un tempo; essi giacciono morti, mai più si rialzeranno, si spensero come un lucignolo, sono estinti: «Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa. Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e struzzi, perché avrò fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto. Il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche noi oggi abbiamo bisogno di qualche profeta che ci incoraggi, che ci ricordi che il Signore non abbandona mai i suoi figli, anche se rispetta fino in fondo la loro libertà, fino a lasciargli fare il male. Possiamo essere noi questi profeti per i nostri fratelli, cristiani e non, che se la prendono con Dio per il male che c’è nel mondo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo, un tempo prigioniero della Legge, ha sperimentato la libertà dello spirito che deriva dalla conoscenza e dal rapporto di fede e di amore con il Signore Gesù. Con il battesimo è iniziato il cammino di avvicinamento al premio della vita eterna: è questo il suo desiderio più profondo, che gli infonde la forza per correre verso la meta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 						        3,8-14
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bellissima questa ‘corsa’ di Paolo verso la perfezione dell’amore per Cristo e i fratelli. Già, perché non esiste amore per Cristo senza l’amore dei fratelli e nessuno è capace di amare davvero, senza rinunciare a ciò che ci fa concentrare su noi stessi e ci fa perdere di vista i bisogni e le attese dei fratelli, specialmente i più deboli.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Brano con una storia complicata. Probabilmente ha creato qualche difficoltà a coloro che, anche tra i cristiani, hanno inteso l'intervento di Gesù come un incentivo a commettere adulterio. Certo non è espresso nessun segno di pentimento della donna, ma il Signore ugualmente non la condanna, concludendo con l'esortazione a non peccare più. Per noi è vangelo della misericordia, affidata alla responsabilità di chi viene perdonato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 								        8,1-11
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tutta via, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/V+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Mani di uomo che afferrano la mano di una donna per aiutarla a sollevarsi."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È un brano particolare: tutti i commentatori sono concordi nel ritenere che non appartenga a Giovanni, somiglia di più a un testo lucano. Tuttavia i manoscritti antichi lo riportano nel vangelo di Giovanni. Per la Chiesa è comunque vangelo autentico e il fatto che lo proclami in quaresima indica che lo ritiene un bellissimo ritratto di Gesù e una piccola sintesi del suo insegnamento e della sua missione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La situazione è drammatica e chiara: un peccato evidente, punito con la morte nella legge di Mosè; la cattiveria subdola degli scribi e farisei che utilizzano una donna come strumento per far cadere Gesù in trappola; il Messia che deve fronteggiare una piccola folla, sobillata dai farisei, e riuscire a sottrarsi a una trappola insidiosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima di parlare di Gesù, domandiamo agli avversari: se l’avete scoperta in flagrante, come mai portate solo la donna? E l’uomo dov’è? Mosè non aveva scritto che dovevano morire entrambi gli adulteri? Segno di una discriminazione maschilista e ipocrita. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come in altri passi, Gesù viene provocato a prendere posizione sulla legge di Mosè e risolve il problema da par suo. Non si mette in contrasto con la Legge, anzi invita gli accusatori a procedere alla lapidazione, ma li sferza con una annotazione bruciante: può farlo solo chi è senza peccato. Possiamo immaginare che, prima di piegarsi di nuovo a scrivere, abbia guardato bene in faccia i più anziani, che magari erano in prima fila.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per due volte l’evangelista nota che Gesù scrive col dito per terra. L’ha ritenuto un gesto significativo, ma non dice cosa scrivesse e noi non lo sapremo mai. I commentatori danno varie spiegazioni del gesto: scrive i peccati degli accusatori; scrive nella polvere i nomi degli accusatori facendo loro ricordare Ger 17,13: “Sarà scritto nella polvere chi si allontana da te”; vuol far capire che non ritiene preoccupante la sfida a cui è chiamato…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ho trovato anche un’altra ipotesi, che mi piace di più. La Legge di Mosè è proprio il motivo della prova. Esodo 31,18 e Deuteronomio 9,10 dicono che le tavole della legge ricevuta da Mosè sono state “scritte dal dito di Dio” sulla pietra, e questo lo sapevano tutti. Mi sembra perciò che il gesto di scrivere col dito sulle lastre di pietra del pavimento del tempio forse poteva indurre i lettori cristiani a riconoscere in Gesù il nuovo legislatore che col dito ‘divino’ incide la legge nuova, che non cancella quella di Mosè, ma la riscrive, partendo dal principio della misericordia. In ogni caso la misericordia messianica di Gesù è la protagonista del brano. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli accusatori se ne vanno: è lecito pensare che il riconoscimento implicito di essere peccatori sia un timido inizio di conversione? Possiamo sperare che sia stato così. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rimasto solo con l’accusata (Sant'Agostino annota: “rimasero la misera e la misericordia”), Gesù si mette in piedi di fronte a lei e la chiama ‘donna’, restituendole il rispetto e la dignità. Nel dialogo la tratta con verità e amore misericordioso, dicendole che ha commesso una colpa grave, ma che lui non la condanna e, dopo averla salvata dalla lapidazione, le offre la possibilità di una vita nuova e piena, lontana dal peccato. La donna così è restituita alla vita e a se stessa, in totale libertà, e con un invito all’amore vero.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Siamo noi, accusati, nel 'mezzo' dell'assemblea per sapere se ci condannano o no. Guardiamo Gesù e pensiamo che forse lui ci può salvare. È l'unica speranza che ci resta. Ci fidiamo e ci affidiamo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Siamo tra la folla: quanto fastidio ci dà pensare che Gesù potrebbe perdonare i dittatori licenziosi e sanguinari, i trafficanti d'armi, i mafiosi, i politici, i banchieri, i preti e i vescovi pedofili... Abbiamo già le pietre in mano. Che facciamo?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Siamo Gesù e ci chiedono di condannare qualcuno. Cosa scriviamo per terra? Cosa diciamo a chi ci interpella?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            «Va’ e d’ora in poi non peccare più». Siamo liberi. Gesù ha fiducia in noi e ci incoraggia a non peccare più. Cosa ne facciamo della nostra libertà e della sua fiducia?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Preghiamo per le persone che abbiamo giudicato e condannato.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 06 Apr 2025 21:52:09 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/v-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Parola,Paolo,Filippesi,Isaia,commento,Giovanni,Peccato,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/V+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/V+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti -  IV Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iv-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Carissimo Luca,
hai quasi diciott’anni e stai fremendo perché vuoi la patente; i tuoi non ti hanno voluto comprare il motorino, perché ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           IV Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           30 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
                      15,1-3.11-32
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Primo piano di un uomo che, con espressione dispiaciuta, ne abbraccia un altro."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Luca,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           hai quasi diciott’anni e stai fremendo perché vuoi la patente; i tuoi non ti hanno voluto comprare il motorino, perché hanno paura che tu ti faccia male e ora aspetti con ansia la macchina: per te è il simbolo della libertà, la possibilità di uscire, di andare ‘più lontano’ e ‘più veloce’, con i tuoi amici. Tuo padre ‘frena’ e tu ti ribelli, gli rinfacci di non fidarsi di te. E poi, sul cuscino, sogni quando sarai davvero libero di decidere e di fare quello che vuoi tu, senza dipendere da nessuno. Non te ne accorgi, ma hai sulle spalle una storia antica, che si rinnova a ogni generazione…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Suo figlio più giovane se ne vuole andare, gli si spezza il cuore, ma sa che non può trattenerlo: gli anticipa i soldi dell’eredità (anche se lui è ancora vivo) e lo lascia partire. La pace è finita… gli rimane l’altro figlio, bravo e obbediente, ma la casa non è più la stessa. Il padre sa che i divertimenti non possono durare e non riempiranno il cuore del figlio: spera che torni. Di tanto in tanto spia dalla finestra e la sera, quando spegne la lampada, lo prende l’angoscia. Un giorno, eccolo, è proprio lui, a piedi, lacero, sporco, puzzolente… il padre gli corre incontro, non ci può credere, ma è vero. Il figlio farfuglia qualcosa, ma lui non lo sente nemmeno, lo abbraccia, lo bacia, si sporca pure lui, ma lo porta in casa, gli fa fare il bagno, lo riveste a nuovo e gli fa festa perché suo figlio è tornato. Ma la pace non torna, l’altro figlio è furibondo, non capisce e non condivide la gioia di suo padre. Lui, suo fratello lo avrebbe rispedito a calci da dove era venuto. Così il padre lo va a cercare e prova a fargli capire come un padre ama ciascuno dei suoi figli e non vuole che nessuno si perda, quindi lo invita a condividere la sua gioia e ad avere misericordia per suo fratello. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Non ti agitare troppo per la patente, arriverà e devi usarla con la testa sul collo. Ma ora guarda un po’ più in alto. È bello e giusto che tu sogni la libertà e l’autonomia dalla tua famiglia, perché devi assumerti a poco a poco le responsabilità di un adulto. Ma è in agguato una tentazione: credere di essere padrone assoluto della tua vita e di poter fare quello che ti piace: così dimentichi che sei figlio di Dio e rimani solo. Il rapporto con i tuoi genitori – lo sai che ti vogliono un bene dell’anima –  è un simbolo del tuo rapporto con Dio; ma lui è molto più grande di papà e mamma. Crede nella tua libertà, vuole la tua autonomia, soffre se ti allontani da lui, ti considera sempre suo figlio, è disposto a perdonarti tutto, basta che torni da lui. Sai già che è più facile avere il suo perdono che quello degli altri e perfino di te stesso. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro di sperimentare oggi un abbraccio misericordioso del Padre,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che ne dici di una bella confessione, per sentirti dire che il Padre ti perdona ogni cosa e fa festa per te?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 30 Mar 2025 21:43:06 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iv-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Luca,Parola,commento,prodigo,misericordioso,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IV Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iv-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Questa parabola è fin troppo conosciuta e cara a tutti noi. Concentriamo la nostra attenzione solo alcuni aspetti. Il figlio giovane, riconosce i doni del padre, ma ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           IV Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           30 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Pasqua ha segnato l'inizio della liberazione ed ora segna la fine del pellegrinaggio nel deserto e l'ingresso nella terra promessa. Dio ha mantenuto le sue promesse, ora tocca al popolo restare fedele all'alleanza. La storia di Israele sarà un alternarsi di infedeltà del popolo e di perdono di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro di Giosuè 										 5,9a.10-12
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: «Oggi ho allontanato da voi l’infamia dell’Egitto».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli Israeliti rimasero accampati a Gàlgala e celebrarono la Pasqua al quattordici del mese, alla sera, nelle steppe di Gerico. Il giorno dopo la Pasqua mangiarono i prodotti della terra, àzzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno. E a partire dal giorno seguente, come ebbero mangiato i prodotti della terra, la manna cessò. Gli Israeliti non ebbero più manna; quell’anno mangiarono i frutti della terra di Canaan.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il popolo non era in grado di procurarsi il cibo e Dio glielo ha fornito. Ma quando diventa capace di procurarselo, Dio non lo fornisce più. È una parabola del nostro rapporto con Dio. Ci sostiene, affinché diventiamo capaci di camminare da soli. È così anche per la pace tra le nazioni? Non è vero che gli uomini non siano capaci di costruire la pace, molti non la vogliono. Chiediamo al Signore che sostenga tutte le vittime delle guerre e delle violenze e inquieti le coscienze dei guerrafondai di ogni genere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo era stato offeso da alcuni membri della comunità e aveva fatto tutti i passi perché si ravvedessero, offrendo il proprio perdono. Ma nello stesso tempo ricorda loro che il perdono dell'apostolo è un segno del perdono di Dio, che ha offerto a tutta l'umanità la riconciliazione con lui, attraverso la passione di Cristo. L'apostolo li invita ad accogliere il perdono di Dio, attraverso la mediazione della Chiesa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi					      5,17-21
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù ha realizzato la riconciliazione tra Dio e il mondo. La Chiesa ha ricevuto da Cristo il potere di riconciliare gli uomini con Dio. Noi Chiesa abbiamo il potere della riconciliazione tra gli uomini e tra le nazioni? Sì, se siamo disposti a pagare come Cristo per i peccati dei fratelli e dell’umanità del nostro tempo, offrendo al Padre la nostra vita per il bene dei fratelli. La vita si offre al Padre non a parole, ma amando concretamente i fratelli ogni giorno.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa è la terza parte di un'unica parabola sullo stesso tema: i figli che si allontanano e il Padre misericordioso che li cerca, li aspetta e li accoglie nel perdono e fa festa per loro e con loro. È rivolta a quelli che mormorano di Gesù, perché cambino il loro modo di pensare Dio e accolgano il suo nuovo e vero volto, presentato da Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                     15,1-3.11-32
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Primo piano di un uomo che, con espressione dispiaciuta, ne abbraccia un altro."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa parabola è fin troppo conosciuta e cara a tutti noi. Concentriamo la nostra attenzione solo alcuni aspetti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il figlio giovane, riconosce i doni del padre, ma ritiene di poter vivere senza di lui. La richiesta della sua parte di eredità significa che il padre per lui è come se fosse già morto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il padre, non solo non lo punisce, ma lo lascia libero di fare ciò che vuole, anche di fronte a una offesa mortale, che lui, volendo, potrebbe castigare, ma non lo fa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I doni del padre sono utilizzati per una vita senza salvezza e fallimentare, che a poco a poco prosciuga gli stessi doni e la dignità del giovane.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La degradazione e la fame fanno nascere la nostalgia dell’aria di casa, con la percezione dolorosa di esserne ormai definitivamente fuori: non più da figlio, ma almeno da servo, pur di respirare quell’aria e avere di che vivere decentemente. Possiamo chiederci se sia pentito, dato che ciò che lo fa rientrare in sé è la fame di cibo. Non sappiamo neppure se la consapevolezza di aver perso l’identità di figlio e di non poterla recuperare per qualche merito proprio sia sincera oppure semplicemente un tentativo di commuovere il padre, pur di ottenere cibo e alloggio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il padre, da parte sua, lo ha già perdonato prima del suo ritorno, lo sta aspettando e quando arriva, sporco e puzzolente, lo abbraccia, lo bacia, prima ancora che lui parli, e non gli lascia finire una frase, che alle sue orecchie sarebbe un'altra idiozia. Infatti è sempre figlio per il padre, che non vuole neanche sentire parlare di servitù: la festa per il ritorno è la sua risposta. Dio Padre è così, possiamo solo accettarlo, senza discutere. È su questo che i farisei sono chiamati a cambiare idea: il padre non verifica se il figlio è pentito, lo accoglie, lo perdona e fa festa. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Finora per lui è stato abbastanza facile. Lo aspetta la parte più difficile: convincere l’altro figlio che fare festa per il ritorno del fratello è, non un di più o una pazzia senile, ma ‘giusto’. Qui non si tratta di giustizia ‘legale’ ma di quella che fiorisce sull’albero fecondo dell’amore ‘pazzesco’ di Dio Padre e che i legulèi (sono i farisei di tutti i tempi e di tutti i luoghi) non solo non capiscono e non accettano, ma neanche riescono a vedere o immaginare. Sono figli, ma hanno vissuto da servi, hanno un padre, ma lo vedono come padrone. Ci dà da pensare il fatto che questo padre esce (come il pastore della prima parabola) e 'supplica' figlio che non ha capito niente (il Padre lo fa anche con noi?). È inutile chiedersi come finisce la parabola, perché continua nella vita di ogni cristiano e la risposta tocca a ciascuno di noi: se figli prodighi, possiamo rispondere che finalmente restiamo con il padre, oppure che dopo un po' abbiamo ripreso i nostri vagabondaggi; se fratelli maggiori, diciamo se accettiamo di entrare alla festa, per condividere sinceramente la gioia del padre, oppure se siamo rimasti fuori, per continuare a giudicare i fratelli e ad essere arrabbiati perché il padre è troppo misericordioso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Padre. Ha una logica capovolta: il figlio giovane lo tratta da morto e lui lo lascia libero, lo accontenta e poi lo aspetta, gli restituisce la dignità di figlio e fa festa; il figlio maggiore lo tratta da padrone e rifiuta il fratello, ma lui esce a supplicarlo (il Padre può mai supplicare un uomo? Gesù dice di sì): è un Dio incomprensibile. Ma noi non vorremmo essere amati così?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il figlio più giovane. Comportamento inqualificabile, ma tanto diffuso. Non ha mai capito cosa voglia dire essere figlio, ma neanche essere padre (e non può!). Riconosce di non aver più diritto alla figliolanza, ma è un'ulteriore incomprensione dell'amore di suo padre. Anche noi tante volte non l'abbiamo capito.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il figlio maggiore. Mai stato figlio, solo servo che aspetta la morte del 'padrone'; mai stato fratello, solo coinquilino rancoroso. Non vuole fare festa e non sappiamo se la supplica del padre gli ha cambiato il cuore. Abbiamo bisogno di sentirci figli amati e riconoscenti per poter accogliere tutti come fratelli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Noi. Questa settimana il Padre ci chiama: a convertirci per tornare da lui come figli; a fare festa con lui per tutti i fratelli che tornano a casa; a somigliare a lui verso tutti i fratelli che ci hanno fatto qualche torto. Sarà una settimana molto impegnata. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Controlliamo se oggi siamo il figlio giovane o il maggiore e lasciamoci convertire da questa parabola.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 30 Mar 2025 21:39:10 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iv-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Luca,Parola,Paolo,commento,Corinzi,Giosuè,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - III Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iii-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Carissima Bianca, sei rimasta colpita dalla morte di quei cinque giovani, che tornavano dalla discoteca e ti fai tante domande ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           III Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           23 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                 13,1-9
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/III+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Frutti dell'albero di fico."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Bianca,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sei rimasta colpita dalla morte di quei cinque giovani, che tornavano dalla discoteca e ti fai tante domande su di loro, sulla vita e sulla morte, su Dio: perché andare così veloci? avevano bevuto? perché Dio non è intervenuto? è stata una punizione? perché? Le domande che ti sono sgorgate dentro rimangono senza risposta se riferite ai giovani dell’incidente; ma obbligano te e me a guardare attentamente alla nostra vita, al tempo che abbiamo da vivere, a come viverlo. Le stesse domande, che tu mi hai scritte, un giorno le hanno fatte a Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È andata così. I romani avevano ucciso alcuni ‘ribelli’ Galilei durante una celebrazione sacra. A Gesù chiedono un giudizio su questo fatto: era una punizione per i loro peccati o erano da considerare dei martiri per la loro lotta contro gli oppressori? Gesù stesso aggiunge che 18 persone erano morte a Gerusalemme per il crollo di un edificio e, mettendo insieme i due avvenimenti, sposta l’attenzione degli ascoltatori: non devono farsi domande sulle vittime di quegli avvenimenti ma su se stessi. Infatti, ciò che conta in fondo non è il modo in cui si muore, ma il rapporto con Dio in quel momento. Per questo Gesù invita a convertirsi, a riconciliarsi con Dio, finché se ne ha il tempo; tempo che potrebbe finire all’improvviso. Gesù non mira ad impaurire le persone, ma a far capire che la vita e la morte sono cose molto serie e che Dio non è in agguato per punire ma vuole salvare ogni persona. Infatti subito dopo racconta una parabola su come Dio vede la nostra vita: siamo stati creati per portare frutti buoni, ma il tempo è limitato e arriverà il momento del giudizio definitivo. Gesù è venuto proprio per aiutare tutti a convertirsi e a portare frutti. Sta a ciascun uomo, libero e responsabile, accogliere il suo invito e convertirsi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come hai notato, Gesù, non risponde sui fatti di cronaca, ma prende spunto per metterci di fronte a questa domanda: se fosse capitato a me, come mi troverei di fronte a Dio? Immediatamente ci sentiamo toccare nel profondo ed entriamo in ansia, perché nessuno di noi può dire di essere a posto con Dio. Ma a Gesù questo importa poco. Quello che conta per lui è che noi, dopo aver riconosciuto di essere peccatori, ci fidiamo del suo amore misericordioso e ci impegniamo ad amare i fratelli. È proprio questa la conversione che chiede. Spero per te tre cose: che non ti abitui mai agli avvenimenti terribili, che purtroppo capitano molto spesso e sempre di più proprio ai giovani tuoi coetanei; che le cose brutte che capitano nel mondo non ti portino ad avere paura ma a decidere di ‘utilizzare’ il tempo che hai per fare tutto il bene possibile; che, guardando a Gesù, tu scopra quanto ti vuol bene Dio, tuo Padre.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica di gioia per aver speso bene il tempo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Immagina di trovarti alla fine della tua vita: cosa vorresti aver realizzato di buono da presentare al Signore?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 23 Mar 2025 21:29:18 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iii-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Morte,Luca,Parola,commento,Punizione,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/III+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>III Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iii-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Mosè sta vivendo una vita tranquilla, ma certamente non ha dimenticato il suo popolo, schiavo e oppresso in Egitto. La manifestazione del Signore nel roveto ardente sconvolge la sua tranquillità ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           III Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           23 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il popolo di Israele è schiavo in Egitto e soffre, Mosè è in esilio. Il testo sacro narra l'amore di Dio, che si premura di liberare il popolo, che egli ha scelto come suo, e prende l'iniziativa. Chiama Mosè e gli affida la missione di guidare il popolo verso la libertà e la terra promessa. La rivelazione del nome è il segno decisivo per l'autenticità della visione e della missione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro dell’Esodo 									     3,1-8a.13-15
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi”. Mi diranno: “Qual è il suo nome?”. E io che cosa risponderò loro?».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io Sono mi ha mandato a voi”». Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi”. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel Primo Testamento Dio vede la schiavitù del popolo e interviene direttamente per salvarlo, scegliendo Mosè come intermediario. Da quando il Figlio di Dio si è incarnato ed è diventato Gesù, ci ha fatto capire che tutti gli uomini sono figli di Dio, chiamati ad amare i fratelli, fino a dare la propria vita e realizzare il Regno di Dio già in questo mondo. Purtroppo non tutti accolgono ciò che Gesù ha rivelato e credono di avere il diritto schiavizzare e uccidere gli ‘altri’. Tocca a chi si riconosce figlio e fratello liberare il mondo dalla schiavitù generata dall’orgoglio e dall’egoismo di pochi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo porta l'esempio di quegli israeliti che pur avendo ricevuto i doni di Dio nella liberazione dalla schiavitù, non entrarono nella terra promessa a causa dei loro peccati. La stessa sorte può essere riservata ai cristiani di Corinto (e anche a quelli di oggi) i quali, pensando che bastasse il battesimo per essere salvi, erano tornati ai comportamenti peccaminosi del passato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           10,1-6.10-12
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non voglio che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono. Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime dello sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Noi cristiani abbiamo ricevuto dal Signore, attraverso Gesù, doni infinitamente più grandi di quelli ricevuti dagli Ebrei nell’Esodo. San Paolo ci avvisa. Non bastano i doni ricevuti per essere davvero cristiani, bisogna accoglierli e viverli, con semplicità e umiltà.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli Ebrei erano abituati a legare avvenimenti dolorosi e tragici ai peccati commessi dalle vittime. Gesù lo nega decisamente qui e altrove. Invita tutti, piuttosto, ad approfittare di questi avvenimenti e a renderli invito pressante alla conversione del cuore, perché chi non si converte corre verso la morte senza salvezza. Non c'è tempo da perdere. Ma Dio conosce il cuore degli uomini e, attraverso Gesù, fa sapere che concede a tutti il tempo di ravvedersi e convertirsi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dal vangelo secondo Luca
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               13,1-9
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/III+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Frutti dell'albero di fico."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mosè sta vivendo una vita tranquilla, ma certamente non ha dimenticato il suo popolo, schiavo e oppresso in Egitto. La manifestazione del Signore nel roveto ardente sconvolge la sua tranquillità e tutti i suoi progetti. La riluttanza nell'accettare è il segno della sua fragilità umana. Ma il Signore gli dà tutti gli strumenti che gli servono per realizzare la missione che gli affida. Noi oggi non vediamo il roveto che brucia e non si consuma, ma abbiamo davanti agli occhi le schiavitù che affliggono tanti nostri fratelli. È l'Eucaristia il nostro roveto ardente, dal quale il Signore ci parla, affinché ci muoviamo per collaborare con lui alla liberazione degli uomini e delle donne del nostro mondo, a cominciare da quelli della nostra parrocchia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È possibile che non siamo dei grandi peccatori come alcuni Corinzi, ma l'esortazione di Paolo raggiunge anche noi, affinché non pensiamo che basti la messa domenicale, qualche preghiera o piccola elemosina, per sentirci a posto davanti al Signore, crocifisso per noi e per tutta l'umanità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo invitati a lasciarci scuotere dal brano del vangelo che la liturgia ci offre oggi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù sta andando decisamente verso Gerusalemme, incontro alla sua passione. Attorno a lui cresce anche l’attesa che si riveli come Messia e tanti si aspettano che prenda in mano le sorti di Israele per restaurare il regno di Davide e cacciare gli odiati romani. Probabilmente alcuni vogliono sondare le reazioni del Signore, quando si presentano a riferirgli che Pilato ha fatto uccidere dei Galilei, durante la celebrazione di sacrifici nel tempio. Forse volevano vederlo indignato contro Pilato e desideroso di punire questa ulteriore offesa contro la religione di Israele. Ma Gesù non si lascia coinvolgere; coglie invece l’occasione per offrire due insegnamenti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il primo è di tipo teologico e riguarda il legame tra peccato e punizione: le tragedie che capitano nella vita non sono un castigo di Dio per i peccati, altrimenti tutti le subirebbero; invece vediamo che ciò non avviene, anzi molte volte i malvagi prosperano indisturbati, mentre i giusti soffrono in mille modi. È così vero questo, che Gesù stesso aggiunge, a conferma, un altro episodio non causato da volontà umana: il crollo di una torre che ha ucciso diciotto persone ‘innocenti’.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il secondo è molto pratico e riguarda ogni persona che viene a conoscenza di tragedie toccate ad altri. La domanda da porsi deve toccare non le vittime delle violenze o delle catastrofi, ma se stesso: “se fosse successo a me, come mi troverei di fronte a Dio?”. Chi non si converte, dice Gesù, perirà allo stesso modo; cioè, riuscirà, di fronte alla morte inattesa, ad avere il tempo di prepararsi all’incontro definitivo con Dio? Oppure correrà il rischio di una condanna eterna? Così esorta in maniera perentoria a considerare ogni tragedia, che possa capitare agli altri, come un invito a convertirsi e cambiare mentalità e vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca, a questo punto, preoccupato che qualcuno si spaventi e pensi che Dio stia in agguato per punire, utilizza la tradizione del fico senza frutti (riportata anche da Marco e Matteo) per comporre una parabola di misericordia, perfettamente in linea con la predicazione di Gesù. In primo piano c’è la situazione di Israele: Dio ha aspettato i frutti e ha mandato il Figlio come ultimo tentativo: ha predicato e operato miracoli, tanti hanno creduto, ma i capi, che rappresentano il popolo, no. I cristiani, dunque, sanno che Israele non ha più portato frutti di fede. Ma la parabola riguarda anche ciascuno di noi. Il Padre ha tanta pazienza nell’attendere che noi suoi figli portiamo frutti buoni nella nostra vita, ma il tempo è limitato (i 3 anni della parabola). Quando si avvicina il tempo del giudizio, il Figlio (il vignaiolo mandato dal Padre a ‘lavorare’ nella sua vigna) chiede ancora pazienza al Padre e fa di tutto (insegna e dà la sua vita) perché noi comprendiamo il suo amore e ci impegniamo a vivere da veri figli di Dio. Chi non vorrà capire ancora e non si convertirà corre il rischio di essere ‘tagliato’. La misericordia di Dio, che è davvero infinitamente paziente, non accetta di diventare un alibi per chi rifiuta di accoglierla e convertirsi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “Credete che fossero più peccatori...?”. Noi giudichiamo gli altri e a volte anche il comportamento di Dio nei loro confronti, e dimentichiamo che su di loro possiamo dire poco, mentre su di noi stessi possiamo dire molto di più e con più verità, per arrivare a desiderare e a decidere di convertirci. Cosa aspettiamo?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il pensiero che arriverà il giorno in cui saremo chiamati alla presenza di Dio è ritenuto importante e molto utile dai maestri di vita spirituale; ma è già nella Sacra Scrittura: “Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio” (Sal 90 (89)). Chi arriva alla sapienza del cuore si converte. Chi non ci arriva è chiamato stolto da Gesù (cf Lc 12,16-21).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            «Padrone, lascialo ancora quest’anno...». 	È Gesù che chiede al Padre di avere pazienza con noi, quando non portiamo frutti, anzi, cadiamo sempre nei soliti peccati. La misericordia di Dio è anche paziente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non ci riesce facile accordare agli altri la stessa pazienza che Dio ha con noi e di cui facciamo esperienza molto spesso. Eppure sappiamo molto bene che è una caratteristica dell'amore vero. Quando non abbiamo pazienza mettiamo noi stessi e i nostri criteri al centro e schiacciamo le persone.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Preghiamo per le vittime delle violenze e delle tragedie e, nello stesso tempo, chiediamo perdono per loro e per noi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 23 Mar 2025 21:25:25 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iii-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Luca,Parola,Paolo,commento,Corinzi,Esodo,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/III+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/III+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - II Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-ii-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Carissimo Mattia,
un amico, di cui ti fidavi e con cui ti confidavi, ha detto ad altri “i fatti tuoi” ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           II Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           16 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca   9,28b-36
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Volto sofferente scolpito nel marmo"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Mattia,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           un amico, di cui ti fidavi e con cui ti confidavi, ha detto ad altri “i fatti tuoi”; non che fossero cose compromettenti, però ti ha dato fastidio. E ora ti chiedi come fare a conoscere veramente le persone e distinguere quelle affidabili da quelle che non lo sono. È una domanda difficile e non c’è una ricetta sicura. Capire chi è la persona che ti sta di fronte richiede attenzione, tempo, esperienze vissute insieme, fiducia data in anticipo e verificata progressivamente… e tuttavia non c’è nessuna garanzia. L’altro rimane sempre un mistero. Credo ti possa servire vedere le difficoltà degli apostoli con Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avevano cominciato a conoscerlo, avevano capito che era speciale; Pietro aveva anche detto che era il Figlio di Dio; ma le domande che avevano su di lui erano più numerose delle risposte. Peggio ancora quando Gesù ha cominciato a dire che sarebbe stato perseguitato e ucciso. Lui li conosce bene, sa che di fronte alla sua passione non ci capiranno niente e allora decide di farsi vedere per come è, fino in fondo. Prende i tre più fidati, sale sul Tabor e davanti a loro diventa splendente di luce propria, abbagliante. Appaiono dal nulla Mosè, l’uomo dell’alleanza e dei comandamenti, ed Elia, il profeta più grande, che parlano con lui della sua passione. Agli apostoli passa il sonno, quello che vedono è sconvolgente e troppo bello. Vorrebbero restare lì. Ma il Padre dal cielo dice che Gesù è davvero suo Figlio e che bisogna ascoltarlo. Non è stato uno spettacolo ma una rivelazione ed essi ora sanno che Gesù è Dio e che cammina verso la passione. Ma cosa questo significhi non lo sanno, lo capiranno dopo la risurrezione. Per ora non osano chiedere spiegazioni a Gesù e non sanno che dire agli amici. Sanno ciò che hanno visto, ma la realtà di Gesù è più grande della loro capacità di capire. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come vedi, Mattia, Gesù si è fatto conoscere, ha mostrato per una volta la luce che si portava dentro, nascosta. Il vangelo chiama questo avvenimento “trasfigurazione”. Guardando lui possiamo capire meglio noi stessi. Anche tu porti dentro di te una realtà invisibile: sei figlio di Dio, salvato da Gesù e destinato a una vita divina. Ma questo non si vede, a volte tu stesso non riesci a vederti per quello che sei veramente. Però abbiamo la capacità di trasfigurarci, quando, nonostante tutte le nostre debolezze, perdoniamo, amiamo, ci sacrifichiamo per gli altri, come Gesù. Purtroppo abbiamo anche la capacità di sfigurarci, quando mentiamo e facciamo del male. Guardati allo specchio e prova a dire se in questo periodo hai un volto da cristiano. Se fai la fatica di mostrarti cristiano, avrai pure la possibilità di aiutare i tuoi amici a capire che sono figli di Dio anch’essi e a comportarsi di conseguenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica trasfigurata dalla presenza di Gesù,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questa settimana 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Senza vantarti, prova a far conoscere a un amico una cosa bella di te che nessuno sa.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 16 Mar 2025 14:46:44 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-ii-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Luca,Parola,commento,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>II Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Nell'esperienza di Abramo, raccontata nella Genesi e ripresa in molti modi nel Primo e nel Nuovo Testamento, colpisce la gratuità dell'iniziativa di Dio ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           II Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           16 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il nomade Abram, avanti negli anni e senza figli, ha ricevuto da Dio una promessa che realizzerà i suoi desideri più profondi: avrà terra e discendenza incalcolabile. Egli, nonostante non veda in che modo si possa compiere la promessa, crede e si affida a Dio. Il rito di alleanza che Abram prepara e che Dio solo, attraverso la fiamma, celebra, dice che il Signore si impegna a essere fedele, anche al di là delle trasgressioni di Abram e dei suoi discendenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro della Genesi 								    15,5-12.17-18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E gli disse: «Io sono il Signore, che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questa terra». Rispose: «Signore Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?». Gli disse:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un colombo».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all’altra; non divise però gli uccelli. Gli uccelli rapaci calarono su quei cadaveri, ma Abram li scacciò. Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco terrore e grande oscurità lo assalirono. Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un braciere fumante e una fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il Signore concluse quest’alleanza con Abram: «Alla tua discendenza io do questa terra, dal fiume d’Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Credere senza vedere fa a pugni con la ragione umana. Solo la certezza di essere amati fa questo ‘miracolo’. Succede agli innamorati. Il Signore Gesù ha promesso a noi il Paradiso, e ci arriviamo passando attraverso la passione e la persecuzione. Ci basta l’amore che ci ha mostrato per credere a lui e in lui?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo passo Paolo esprime tutta la propria sofferenza per quei cristiani che, dimenticando il vangelo e il dono della grazia, sono tornati a cercare i piaceri di questo mondo, sfigurando il loro spirito. Coloro che restano fedeli, invece, attendono con speranza certa di essere trasfigurati nel loro corpo, a somiglianza del Cristo glorioso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 						  3,17–4,1
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi. Perché molti – ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto – si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose. Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi!
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Rimanete saldi nel Signore, carissimi”. È un bell’invito, ma come si fa? Viviamo in un mondo che mette in crisi profonda l’umanità e spesso la sostituisce con l’abbrutimento generato da odio e interessi di parte. Viviamo in una Chiesa tormentata da individualismi, clericalismi, divisioni e da scandali morali e finanziari. I nemici della croce di Cristo c’erano al tempo di Paolo, ci sono oggi e ci saranno in futuro. La Chiesa di Cristo però è fatta tutta di peccatori, ma è santa, perché animata dallo Spirito Santo. E Cristo ogni giorno abita in lei e in chiunque voglia seguirlo sinceramente. Come sempre, si tratta di scegliere da che parte stare... e non solo con le parole.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Monte, Mosé ed Elia, esodo, capanne, nube, ombra, voce: Luca orienta tutto il Primo Testamento alla comprensione del mistero di Gesù. Senza Gesù, il Primo Testamento è una promessa non realizzata; senza il Primo Testamento, Gesù non può essere compreso. È lui, il Figlio eterno del Padre e Messia, la rivelazione dell'amore fedele di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dal vangelo secondo Luca
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             9,28b-36
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Volto sofferente scolpito nel marmo"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nell'esperienza di Abramo, raccontata nella Genesi e ripresa in molti modi nel Primo e nel Nuovo Testamento, colpisce la gratuità dell'iniziativa di Dio e il suo modo di compromettersi con l'uomo che lui sceglie. Non c'è un perché in questa scelta, Abramo non ha nulla di cui vantarsi, il suo merito è di aver creduto e di essere rimasto fedele, anche quando tutto sembrava andare contro la realizzazione delle promesse di Dio. Per questo anche noi cristiani lo consideriamo modello eccellente della fede.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo, che ha visto la propria vita trasfigurata dalla presenza e dall'amore di Cristo, sembra non sopportare il vedere come alcuni cristiani, da lui evangelizzati e battezzati, dopo aver fatto esperienza della vita in Cristo, ritornino agli idoli di questo mondo. Ma l'abbandono della fede è fenomeno che accompagna la vita della Chiesa in tutti i tempi e anche oggi. Per questo l'esortazione paolina tocca nel profondo la vita di ogni cristiano: “rimanete saldi nel Signore”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La trasfigurazione è raccontata da tutti i sinottici e la liturgia della seconda domenica di quaresima ce la presenta tutti gli anni quasi come anticipazione della risurrezione e come invito a guardare la gloria divina di Gesù prima dell’ignominia della passione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anzitutto Luca colloca questo avvenimento di rivelazione all’interno della preghiera di Gesù: è l’atteggiamento tipico del Figlio eterno che si mette in comunicazione con suo Padre. È stato così nel battesimo, sarà così nel Getsemani, dovrebbe essere così per ogni cristiano nei momenti di crisi e di decisioni importanti. Come Gesù nella preghiera entra nel progetto di amore e di salvezza del Padre, lo conosce sempre più a fondo e si prepara a realizzarlo, così il cristiano nella preghiera comprende ciò a cui il Signore lo chiama e riceve la forza per vivere la propria missione nella Chiesa e nel mondo. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il racconto è pieno di riferimenti biblici. Il monte su cui sale il Signore richiama il luogo della esperienza di incontro con Dio, che hanno fatto Mosè ed Elia. La loro presenza visibile richiama la prima alleanza stipulata con la mediazione di Mosè e difesa dai Profeti, la quale, però, sta per essere sostituita da quella nuova ed eterna, realizzata nel sangue del Figlio. Il colloquio verte sull’esodo: Gesù realizzerà a Gerusalemme il passaggio pasquale dalla morte alla vita, che la pasqua ebraica simboleggiava e anticipava. Le capanne di cui parla Pietro, mentre risultano il tentativo di prolungare l’esperienza, ricordano il pellegrinare di Israele nel deserto. La nube richiama il segno della presenza di Dio presso il popolo di Israele nell’esperienza dell’esodo e la paura che invade i discepoli è la reazione tipica degli uomini della Bibbia che si rendono conto di trovarsi al cospetto di Dio. La voce del Padre conferma la realizzazione della promessa contenuta nel Deuteronomio (18,15: “Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto”). L’invito perentorio ad ascoltare Gesù costituisce il risvolto pratico della rivelazione: se è il Figlio, allora è necessario seguire quello che dice, per essere salvati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pietro, Giacomo e Giovanni sono presentati come i testimoni prescelti di un’esperienza anticipatrice della risurrezione di Gesù, che non comprenderanno subito, ma che rimarrà loro impressa nella mente e nel cuore. Essi anche qui, come nell’orto degli ulivi, sono oppressi dal sonno, simbolo della loro resistenza ad accogliere ogni rivelazione impegnativa di Gesù, come la sua passione e morte, e non comprendono quello che sta succedendo al loro maestro. Lo comprenderanno dopo la risurrezione e solo allora potranno accettarlo e comunicarlo agli altri, come vangelo di salvezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma la trasfigurazione non è solo rivelazione su Gesù, dice tante cose anche di noi e a noi: ogni volta che facciamo una scelta dobbiamo battezzarla nella preghiera; Gesù vuol essere nostro amico e si rivela a noi, non ci nasconde niente di ciò che ci serve per somigliare a lui; la nostra prima preoccupazione deve riguardare gli esodi della nostra vita, dalla schiavitù del peccato alla libertà di chiamarci figli di Dio ed esserlo realmente, e dalla morte in questo mondo alla vita stessa di Dio; corriamo ogni giorno il rischio di lasciarci vincere dal sonno, mentre egli ci offre la conoscenza di lui e la sua amicizia; voler fermare i momenti belli della vita è una tentazione di fuga dall’impegno quotidiano e dalla croce che ci tocca ogni giorno; il torto più grande che possiamo fargli è avere paura di lui, mentre si rivela a noi e ci rivela a noi stessi; ascoltarlo col cuore e vivere la sua parola è la cosa più bella, più grande, più vera e più utile che possiamo fare; la nostra carne nasconde lo splendore dello spirito di figlio che ci ha donato, ma ci offre la possibilità di amare visibilmente e concretamente i fratelli e parlare la lingua degli uomini, per annunciare loro le meraviglie del suo amore per noi e per tutti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù prende con sé gli amici più vicini. Oggi chiama noi, perché vuole comunicarci qualcosa di speciale. Ci interessa? Lo seguiamo sul monte? Abbiamo altre cose più importanti da fare?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I tre amici si addormentano. E lo faranno anche nell'orto degli ulivi. Ci sono droghe quotidiane che ci fanno addormentare, così che non vediamo e non capiamo quello che Gesù ha da dirci e da farci sperimentare. Le riconosciamo? Siamo capaci di astenercene?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù con Mosè ed Elia parla del suo esodo. Anche noi camminiamo verso il nostro esodo, la realizzazione della nostra vocazione e missione in questo mondo. La nostra attenzione e le nostre energie sono concentrate su questo centro della nostra esistenza o si disperdono dietro cose secondarie o inutili?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Pietro vuole fermare il momento straordinario che sta vivendo. Quanto siamo consapevoli e abbiamo accettato che i momenti belli della nostra vita hanno lo scopo di darci forza e motivazioni per affrontare con forza e coraggio la passione di ogni giorno? Quando vogliamo sederci, Gesù ci dice: “Alzati, riprendi il cammino, c'è tanta strada da fare...”.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riconosco in ogni fratello la dignità di figlio di Dio, anche se materialmente non si vede.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 16 Mar 2025 14:42:16 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Genesi,Luca,Parola,Paolo,Filippesi,commento,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - I Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-i-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Carissima Eleonora,
sei caduta in crisi perché le tue compagne a scuola ti hanno detto che sei carina e potresti avere quanti ragazzi vuoi, però ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           I Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           9 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 								   4,1-13
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/I+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Gatto che si guarda in uno specchio e vede riflessa l'immagine di un leone."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Eleonora,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sei caduta in crisi perché le tue compagne a scuola ti hanno detto che sei carina e potresti avere quanti ragazzi vuoi, però sei strana, perché non ti metti in mostra, non ti vesti come loro e il tuo trucco è così ‘normale’ che non si vede; con te poi non possono parlare di queste cose, che per loro sono molto importanti, e hanno cominciato a chiamarti “la suora”. E tu in questo periodo ti fai tante domande e ti sembra di essere debole, come una che dopo un lungo digiuno ha fame e mangerebbe di tutto. Ma prima di mangiare quello che ti offrono le tue ‘amiche’, fa’ due passi nel deserto con Gesù, affamato anche lui.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù si è ritirato nel deserto per prepararsi a realizzare la sua missione e si distacca da tutto ciò che può distoglierlo: 40 giorni di digiuno, solitudine e colloqui con il Padre. Satana, l’avversario, quando Gesù alla fine è stanco e affamato, lo attacca su una fame a tre facce: la fame di cibo e di piacere, la fame di ricchezza e di potere sugli altri e quella di successo. Il furbastro cerca aiuto anche nella Bibbia, per cercare di confonderlo e farlo cadere. Gesù lo guarda dritto negli occhi e gli risponde picche. Satana se ne va con la coda fra le gambe, pensando di prendersi la rivincita durante la Passione. San Luca, mentre ci fa vedere Gesù tentato come noi e vincitore, sta cercando di insegnarci come preparare la nostra missione e come vincere le tentazioni: digiuno dai piaceri di questo mondo, pasti abbondanti di Parola di Dio, colloqui personali e intimi con il Padre. Il diavolo è abilissimo a cogliere tutti i nostri momenti di stanchezza e di debolezza, ricorre a tutti i trucchi per farci tradire quello che siamo, figli di Dio, e impedirci di collaborare con Gesù a costruire il regno di Dio in questo mondo. Ma nella tentazione il cristiano non è mai solo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando ripensi a ciò che ti hanno detto le tue compagne, sappi che sei di fronte alla tentazione, che si presenta sempre come una cosa normale, anzi piacevole e perfino buona e ti mette dentro una gran confusione. Se arrivi a riconoscere la tentazione, allora prova a guardarti dentro con onestà e rispondi a queste domande: ma io cosa voglio davvero per la mia vita? Mi piace diventare come loro o preferisco essere a modo mio? Resto con Gesù o me ne vado? Se sei davvero convinta delle tue scelte allora, quando le tue compagne di scuola cercheranno di tirarti a pensare e agire come loro, non avere timore di fissarle negli occhi e di rispondere con le tue idee e convinzioni. Continueranno a prenderti in giro, ma quando avranno bisogno di un aiuto vero o di un consiglio onesto, verranno da te.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica di vittorie contro l’‘avversario’ nostro, tuo e di Gesù,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per diventare più forte, allenati a rinunciare a qualcosa che ti piace.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 09 Mar 2025 16:16:55 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-i-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Quaresima,Luca,Parola,commento,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>I Domenica di Quaresima</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/i-domenica-di-quaresima</link>
      <description>Questo brano è una sorta di sintesi del vangelo di Luca: Gesù al centro, mosso dallo Spirito Santo, incontra il Padre nel deserto; tentato, lotta e vince ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           I Domenica di Quaresima
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           9 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La professione di fede del pio ebreo non è fatta di verità da capire e da credere, ma di fatti da narrare, nei quali appare chiaramente la bontà e la fedeltà di Dio, che ama il suo popolo e mantiene le sue promesse.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del Deuteronomio							26,4-10
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mosè parlò al popolo e disse: «Il sacerdote prenderà la cesta dalle tue mani e la deporrà davanti all’altare del Signore, tuo Dio, e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore, tuo Dio: “Mio padre era un Aramèo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi. Ci condusse in questo luogo e ci diede questa terra, dove scorrono latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato”. Le deporrai davanti al Signore, tuo Dio, e ti prostrerai davanti al Signore, tuo Dio».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anch’io posso fare una parafrasi di questa professione di fede degli ebrei, facendo un elenco degli avvenimenti importanti della vita in cui ho riconosciuto l’intervento del Signore per la mia crescita nella fede e nell’amore per lui e per i fratelli
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo sta riflettendo sulla sorte del popolo di Israele, che non ha accolto il Messia. Gesù è venuto per tutti, ebrei e pagani, senza distinzione. Una nuova differenza però si impone sulla base dell'atto di fede primordiale: riconoscere che Gesù è Signore, cioè figlio di Dio e Messia. Questa professione di fede richiede l'adesione della vita e il coraggio di testimoniarla con la parola.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 						   10,8-13
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, che cosa dice [Mosè]? «Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore», cioè la parola della fede che noi predichiamo. Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La fede nasce dall’ascolto, diventa convinzione, richiede l’adesione di tutte le dimensioni della persona, si esprime nelle scelte di ogni giorno, spinge alla testimonianza. Ma attenzione: qualunque fede (anche quella in Dio) senza l’amore porta alla divisione e alla guerra, come abbiamo visto nella storia e come vediamo anche oggi nel mondo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dopo il battesimo, insieme ai peccatori, Luca continua a presentare Gesù come veramente uomo, uno di noi, guidato dallo Spirito e sottoposto alla tentazione. Egli ripercorre l'itinerario del popolo di Israele nel deserto e quello di ogni uomo e donna nel corso della vita terrena, ma il Figlio di Dio ne esce vincitore, senza operare miracoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               4,1-13
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Per ciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/I+Domenica+di+Quaresima.jpg" alt="Gatto che si guarda allo specchio e vede riflessa l'immagine di un leone."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo brano è una sorta di sintesi del vangelo di Luca: Gesù al centro, mosso dallo Spirito Santo, incontra il Padre nel deserto; tentato, lotta e vince agevolmente contro il ‘divisore’ (è il significato del termine greco ‘diavolo’, colui che vuol dividere l’uomo da Dio) con l’aiuto della Sacra Scrittura; conferma con forza di voler essere figlio che obbedisce al Padre. La conclusione rimanda al momento decisivo della lotta, quando il diavolo vestirà i panni dei capi dei sacerdoti e lo tenterà a salvare se stesso, scendendo dalla croce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La scena non pretende di essere una cronaca di come si sono svolti i fatti, ma sicuramente dice come gli evangelisti Luca e Matteo (che hanno una fonte comune) vogliono presentare ai cristiani il modello Gesù, uomo, tentato come noi, ma vincitore per se stesso, che però traccia anche la strada della vittoria per noi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Entriamo nella scena.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù nel battesimo era stato riconosciuto dal Padre come il Figlio amato. Il diavolo lo raggiunge nel deserto, alla fine del ritiro spirituale di quaranta giorni di preghiera e di digiuno, quando Gesù è preso dalla debolezza della fame. L’‘avversario’ (è il significato dell’ebraico ‘satana’) non contesta il fatto che lui sia il Figlio di Dio, solo cerca di convincerlo ad interpretare il suo ruolo di figlio in un modo un po’ diverso da come lo pensa il Padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le tre tentazioni sono lo schema di tutte quelle possibili e si riferiscono ai rapporti fondamentali di ogni persona: con le cose, con Dio e con gli altri. Le pietre trasformate in pane rappresentano il possesso delle cose senza rispettare l’ordine naturale, per soddisfare i propri bisogni, reali o fittizi; così Gesù viene tentato ad utilizzare poteri divini per non sottostare alle debolezze della natura umana; il prostrarsi davanti al diavolo simboleggia il cedimento a seguire il padre della menzogna che propina illusioni, solleticando la sete di potere sugli altri; il buttarsi dal pinnacolo del tempio esprime l’ansia di successo e di consenso delle folle, con la pretesa, falsamente fondata sulla Scrittura, di avere anche l’aiuto di Dio, non per realizzare la propria missione, ma per affermare se stesso .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù, rispondendo solo con espressioni della Scrittura, si riconosce come figlio che tutto ha ricevuto dal Padre e non ha niente di proprio da vantare, se non l’amore ricevuto e a cui vuole corrispondere. Il tentativo del diavolo di strumentalizzare la Parola, infine, serve a Luca per denunciare coloro che leggono la Bibbia a pezzettini, cercando appoggi per giustificare dottrine o orientamenti morali propri. Il cristiano che legge questo brano ha così davanti a sé il modello da seguire nella lotta contro il vero ‘nemico’.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La lotta con Satana, però, non finisce qui, continua e troverà il culmine sulla croce, quando l'avversario non parlerà in prima persona, ma darà voce a tutti quelli che deridono e ingiuriano il Signore, sfidandolo a scendere dalla croce e a salvare se stesso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù, mosso dallo Spirito, affronta la lotta e vince. Tu, Signore, hai vinto contro l'avversario, dal quale noi siamo stati sconfitti molte volte. Quando abbiamo pensato di giocare da soli, abbiamo perso. Se giochiamo insieme a te, anche noi vinciamo e possiamo vivere da figli di Dio, come te.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il possesso delle cose. Tutto tu hai creato e messo a disposizione dell'uomo per la sua vita e per la sua felicità. Noi spesso ci lasciamo incastrare tra la schiavitù delle cose belle e buone di questo mondo e la pretesa di manipolarle a nostro piacimento, senza rispettarle nella finalità per cui le hai create.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La ricerca del successo. È giusto che ciascuno cerchi la propria realizzazione in questa vita. Tu, Signore, ci hai indicato che l'autentica realizzazione consiste nel vivere da figli di Dio, amare i fratelli, fare della propria vita un dono per gli altri, fino alla croce. La stima e l'applauso degli altri raramente coincidono con il tuo insegnamento e il tuo esempio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il potere. C'è un potere sugli altri e un potere per gli altri. Gesù ha rifiutato il primo e ha esercitato il secondo, proprio sulla croce. Per il suo sacrificio il Padre gli ha dato il potere di salvare tutti. Possiamo condividere un po' il suo potere, per aiutarlo a salvare almeno un fratello.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Combattiamo la tentazione da cui ci lasciamo vincere più spesso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 09 Mar 2025 14:34:53 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/i-domenica-di-quaresima</guid>
      <g-custom:tags type="string">Romani,Quaresima,Luca,Parola,Paolo,Deuteronomio,commento,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/I+Domenica+di+Quaresima.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>VIII Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/viii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Ci può meravigliare il fatto che sia nella prima lettura, come nel vangelo venga data importanza alla parola, per riconoscere una persona che sia veramente retta e buona ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           2 marzo 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come fare a distinguere le persone veramente brave e buone da quelle che sembrano, ma non lo sono? Il Siràcide offre un criterio: essere attenti al modo di pensare di ogni persona, che si esprime in ciò che dice nelle conversazioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del Siràcide						27, 5-8 (NV)  [gr. 27, 4-7]
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando si scuote un setaccio restano i rifiuti; così quando un uomo discute, ne appaiono i difetti. I vasi del ceramista li mette a prova la fornace, così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo. Il frutto dimostra come è coltivato l’albero, così la parola rivela i pensieri del cuore. Non lodare nessuno prima che abbia parlato, poiché questa è la prova degli uomini.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi è certamente molto difficile distinguere le persone sincere da quelle false solo in base alle parole. Bisogna avere la possibilità di vedere le azioni e le scelte. Questa parola di Dio può aiutarci a rivolgere l’attenzione a noi stessi: le nostre parole corrispondono sempre a ciò che crediamo vero e giusto? Gli altri vedono in noi una corrispondenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo conclude il grandioso capitolo 15, in cui ha ribadito con forza il kerigma evangelico: Cristo è risorto e anche noi risorgeremo con un corpo simile al suo. Cristo ha vinto definitivamente, così la Legge, il peccato e la morte non possono più nuocere. Confermata la speranza della risurrezione, per Paolo è normale terminare, esortando i cristiani a vivere questa vita con maggiore impegno nel seguire il Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi					15, 54-58
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: «La morte è stata inghiottita nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo sempre più nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bello sapere di aver già vinto, grazie a Gesù. Credere in lui e impegnarci ad amare i fratelli, così come siamo capaci (è questa “l’opera del Signore”), ci rende vincitori sul male, in qualunque forma si presenti nella nostra vita. Qualche volta possiamo vacillare sotto il peso delle difficoltà, ma il pensiero del Paradiso e l’aiuto dello Spirito ci sostengono e ci danno forza. Don Bosco diceva ai Salesiani: “Un pezzo di Paradiso aggiusta tutto”.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo brano Luca raccoglie alcune parabole. Gesù si rivolge ai suoi discepoli per ammonire coloro che nella comunità cristiana avranno il compito di istruire gli altri sulla sequela evangelica. Nessuno potrà pensare di prendere il posto del vero Maestro, sarà approvato colui che fa uscire dal cuore ciò che ha insegnato Gesù e conduce i fratelli a lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal Vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
              6, 39-45
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VIII+Domenica+del+TO.jpg" alt="Sguardo di ragazza"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci può meravigliare il fatto che sia nella prima lettura, come nel vangelo venga data importanza alla parola, per riconoscere una persona che sia veramente retta e buona e non copra con le parole il proprio pensiero e le proprie azioni. Ma in entrambi i testi, come anche nel salmo 91, viene usata l'immagine dell'albero e dei suoi frutti, così la Parola di oggi mette insieme pensiero, parola e azione per riconoscere una brava persona in senso umano e religioso/cristiano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Scendiamo nel dettaglio del brano evangelico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I rabbini insegnavano che i pagani sono ciechi, riguardo alla conoscenza di Dio, ed essi si presentavano come guide capaci di prenderli per mano e guidarli alla conoscenza della verità. Gesù dichiara che anch'essi sono ciechi, perché rifiutano di vedere la presenza di Dio in lui e nel suo insegnamento; quindi, non solo non possono guidare nessuno, ma certamente cadranno nel fosso dell'ignoranza, dal quale solo lui potrà trarli fuori. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ciò che vale per i rabbini, vale anche per i 'maestri' cristiani: nel momento in cui vorranno guidare altri, interpretando a modo loro il vangelo o andando oltre, diventeranno ciechi per la loro presunzione e manderanno altri fuori strada. Il discepolo veramente tale, potrà diventare 'come' l'unico Maestro, Cristo, quando, preparandosi bene, vivrà ed insegnerà tutto e solo ciò che ha fatto e insegnato Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È quindi decisivo che, chi nella Chiesa ha il compito di aiutare i fratelli a conoscere il Signore e a vivere il suo vangelo, lo viva egli per primo, così il suo occhio e la sua vita saranno limpidi e avrà la capacità di vedere le mancanze degli altri e, umilmente e dolcemente, aiutarli a superarle.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Come riconoscere un discepolo autentico, a cui rivolgersi per farsi aiutare a seguire il Signore? La metafora dell'albero e dei frutti risponde a questa domanda. Come il frutto buono, che chiunque può vedere e gustare, rivela la bontà dell'albero, così chi mostra nella sua vita frutti di fede e di carità e aiuta altri a vivere il vangelo, può essere riconosciuto nella comunità come punto di riferimento autorevole. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'ultima parabola presenta il cuore come una cassaforte che contiene ciò che la persona considera prezioso; non sono gioielli o denaro, ma convinzioni radicate che determinano le scelte, le parole e le azioni della vita. È molto interessante il verbo usato: sovrabbonda. Fa capire che sia nel bene che nel male ciò che il cuore contiene viene necessariamente fuori, non può essere frenato o nascosto a lungo e prima o poi rivela ciò che la persona ha deciso di essere. È bello pensare che, se coltiviamo nel nostro spirito l'amore del Signore e dei fratelli, il cuore si trasforma da contenitore in sorgente che distribuisce gratuitamente la sua acqua salutare a chi ha sete.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ci sono persone che si autoproclamano guide degli altri in ogni campo. Specie tra i giovani non sono pochi coloro che consigliano a coetanei o ragazzi più giovani esperienze negative, più o meno dannose. La comunità cristiana ha il compito di preparare e offrire giovani e adulti capaci di accompagnare ragazzi e giovani verso la verità, la fede e l'amore vero.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Tutti siamo bravi a vedere e condannare gli sbagli degli altri. Ci sono alcuni che nella comunità pensano di aver ricevuto dallo Spirito Santo il compito di correggere i fratelli. La correzione fraterna è un dono e un impegno di amore non facile. Il Signore ci chiede di essere severi con noi stessi e misericordiosi con gli altri.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ci sono tanti 'maestri' nella Chiesa, ma non tutti buoni. Il Signore e il vangelo sono i criteri primi e ultimi per verificare la loro autorevolezza. San Paolo VI ci ha indicato che i veri maestri sono anzitutto testimoni di Cristo con la vita, prima che con le parole.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Signore oggi ci invita a fare l'inventario di ciò che abbiamo nel cuore: certamente c'è qualcosa che ne esce e non produce frutti buoni per noi e le persone che incontriamo. Va corretto. Ma guardiamo anche con gioia e riconoscenza ciò che è buono e produce frutti buoni, senza inorgoglirci.
             &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eliminiamo dal nostro linguaggio ogni parola equivoca, volgare o semplicemente inutile.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 01 Mar 2025 23:00:53 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/viii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Siràcide,Luca,Parola,Paolo,commento,Corinzi,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VIII+Domenica+del+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VIII+Domenica+del+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti -  VII Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-vii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissimo Sabino,
l’altro ieri ti ho sentito proprio giù; eri arrabbiato e non sapevi cosa fare: avversari che invece di giocare ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           VII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           23 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dal vangelo secondo Luca
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
             6, 27-38
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VII+Domenica+del+TO.jpg" alt="Disegno a matita di una bambina che abbraccia il suo papà."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Sabino,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           l’altro ieri ti ho sentito proprio giù; eri arrabbiato e non sapevi cosa fare: avversari che invece di giocare ti prendono a calci e l’arbitro non se ne accorge e tu non puoi reagire; compagni che a scuola ti prendono in giro perché frequenti “ancora” l’oratorio e tu vorresti mandarli a quel paese; tua sorella che non ti lascia in pace più di 5 minuti e tua madre che ti dice di lasciarla stare… L’elenco è lungo e quando provi a pensarci, spaccheresti qualunque cosa per sfogare la rabbia. Hai ragione! Perfino un giudice ti darebbe tutte le attenuanti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi ti scontri con il vangelo di oggi e non ci capisci più niente: “ama i nemici… porgi l’altra guancia… tratta bene chi ti odia… non condannare… perdona…”. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non è difficile capire quello che dice Gesù: qui non c’è niente da spiegare. Sono una serie di imperativi molto chiari. Il problema è nel dire sì. L’impressione che hai è quella di trovarti davanti a una parete di sesto grado da scalare a mani nude e dici: “è impossibile”. Dopo un po’ ti viene da lamentarti con Gesù e gli dici: “Ma non è giusto! Lasciami almeno il diritto di arrabbiarmi e di reagire un po’!” Gesù neanche ti risponde e va verso la croce e ti fa capire che se non ci vuoi salire tu, ci sale di nuovo lui. È così. Su queste cose con Gesù non si può proprio ragionare, non cambia neanche una virgola. Ma perché? Perché ci sta insegnando ad essere figli di Dio come lui. Il Padre è misericordioso, perdona, tratta bene i nemici… anche noi dobbiamo fare lo stesso. Come Dio tratta noi, e ci fa piacere, così noi dobbiamo trattare gli altri, e questo ci costa da morire. Gesù l’ha fatto, fino a dare la vita… 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Ma noi siamo uomini… Il sangue non è acqua… Bisogna imparare a difendersi… La migliore difesa è l’attacco…”. Ci sono tanti modi di dire, molto ‘ragionevoli’, che cercano di svuotare le parole di Gesù. Se ci convinciamo che quello che dice Gesù può farlo solo lui, ma noi no, allora siamo autorizzati a lasciarle lì, a metterle nei poster come ideali irraggiungibili, appiccicarle al muro e guardarle ogni tanto, distrattamente. Poi vedi il figlio di Vittorio Bachelet che, durante il funerale, perdona e prega per gli assassini di suo padre (1980), Giovanni Paolo II che perdona e va a trovare in carcere il suo attentatore (1983), i 7 trappisti di Tibhirine che nel testamento spirituale perdonano in anticipo i loro assassini (1996)… e ti rendi conto che le parole di Gesù sono vive e fanno miracoli in chi ci crede. Con la forza che viene dallo Spirito Santo loro sono riusciti a realizzare le parole di Gesù. Perché non possiamo riuscirci anche tu ed io? Perché ci costa troppo? Ma sai il premio che tocca a chi agisce come Gesù? La gioia di essere figli di Dio, come lui, oggi e per sempre!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica di perdono ricevuto e donato,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avvicinati ai compagni più poveri e deboli e aiutali come puoi
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 23 Feb 2025 23:41:42 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-vii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,commento,misericordia,adolescenti,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VII+Domenica+del+TO.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VII+Domenica+del+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>VII Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/vii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>A chi il Signore Gesù rivolge questo programma di vita così impegnativo da far tremare chiunque? All'inizio del discorso della 'pianura' aveva alzato gli occhi verso i discepoli ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           23 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Davide, di fronte alla possibilità concreta di eliminare il nemico che lo cercava per ucciderlo, ricorre a un principio profondamente religioso: non va toccato, perché appartiene a Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal primo libro di Samuèle							    26, 2.7-9.12-13.22-23
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, Saul si mosse e scese nel deserto di Zif, conducendo con sé tremila uomini scelti d’Israele, per ricercare Davide nel deserto di Zif. Davide e Abisài scesero tra quella gente di notte ed ecco, Saul dormiva profondamente tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra presso il suo capo, mentre Abner con la truppa dormiva all’intorno. Abisài disse a Davide: «Oggi Dio ti ha messo nelle mani il tuo nemico. Lascia dunque che io l’inchiodi a terra con la lancia in un sol colpo e non aggiungerò il secondo». Ma Davide disse ad Abisài: «Non ucciderlo! Chi mai ha messo la mano sul consacrato del Signore ed è rimasto impunito?». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Davide portò via la lancia e la brocca dell’acqua che era presso il capo di Saul e tutti e due se ne andarono; nessuno vide, nessuno se ne accorse, nessuno si svegliò: tutti dormivano, perché era venuto su di loro un torpore mandato dal Signore. Davide passò dall’altro lato e si fermò lontano sulla cima del monte; vi era una grande distanza tra loro. Davide gridò: «Ecco la lancia del re: passi qui uno dei servitori e la prenda! Il Signore renderà a ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà, dal momento che oggi il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano sul consacrato del Signore».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci sono molti modi per eliminare qualcuno dalla nostra vita. Per esempio, l’indifferenza è figlia di un odio nascosto, che ha scelto di non fare del male concreto, ma cancella l’altro, lo ignora. Ma tutti sono consacrati del Signore, fratelli nostri e figli del Dio vivente. Neanche le colpe gravi di un fratello ci autorizzano a maltrattarli o ignorarli. La misericordia lascia la porta aperta al ritorno del fratello e trova sempre strade nuove sulle quali incontrarlo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Già i rabbini si interrogavano su come sarebbe avvenuta la risurrezione. L'apostolo Paolo, che conosceva bene le loro ipotesi, le abbandona per lasciarsi istruire dalla risurrezione di Cristo. Quando risorgeremo, riceveremo non lo stesso corpo che avevamo su questa terra, ma un corpo spirituale, a somiglianza di quello di Gesù risorto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi					15, 45-49
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. Come è l’uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l’uomo celeste, così anche i celesti. E come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutti abbiamo un po’ di curiosità su come saremo in Paradiso: cercare le risposte o immaginare ci porta fuori strada. Ci basta il Nuovo Testamento: sappiamo che avremo un corpo risorto, somigliante a quello di Gesù. Non perdiamo tempo ed energie dietro la curiosità. Ciò che conta è somigliare ora a Gesù non nel corpo, ma nello spirito e non ci basterà tutta questa vita.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca raccoglie in questi versetti gli insegnamenti più alti che riguardano i rapporti con gli altri, che devono essere animati dall'amore gratuito e dal rifiuto di ogni violenza. La meta della vita morale non consiste nell'agire in modo da osservare la legge, ma nel somigliare al Padre nel suo modo di amare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal Vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
              6, 27-38
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VIII+Domenica+del+TO.jpg" alt="Sguardo di ragazza"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A chi il Signore Gesù rivolge questo programma di vita così impegnativo da far tremare chiunque? All'inizio del discorso della 'pianura' aveva alzato gli occhi verso i discepoli e quindi ha rivolto a loro le beatitudini, come abbiamo ascoltato domenica scorsa. Ora si rivolge «A voi che ascoltate...». Chi 'ascolta' è sempre il discepolo, quindi possiamo ritenere che gli imperativi contenuti in questo brano siano rivolti a loro (e a noi cristiani). La folla (di quel giorno e anche di oggi) però è presente e certamente ode le parole di Gesù e può reagire in due modi: sentirsi interpellata e/o recepire gli elementi per verificare se coloro che si dicono discepoli vivono davvero gli insegnamenti del Maestro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mettendo insieme 'amate' e 'nemici', Luca offre subito il comando più impegnativo, che, mentre contraddice i movimenti interiori degli uomini 'normali' e il comandamento veterotestamentario, indica il vertice della capacità di amore nella vita in questo mondo. L'amore viene tradotto in un concreto 'fare del bene', che nella pratica può essere preceduto e preparato dal benedire e dal pregare. Così Luca insinua che i rapporti tra persone richiedono da parte del discepolo la consapevolezza della presenza del Signore, perché è alla sua luce che i cristiani impostano le relazioni ed è da lui che ricevono la capacità di amare in questo modo 'divino'. La conclusione di questa prima parte (“come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro”), conosciuta come 'regola d'oro', traduce al positivo il detto contenuto nel libro di Tobia e stabilisce semplicemente il confine tra il mettere se stessi al centro del rapporto (so cosa gli altri debbono fare per il mio bene e lo voglio) e il riconoscere che anche l'altro ha diritto che io gli faccia del bene.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La seconda parte è illuminata dalla conclusione: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso». La misericordia possiamo considerarla come la traduzione pratica dell'amore di Dio per ciascun uomo, perciò non riguarda solo, né principalmente, il perdono delle colpe, ma in toto il prendersi cura della vita di ciascuno, buono o cattivo che sia. Ed è una misericordia amorevole, gratuita quella che il Padre ci dona, prima di qualunque nostro possibile merito, tanto è vero che questa misericordia non si ritira di fronte ai nostri peccati. Quindi il comando di somigliare al Padre misericordioso non è impossibile, ma richiede non di essere, ma di agire come lui nei riguardi dei fratelli, buoni o cattivi, prendendosi cura della loro vita, per come ci è possibile e per quanto essi ce lo consentono, senza arretrare di fronte alle loro mancanze. Gli esempi di questo amore misericordioso diventano più comprensibili e realizzabili, se pensiamo che il Padre ci ha amati, quando noi non lo amavamo, ci ha fatto del bene, quando noi gli abbiamo fatto del male con i nostri peccati, ci ha 'prestato' i suoi doni gratuitamente, con la fiducia che li avremmo utilizzati per il bene e non ce li ha tolti, quando li abbiamo utilizzati per il male. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La terza parte è un invito pressante e anche un monito che ci mette in guardia. Gli uomini sono facili a giudicare e condannare i propri simili, anche lasciandosi guidare da pregiudizi culturali, razziali, religiosi... Il Signore ci avvisa che la condanna degli altri si trasforma in condanna di noi stessi, mentre il bene che facciamo agli altri diventa un tesoro che ci arricchisce al di là dei nostri meriti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Coloro che non sono credenti hanno a disposizione i criteri per valutare la verità dell'insegnamento di Gesù attraverso la vita e la testimonianza dei suoi discepoli di oggi. Questo diventa determinante, per orientarli ad avvicinarsi al vangelo o ad allontanarsi. Tutta la Chiesa è interpellata, specialmente i pastori.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Tanti cristiani, specialmente i giovani, pensano che ciò che Gesù ci chiede sia impossibile da realizzare. È vero, se crediamo di doverlo fare solo con le nostre forze. Ma il Signore, quando ci chiede qualcosa, ci dà sempre anche la capacità e la forza per realizzarla. Chi si fida e si affida a lui ha già sperimentato che è così.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Padre ci ama di amore gratuito. La gratuità è percepita come cosa inesistente nella nostra cultura e nei rapporti umani (“nessuno fa niente per niente”). Invece la gratuità è una caratteristica tipica del vero amore fraterno. Vale per tutti, ma i ministri e i religiosi hanno la missione di essere segno particolare nella Chiesa e nel mondo di amore misericordioso e gratuito.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Con quanta facilità giudichiamo e condanniamo gli altri! Come cristiani, seguendo Gesù, abbiamo il compito di riconoscere il male e denunciarlo, ma anche come lui, non solo non condanniamo nessuna persona, ma facciamo di tutto per salvarla.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Possiamo iniziare pregando ogni giorno per una persona che ci ha fatto del male o che ci ha creato qualche difficoltà in famiglia o sul lavoro.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 23 Feb 2025 23:38:05 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/vii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,Paolo,commento,Corinzi,Samuele,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/VII+Domenica+del+TO.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti -  VI Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-vi-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissima Ester,
ho acceso il computer e ho trovato la tua lettera: “perché ci sono ricchi e poveri? Perché Dio non ci fa essere un po’ più ‘uguali’?” Il confronto con le tue amiche “ricche” ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           VI Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           16 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca      6,17.20-26
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne. Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/photo_2025-02-15_15-50-56.jpg" alt="Post-it con la scritta &amp;quot;Sei felice?&amp;quot;"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Ester,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ho acceso il computer e ho trovato la tua lettera: “perché ci sono ricchi e poveri? Perché Dio non ci fa essere un po’ più ‘uguali’?” Il confronto con le tue amiche “ricche” ti fa star male. Loro hanno “successo” e “si godono la vita”, tu no. Intanto hai avuto coraggio a tirar fuori questo discorso e a dirmi che ne sei coinvolta. Mi fa piacere che almeno non te la prendi con i tuoi genitori (come fanno tanti tuoi coetanei) perché non possono darti ciò che hanno “le altre”. È chiaro che non stai cercando una risposta teorica, ma ne vuoi una che ti faccia star meglio. Non sono sicuro di riuscirci.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque tu sai già che su ciò che riguarda la nostra vita prima o poi dobbiamo rivolgerci a Gesù. Facciamolo subito. Gesù non ha fatto ricco nessuno, anzi ha chiesto ai suoi discepoli di diventare poveri. Non si è preoccupato di risolvere il problema della distribuzione delle ricchezze, ma ha indicato a noi come fare, se vogliamo: chi ha di più deve aiutare chi ha di meno. Punto! Poi Gesù, siccome sa bene che molti non lo ascolteranno, va oltre: “Beati voi poveri… Guai a voi ricchi”. Qui Gesù rivela come la pensa Dio e quello che farà alla fine: chi ha sofferto le ingiustizie in questo mondo sarà felice per sempre; chi si è goduta egoisticamente la vita soffrirà per sempre. Come puoi vedere, nel Regno di Dio si ragiona in un modo completamente diverso da questo mondo: ciò che è disprezzato quaggiù, ha un valore inestimabile lassù, e viceversa. Gesù non fa questo discorso per ‘consolare’ i poveri e i suoi discepoli, ma sta insegnando come stanno effettivamente le cose. Per di più, chi si impegna ad essere cristiano, certamente, prima o poi, in una maniera o nell’altra, sarà perseguitato dai ricchi, dai potenti, da quelli che se la godono, da chi non vuole credere a Gesù. Ma poi Dio interverrà per ‘fare giustizia’. Così il vangelo ci mette di fronte a una scelta: credere a Gesù o ai potenti della terra.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cara Ester, io non posso consolarti né posso dirti che in futuro anche tu potrai avere quello che le altre hanno. Ora sei di fronte ad una scelta: che tipo di persona vuoi essere? Vuoi continuare a invidiare “le altre”, a inseguire la ricchezza, il successo, le lodi degli altri, che costano poco e durano niente, oppure vuoi cercare la vera felicità, quella che viene dal desiderio attivo di fare del bene a chi ha bisogno e dalla lode che viene da Dio? Io so, e lo sai anche tu, che ci vuole coraggio e un bel po’ di testardaggine per resistere alle mille tentazioni e difficoltà che si incontrano ogni giorno. È una scelta dura e nessuno può farla al posto tuo. Forse può aiutarti sapere che chi non sceglie o sceglie di stare dalla parte dei ricchi e dei potenti, si troverà tra quelli che perseguitano e deridono gli altri; preferiresti essere come loro? Prego per te e per i tuoi amici che si trovano di fronte alla stessa scelta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica ‘ricca’ di gioia per ciò che hai e puoi offrire agli altri,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avvicinati ai compagni più poveri e deboli e aiutali come puoi
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 15 Feb 2025 15:07:39 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-vi-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,commento,adolescenti,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/photo_2025-02-15_15-50-56.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>VI Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/vi-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Nel brano evangelico c’è un ‘salto’, mancano due versetti (“...che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           VI Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           16 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profeta Geremia offre un criterio per anticipare il giudizio del Signore in modo da vivere con sapienza: chi si fida di ciò che proviene da Dio e avvicina a lui si pone nella condizione favorevole per una vita buona e utile a sé e agli altri; al contrario, chi si fida di ciò che viene dal mondo e allontana da Dio rovina la propria vita e danneggia gli altri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Geremia                 						    17,5-8
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Così dice il Signore: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore. Sarà come un tamarisco nella steppa; non vedrà venire il bene, dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia. È come un albero piantato lungo un corso d’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell’anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Di fronte a scelte importanti a volte agiamo con fretta o superficialità. Il profeta Geremia ci pone di fronte alla scelta fondamentale della vita: fidarsi di Dio o no? La persona saggia si rende conto della posta in gioco e si ferma a meditare con calma, valutando i pro e i contro, cosa è richiesto e quali sono le conseguenze. Da questa scelta, dipendono tutte le altre, anche nella vita quotidiana.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se Cristo non è risorto, le conseguenze sono devastanti per il messaggio evangelico e Paolo ne elenca alcune: la fede cristiana è svuotata, i peccati non sono stati cancellati, i morti con questa fede non sono salvi, i cristiani sono degli illusi. Ma Cristo è davvero risorto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi  				      15,12.16-20
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti? Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In effetti, tanti considerano i cristiani persone stupide, che non sanno vivere e credono a cose incredibili e insensate. Ma noi ci giochiamo la vita su due pilastri: Cristo è risorto; e tutti gli altri sono fratelli da amare, fino a dare la vita. Il primo pilastro poggia sulla testimonianza di 12 apostoli che hanno visto Cristo risorto e l’hanno annunciato al mondo; il secondo poggia sull’insegnamento di Gesù. Per noi due verità che rendono la vita degna di essere vissuta e spesa.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A differenza di Matteo, che segna le beatitudini con un timbro 'spirituale', Luca ha delle beatitudini molto concrete e le fa rivolgere da Gesù ai discepoli, che hanno scelto di seguirlo. Così anche aggiunge il commento negativo dei 'guai', per mettere in guardia le comunità cristiane dal rischio di lasciarsi fuorviare dalle lusinghe della ricchezza e dei piaceri di questo mondo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca                    6,17.20-26
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne. Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/photo_2025-02-15_15-50-56.jpg" alt="Post-it con la domanda &amp;quot;Sei felice?&amp;quot;"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nel brano evangelico c’è un ‘salto’, mancano due versetti (“...che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti”) che ci stavano molto bene per ricordare i motivi per i quali la “gran folla” cercava Gesù: nell’ordine, “ascoltarlo” ed “essere guariti dalle loro malattie”. Non è trascurabile anche il fatto, ricordato pure da Marco (5,30), che toccare Gesù equivale ad essere guariti (possiamo pensare da qualsiasi malattia del corpo e dello spirito), per una forza che usciva da lui senza bisogno di parole o di gesti. È in questo contesto che Luca inserisce le 'sue' beatitudini, diverse da quelle di Matteo, e i suoi 'guai!', che Matteo non ha. Ancora notiamo che, mentre Matteo considera le beatitudini un ‘insegnamento’ e dedica il ‘voi’ solo alla nona beatitudine, Luca dipinge Gesù con gli occhi alzati “verso i suoi discepoli” non tanto per insegnare, quanto per proclamare, e usa il ‘voi’ per tutte e quattro le beatitudini. Certo la folla ascolta, tuttavia il testo induce a pensare che quel 'voi' sia riferito ai discepoli, che sono poveri, perché hanno lasciato tutto, per seguire Gesù; hanno fame, perché chi dona tutto e si dona, sperimenta le ristrettezze e anche la fame; piangono, perché chi segue Gesù non ha vita facile e, incontrando ingratitudine e disprezzo, può sperare solo che le lacrime siano asciugate da Dio; infine, certamente saranno perseguitati a causa della loro fede in Gesù. Quando il Signore continua con i “Guai a voi…”, minaccia non solo coloro che, rifiutando di credere, cercano ricchezza e potere, ma anche e soprattutto quei discepoli che, pur avendo scelto di seguire il Signore, si lasciano affascinare dalle promesse di una felicità, che allontana da Dio e dai fratelli. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Queste beatitudini realizzano uno schema che a Luca piace molto ed è quello del rovesciamento della situazione ad opera del giudizio di Dio: chi in questo mondo gode, indifferente a Dio e ai fratelli, avrà la sua parte di sofferenza in questa vita o nell’altra (cf 12,16-21; 16,19-31); chi in questo mondo soffre, dimenticato dai ricchi e potenti, avrà la sua parte di felicità da Dio stesso. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           D’altra parte il 'guai' non è da considerare una condanna, piuttosto un richiamo urgente e definitivo e Luca lungo il suo vangelo indicherà la strada della conversione per i ricchi e i gaudenti: condividere con i poveri le proprie ricchezze e realizzare una vera fraternità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chi sceglie di pensarla alla stessa maniera di Gesù, va sicuramente incontro alla persecuzione degli ‘altri’, ma il Signore non promette la vittoria in questo mondo: ne faranno esperienza i martiri che verseranno il sangue e quelli che impegnano la vita in una quotidianità di amore fraterno, che però sarà disturbata dai mille persecutori manifesti e occulti, ricchi di mezzi, di potere e di impunità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Basta guardarci attorno per accorgerci che viviamo in un tempo e in una cultura che, forse, come mai era accaduto nella storia del nostro paese, non solo rovescia le ‘beatitudini’ e i ‘guai’, ma considera la vita gaudente in ogni campo come un traguardo da raggiungere, qualcosa di legittimo e desiderabile. Non è una stranezza per nessuno che questa cultura sia presente nella Chiesa e negli uomini ‘di Chiesa’. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Spesso parrocchie, diocesi e anche la Curia vaticana (lo ha denunciato diverse volte Papa Francesco), si lasciano guidare da una logica terrena, fidando più nelle alchimie del potere e del denaro, che nel vangelo. Gli occhi di Gesù, alzati verso i discepoli, ci invitano ad ascoltare con attenzione il suo annuncio di verità eterna sulla felicità dell’uomo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le beatitudini oggi sono affidate alla Chiesa perché le proclami ancora e ancora al mondo intero. Ma la proclamazione è inefficace, anzi controproducente, se non è sostanziata dalla testimonianza, umile ma vera, dei cristiani, a cominciare da tutti i pastori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questa cultura come cristiani non possiamo avere l’obiettivo di andare d’accordo con tutti, per essere apprezzati, stimati e ricevere favori. Vivere e annunciare il vangelo ci mettono necessariamente in prima linea nella denuncia di tutto ciò che è in contrasto con l’insegnamento e l’esempio di Gesù; senza crociate, ma facendo la verità nella carità e nella disponibilità ad accettare la persecuzione… se vogliamo godere della “grande ricompensa” promessa da Gesù.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “… perché vostro è il regno di Dio”. Questa di Gesù non è una promessa, ma un fatto attuale. I poveri che seguono Gesù costituiscono il regno di Dio sulla terra, perché vivono nella fede e nell'amore fraterno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “... perché sarete saziati”. Il Signore sazia la fame degli affamati, attraverso la Chiesa, la quale predica e realizza la condivisione dei beni. I discepoli di Gesù non possono restare indifferenti di fronte agli affamati di questo mondo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “... perché riderete”. Ogni bella notizia e ogni dono ricevuto porta il sorriso sul volto di chi soffre. Il vangelo del Regno e l'aiuto fraterno hanno il potere di consolare coloro che piangono.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “... la vostra ricompensa è grande nel cielo”. Diceva don Bosco ai salesiani: “un pezzo di Paradiso aggiusta tutto”. La certezza della ricompensa futura, diventa energia nuova e inesauribile nelle fatiche di ogni giorno, per vivere il vangelo e il servizio ai fratelli.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche se seguire Gesù comporta sacrifici quotidiani, proviamo a viverli nella gioia e senza lamentarci.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 15 Feb 2025 14:57:34 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/vi-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,commento,Corinzi,Geremia,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/photo_2025-02-15_15-50-56.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/photo_2025-02-15_15-50-56.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti -  V Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-v-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissimo Simone,
quest’anno hai la maturità e ti stai chiedendo se cercare un lavoro o ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           V Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           9 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca     5,1-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_5328.JPG" alt="Pescatore su una barca che getta le reti in mare. Il sole basso sull'orizzonte."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Simone,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           quest’anno hai la maturità e ti stai chiedendo se cercare un lavoro o andare all’università e, in questo caso, quale facoltà scegliere. È un momento delicato e importante e, a quel che sento da te, lo stai affrontando con serietà. Ne stai parlando con i tuoi, con alcuni amici che stimi, con i tuoi animatori ed ora anche con me. La settimana prossima sono invitato a casa tua per l’anniversario di matrimonio dei tuoi e sicuramente troveremo un po’ di tempo per parlarne a voce. Intanto, capita proprio a proposito l’esperienza di Pietro nel vangelo di questa domenica: ti può aiutare a riflettere e a pregare un po’ sul tuo futuro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pietro aveva prestato la barca a Gesù (bella questa scena: la folla accalcata sulla riva quasi nell’acqua e Gesù che parla seduto sulla barca). Pietro sicuramente è contento di aver fatto la buona azione quotidiana. Magari ha pensato che tutto finiva lì. E invece Gesù si sogna una cosa strana: “calate le reti per la pesca!” Sappiamo quello che passa per la testa di Pietro: “tutta la notte… neanche un pesciolino… e ora c’è luce… è una pazzia”. Ma ha sentito parlare Gesù, si è reso conto che è un profeta. Mette da parte la propria ‘esperienza’ e getta le reti. Quello che succede è un miracolo evidente per lui: mai aveva pescato così tanto, e poi di mattina. Allora si rende conto di essere davanti a un uomo di Dio e si sente indegno di stargli vicino: non conosce ancora Gesù e ragiona come gli uomini del PT, che pensavano di non poter stare vicino a Dio. Ma Gesù, il Figlio di Dio, è venuto proprio per stare vicino ai peccatori, salvarli e chiamarli a dargli una mano per annunciare il vangelo agli altri peccatori. Così, Pietro, il ‘pescatore-peccatore’, diventa il primo collaboratore di Gesù: da ora in poi deve ‘pescare’ gli uomini per portarli a Dio. Non ci pensa due volte: lascia tutto e, insieme ai suoi amici, si mette a seguire Gesù. Sembra che non stesse aspettando altro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pietro rappresenta tutti i cristiani e specialmente i giovani come te che stanno cercando la loro strada nella vita. Aveva scelto un mestiere e lo faceva bene, era competente e onesto. Quando il Signore lo ha chiamato per una nuova strada, l’ha seguito, anche se non si sentiva degno e all’altezza. La società ti chiama a scegliere un modo di essere utile agli altri e di guadagnarti da vivere. Anche il Signore ti chiama a fare questa scelta perché il lavoro è già un modo di collaborare con Dio; ma c’è un’altra vocazione ancora più importante: collaborare con Gesù a salvare i fratelli. I modi per farlo sono molti e ognuno deve scoprire il proprio, senza tirarsi indietro, senza dire: “non sono capace; non è per me; non sono degno”. Il Signore che ti chiama, non ti lascia solo, è con te sempre e ti dà tutti gli aiuti di cui hai bisogno. Basta fidarsi di lui e seguirlo. Come ha fatto Pietro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica senza nessun timore di lasciarti avvicinare da Gesù, 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al mattino, quando esci di casa, domandati: “cosa mi chiede oggi il Signore?”
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 09 Feb 2025 09:32:17 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-v-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,commento,adolescenti,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_5328-6815c2ea.JPG">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_5328.JPG">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>V Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/v-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Nella scena della 'vocazione' di Isaia colpiscono in particolare due elementi. 
Il primo: il profeta è consapevole di essere un peccatore che ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           V Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           9 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profeta Isaia racconta l'esperienza della sua vocazione attraverso l'immagine di una visione e sottolinea tre elementi: la santità di Dio, che aiuta l'uomo a riconoscere il proprio peccato; la purificazione donata dal Signore alle persone che chiama; la risposta del profeta, che accetta il compito di parlare al popolo a nome del Signore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia 									 6,1-2a.3-8
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nell’anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali. Proclamavano l’uno all’altro, dicendo: «Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria». Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi: «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti». Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare. Egli mi toccò la bocca e disse: «Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato». Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi piace pensare che il carbone ardente che purifica la nostra vita sia l’amore misericordioso di Dio Padre che arriva a toccarci nel corpo e nello spirito attraverso Gesù, crocifisso e risorto. Questo avviene ogni giorno, perché ogni giorno il Signore ci chiama a trasmettere l’amore che riceviamo da lui ai fratelli che incontriamo con la parola di testimonianza, ma ancora di più con gesti concreti di amore fraterno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù è risorto davvero. È questo il cuore e il fondamento della predicazione evangelica rivolta a tutte le genti. La difficoltà di alcuni cristiani di Corinto, cresciuti alla scuola dei filosofi greci, è affrontata con decisione e forza da Paolo: è la fede in Cristo risorto che ha cambiato la sua vita. Senza questa fede il cristianesimo non sta in piedi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    
          Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
             15,1-11
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano! A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo, peccatore e persecutore, convinto e molto impegnato, della Chiesa, diventa apostolo. C’è speranza per ciascuno di noi, peccatori, certamente non persecutori, ma forse un po’ disamorati di questa Chiesa con tanti problemi e sotto assedio; il Signore Gesù ci chiama a diventare apostoli, a convertire la nostra vita, prima di chiedere la conversione degli altri, e a testimoniare agli altri la nostra fede e il nostro amore per lui e i fratelli.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Luca nel racconto della chiamata particolare di Pietro raccoglie diversi elementi per l'identità e la missione della Chiesa, simboleggiata dalla barca condotta da Pietro: è dalla Chiesa che si può ascoltare la parola di Gesù; i pastori mettono tutto a disposizione del Maestro; si fidano e obbediscono a lui, anche al di là delle proprie competenze; si riconoscono peccatori; seguono il Signore, per aiutarlo a salvare gli uomini. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dal vangelo secondo Luca
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               5,1-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_5328.JPG" alt="Pescatore su una barca che getta le reti in mare. Il sole basso sull'orizzonte."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella scena della 'vocazione' di Isaia colpiscono in particolare due elementi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il primo: il profeta è consapevole di essere un peccatore che appartiene a un popolo di peccatori e, non sentendosi degno di stare alla presenza del Signore, teme di morire. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il secondo: avuta in dono la purificazione, Isaia ascolta una domanda del Signore, che sembra non sapere chi scegliere come profeta e, senza che egli sia chiamato esplicitamente, si offre spontaneamente per una missione, che ancora non sa in cosa consista.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche la Chiesa è un popolo di peccatori, ma il Signore cerca pure oggi chi si renda disponibile a essere chiamato e mandato in missione, per portare a tutti il messaggio di salvezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L'apostolo Paolo, mentre ribadisce con forza l'annuncio della risurrezione di Gesù, come fondamento della fede, passa dall'umile riconoscimento del proprio peccato, alla consapevolezza di aver dato una risposta piena e generosa alla missione ricevuta dal Signore Gesù; così giunge a mettere da parte qualunque tentazione di autoesaltazione e ad innalzare invece la lode alla bontà di Dio, che lo ha reso capace di essere un vero apostolo. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel brano evangelico sono da notare anzitutto la cornice di folla e quindi l’intensità del rapporto personale che si instaura tra Gesù e Pietro, in una specie di contrasto apparente. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca sottolinea la presenza di una folla, addirittura soffocante, quasi a segnare una rivincita dopo il rifiuto dei nazaretani. Ed è durante un 'bagno' di folla che Gesù chiama attorno a sé i suoi apostoli, i quali lo accompagneranno nel viaggio verso Gerusalemme. Della folla si dice che assedia Gesù, non per i miracoli, ma per ascoltare la parola di Dio: Gesù è allora il profeta che attira uomini e donne perché rivela il volto di Dio (in tutto il vangelo Luca lo mostrerà come Padre misericordioso). 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riguardo a Pietro Luca ne dipinge la vicinanza a Gesù (gli aveva già guarito la suocera ed era entrato in casa sua), l’impegno e la competenza nel lavoro, la disponibilità a 'prestare' la sua barca a Gesù, una timida informazione prima dell’obbedienza fiduciosa, la fatica nell’accogliere il dono di una pesca ‘esagerata’, lo stupore e il timore di trovarsi di fronte a una manifestazione divina, il riconoscimento della propria indegnità (non perché avesse chissà quali colpe morali, ma perché pensava che in quanto uomo-peccatore non meritasse di stare alla presenza di un inviato di Dio), la sua risposta immediata nel seguire Gesù, insieme ai suoi soci e amici. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quanto a Gesù possiamo, penso, immaginare la sua intima gioia, quasi giocosa, nel fare un miracolo non richiesto con il risultato, in un primo tempo, di stupire quelli che avrebbe chiamato, ma soprattutto per spazzare via con una sola frase le paure di indegnità e rivelare che Dio si serve di ‘peccatori’ per chiamare a sé e salvare altri ‘peccatori’. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In Luca questa è la prima chiamata esplicita ed è rivolta a Pietro in particolare. Non è difficile pensare che la barca su cui sale Gesù per evangelizzare la folla sia simbolo della Chiesa. Così l'invito fatto a lui di portare la barca al largo e pescare (cioè tirare fuori dal mare del peccato gli uomini bisognosi di misericordia e di salvezza) annuncia il compito speciale che Pietro avrà di guidare la Chiesa a nome di Gesù, dopo l'ascensione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La folla cerca Gesù per ascoltare la sua parola. Chi sono oggi i profeti che parlano a nome di Dio? E noi quale atteggiamento abbiamo verso di loro? Per la comunità è una preghiera utile chiedere al Signore ministri capaci di offrirci il pane profumato e nutriente della sua Parola.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             Pietro è pescatore e capo di altri pescatori. Di fronte all'ordine di Gesù, esprime il frutto della sua competenza, ma ha già deciso di superarla e di fidarsi della sua parola. Abbiamo sperimentato che, quando ci fidiamo più della parola di Gesù che delle nostre 'competenze', facciamo anche noi pesche miracolose, che ci lasciano stupiti e riconoscenti.
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». È proprio il riconoscerci peccatori che spinge Gesù ad avvicinarsi di più a noi e a confermare la sua misericordia e la sua fiducia in noi: ci affida il compito di aiutarlo a salvare i nostri fratelli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            «Non temere». Quante volte nella Bibbia c'è questo invito affettuoso. Ogni volta che riusciamo a sentirlo proprio per noi, la nostra vita e la nostra giornata diventano più leggere e feconde.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rendiamoci disponibili a dire una parola di vangelo a una persona che pensiamo possa non accettarla.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 09 Feb 2025 09:24:31 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/v-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,Ebrei,Isaia,commento,Corinzi,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_5328-6815c2ea.JPG">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_5328.JPG">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - IV Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iv-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissima Marta,
mi hai scritto della tua amarezza nel constatare le divisioni che ci sono nel mondo, i contrasti, le guerre fatte con le armi e ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           IV Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           02 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca   4, 21-30
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_DFB05BEB41F7-1.jpeg" alt="Un bambino che segue delle impronte sulla sabbia, lasciate da un adulto.
Didascalia: &amp;quot;Furono presi da grande timore&amp;quot;."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Marta,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           mi hai scritto della tua amarezza nel constatare le divisioni che ci sono nel mondo, i contrasti, le guerre fatte con le armi e quelle in cui non si vedono carri armati ma giochi commerciali e finanziari che arricchiscono una piccola parte dell’umanità e mandano alla fame centinaia di milioni di persone. È la globalizzazione dell’egoismo e dell’arroganza di chi ha scienza, tecnologia e denaro a danno di chi non ne ha. Oggi, più che mai nella storia, l’umanità è divisa: globalizzata sì, unita no! Somigliamo anche noi ai Nazaretani del vangelo di oggi: non abbiamo imparato la lezione di Gesù, ancora.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Aveva detto: sì, il Messia sono io. E i suoi compaesani erano contenti di avere uno di loro così illustre, famoso, che avrebbe guarito i malati, avrebbe risolto tanti loro problemi, avrebbe fatto salire il prestigio di Nazaret, avrebbe reso Israele molto potente… Gesù respira quest’aria e chiarisce loro le idee: “sono venuto per portare i doni del Messia alle ‘vedove’ e ai ‘lebbrosi’ pagani, ancora di più di come hanno fatto i profeti Elia ed Eliseo prima di me”. Per loro è uno schiaffo in piena faccia! Li ha toccati nel loro orgoglio nazionale e religioso, in fondo, nel loro egoismo. E passano immediatamente dall’ammirazione alla rabbia cieca: “se i tuoi doni non sono per noi, allora non li avrà nessuno e tu devi morire!”. Vogliono ucciderlo. Ma Gesù, passa in mezzo alla folla omicida e se ne va. È l’anticipazione di quello che succederà a Gerusalemme: passione, morte e risurrezione. Gesù, mandato per fare di tutti gli uomini la famiglia di Dio, è per tutta l’umanità e non a vantaggio di un piccolo gruppo; anzi, da vero profeta, manda in crisi proprio quelli che pretendono di avere più diritti degli altri sui doni di Dio e si disinteressano dei fratelli.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Tu ed io viviamo in questo mondo egoista e stiamo dalla parte di quelli che hanno tutto, il necessario e anche tanto superfluo. Ma il Signore è venuto a salvare i poveri e i bisognosi. Noi ci troviamo di fronte a una scelta impegnativa: o collaboriamo con Gesù a salvare i fratelli o saremo tra quelli di cui Gesù ha detto: “Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame…” (Lc 6, 25). Tu, come puoi essere in pace con coloro che hanno fame? Pensi di poter mangiare il necessario, vestirti con sobrietà, rinunciare alle cose inutili e aiutare con generosità chi ha meno di te, vicino o lontano che sia? La bella notizia di Gesù, salvatore dell’umanità, oggi può arrivare ai poveri solo attraverso la carità dei cristiani.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica che ti apra il cuore e le mani verso i fratelli bisognosi.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Evita le spese inutili e controlla quanto riesci a raccogliere per offrirlo ai poveri.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 01 Feb 2025 14:47:53 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iv-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,commento,adolescenti,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_DFB05BEB41F7-1-1a49c5e9.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_DFB05BEB41F7-1.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IV Domenica del tempo ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/festa-della-presentazione-del-signore</link>
      <description>In questa celebrazione liturgica convergono diversi elementi: la purificazione di Maria, che ha dato il titolo alla festa fino al 1960, la presentazione di Gesù ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Festa della presentazione del Signore
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           2 febbraio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il profeta Malachìa scrive intorno al 450 a.C., mentre il popolo si chiedeva come mai il Signore permettesse che i malvagi prosperassero e i fedeli fossero oppressi da povertà e sventure. La risposta del profeta è una promessa: Dio sta dalla parte dei fedeli e interverrà per salvarli e per punire i malvagi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro di Malachìa 									   3, 1-4
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Così dice il Signore Dio: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La domanda del popolo: “Dio da che parte sta?”, attraversa tutta la storia e giunge fino a noi. Non sono pochi i cristiani che si fanno la stessa domanda. Noi sappiamo che la promessa fatta attraverso Malachia si è realizzata con la predicazione del Battista e soprattutto con la venuta di Gesù. Il Signore, con la sua morte e risurrezione, davvero ha purificato l'umanità, non con il fuoco del castigo, ma con quello dell'amore misericordioso. I discepoli del Signore, purificati dal battesimo e dal dono dello Spirito, non chiedono il castigo dei malvagi, ma offrono se stessi per la conversione dei peccatori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera agli Ebrei 									   2, 14-18
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Figlio di Dio è diventato come noi. Questa verità sconvolgente, praticamente incredibile, è al centro della nostra fede. Tutto quello che proviamo noi, eccetto il peccato, l'ha vissuto Gesù, dal mistero stupendo della nascita a quello tremendo della morte. Per questo possiamo rivolgerci a lui con la più grande fiducia, sicuri di essere accolti, compresi, consolati, aiutati, accompagnati nel cammino arduo della nostra umanizzazione e della nostra purificazione, per diventare degni figli di Dio come lui e giungere alla salvezza.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca     2, 22-40
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IMG_8F96BC6F1C24-1.jpeg"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questa celebrazione liturgica convergono diversi elementi: la purificazione di Maria, che ha dato il titolo alla festa fino al 1960, la presentazione di Gesù al tempio, l’incontro di Gesù con il Padre e con il popolo, rappresentato da Simeone e Anna, la festa della luce, con la benedizione delle candele, inizialmente di tono penitenziale, diventato poi cristologico in riferimento a Cristo che illumina i popoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fermiamoci sul vangelo. Sono necessarie alcune spiegazioni. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La donna che partoriva era considerata dalla Legge impura per 7+33 giorni (fino ai 40 non erano consentiti i rapporti con il coniuge), a causa del sangue (se partoriva una femmina per 14+66 giorni: maschilismo ebraico?), poi doveva presentarsi al tempio e offrire un agnello o, se povera, due tortore o colombi, uno per l’olocausto e l’altro per espiare il peccato (cf Davide, salmo 51: “nel peccato mi ha concepito mia madre”!!!). Naturalmente Maria non ne aveva bisogno, ma umilmente osserva la Legge. Non sappiamo perché a questa purificazione Luca associ anche Giuseppe, dato che il padre non veniva considerato impuro. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ogni primogenito apparteneva al Signore, secondo la Legge, e doveva essere riscattato con una offerta in denaro al tempio, ma non era necessario portare il bambino a Gerusalemme. Per Luca quindi questa presentazione è molto di più che il rituale del riscatto, è la vera e propria offerta di Gesù al Padre. Così l’evangelista ci presenta Maria e Giuseppe come poveri che osservano la legge e vanno anche oltre l’indispensabile, perché hanno tra le mani il figlio di Dio e il salvatore del mondo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La scena è arricchita e spiegata con l’intervento dei vecchi Simeone e Anna, che rappresentano nello stesso tempo Israele e l’umanità, che hanno atteso nella preghiera e nell’osservanza della Legge la venuta del Messia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Simeone, mosso dallo Spirito, accoglie il bambino e nella sua vecchiaia si apre alla certezza che la morte non vincerà ma aprirà la strada alla luce definitiva, quella che lui stringe tra le braccia. La missione messianica non sarà senza lotta e sofferenza: il figlio e la madre, la quale qui rappresenta il vero Israele, attraverseranno la passione, che però sarà causa di salvezza per tutti coloro che si lasceranno illuminare da Cristo. Nessuno potrà restare nascosto, ma di fronte alla luce di Cristo, che splende dalla croce, ciascuno dovrà fare la sua scelta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anna, ascolta anche lei la profezia di Simeone e non solo loda il Signore, ma diffonde la bella notizia e risveglia la speranza della salvezza. In lei, vedova, si rispecchia l’umanità povera e sofferente, ma pia, che trova la sua speranza in un bambino ancora in fasce. E siccome dopo la morte del marito non si è più risposata, diventa anche simbolo della vergine di Israele che sposa il suo Signore e gli rimane fedele. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In conclusione Luca apre il capitolo del silenzio del Messia a Nazaret. Per 30 anni nessuno si accorgerà della sua presenza, ma il Padre è con lui e lo Spirito lo prepara alla sua missione.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù, presentato al tempio, incontra suo Padre e il popolo che deve salvare. Anche noi nel battesimo abbiamo incontrato il Padre e la Chiesa e abbiamo ricevuto la missione da svolgere in questo mondo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria e Giuseppe rispettano scrupolosamente i precetti della Legge di Mosè, anche se non ne avevano necessità. Anche noi siamo chiamati a incarnarci nella cultura del mondo odierno, per purificarla e renderla sempre più umana e corrispondente al progetto salvifico di Dio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù non ha chiesto la punizione dei suoi crocifissori, ma il perdono misericordioso del Padre. Questo rimane per noi non solo un esempio, ma un preciso impegno di somiglianza con Gesù.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo Simeone e Anna hanno riconosciuto in Gesù il Messia. Proviamo a riconoscere in ogni persona un figlio di Dio da amare.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 01 Feb 2025 14:30:09 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/festa-della-presentazione-del-signore</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,Ebrei,Malachìa,commento,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>III Domenica del Tempo Ordinario (o della Parola di Dio)</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iii-domenica-del-tempo-ordinario-o-della-parola-di-dio</link>
      <description>La prima lettura è un bell'invito a tutte le comunità cristiane e in particolare ai ministri-servi della Parola a celebrare con cura le liturgie, perché siano vive e fruttuose. ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           III Domenica del Tempo Ordinario (o della Parola di Dio)
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           26 gennaio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Israele è tornato dall'esilio babilonese, la vita civile e religiosa deve essere reimpostata. Esdra e Neemia si rendono conto che, senza l'ascolto e l'osservanza della Legge, questo non sarà possibile. La liturgia che viene qui narrata è una bellissima icona di come la Parola di Dio va proclamata dai ministri e accolta dai fedeli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro di Neemia 									   8,2-4a.5-6.8-10
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere. Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza. Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura. Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge. Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il popolo è desideroso di ascoltare la parola di Dio e i sacerdoti si sono preparati e la spiegano benissimo. Cosa manca alla Chiesa di oggi in Italia, perché questa esperienza si ripeta ogni domenica? Possiamo iniziare a pregare lo Spirito Santo, perché aiuti i preti a prepararsi meglio, per aiutare i cristiani di oggi a gustare la bellezza della parola di Dio e a sperimentarne la fecondità nella loro vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’apostolo Paolo è consapevole dei disastri relazionali e spirituali che producono la divisione, l'invidia e l'orgoglio nella comunità di Corinto e in qualunque altra. Per questo si preoccupa di ricordare il principio dell'unità che è Cristo e di ribadire che tutti nella Chiesa abbiamo la stessa dignità, riservando i privilegi ai più deboli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi						  12,12-30
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: «Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; oppure la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi proprio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie; e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           [Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra. Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli? Tutti possiedono il dono delle guarigioni? 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo un solo corpo. Una verità che si scontra con l’individualismo imperante non solo tra le persone, ma anche tra i popoli e le nazioni. Da qui nasce l’autodifesa a oltranza, l’egoismo e anche l’aggressività: l’altro, diverso da me, non fa parte di me, invade il mio spazio, mi toglie qualcosa di mio, è mio nemico. Purtroppo anche i cristiani che fanno la ‘comunione’, spesso sono contagiati da questo ‘virus’. Gesù è venuto per guarirci e salvarci: sulla croce e nell’Eucaristia ha fatto di tutti noi il suo corpo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca evangelista dichiara apertamente di non essere tra i testimoni oculari dell'azione di Gesù, ma sa di avere il diritto-dovere di parlare di lui; fa indagini e scrive i 'fatti', per offrire a tutti la possibilità di credere con convinzione in Gesù e nel suo vangelo. La scena che si svolge a Nazaret è per Luca il discorso programmatico della missione evangelizzatrice e salvifica del Messia, annunciato dai profeti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dal vangelo secondo Luca
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               1,1-4; 4,14-21
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Designer.jpeg" alt="Un rotolo della legge all'interno di una sinagoga. Immagine generata con l'IA."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La prima lettura è un bell'invito a tutte le comunità cristiane e in particolare ai ministri-servi della Parola a celebrare con cura le liturgie, perché siano vive e fruttuose. I ministri devono preparare con attenzione l'ambiente perché sia accogliente e permetta a tutti di ascoltare agevolmente la Parola; ma soprattutto devono preparare se stessi per leggere bene i testi e per spiegarli in modo che tutti possano comprendere, anche i piccoli e meno colti. I fedeli, da parte loro, devono arrivare alla celebrazione con il desiderio di ascoltare e l'impegno di vivere la Parola, riconoscendosi peccatori, ma soprattutto lasciandosi trasformare da essa, per vivere con gioia i doni di Dio che salva la vita dei credenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E Paolo, da parte sua, nell'enumerare i carismi, mette ai primi posti i doni che riguardano la proclamazione del vangelo, fatti a coloro che sono e devono considerarsi non 'padroni', ma 'servi' della parola di Dio che devono annunciare prima con la vita e poi con la voce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il brano evangelico, che viene proclamato oggi, mette insieme il prologo con la presentazione di Gesù, profeta, a Nazaret; cioè, intreccia la storia umana con la fede nel Messia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La dichiarazione dell’impegno di Luca come storico va letta all’interno della cultura del tempo. Gli storici antichi non facevano la cronaca documentata degli avvenimenti, come i moderni (più o meno, dato che non esiste da nessuna parte né la cronaca né la storia ‘oggettiva’), ma nella narrazione degli avvenimenti inserivano la loro interpretazione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Così possiamo fidarci dell’impegno messo da Luca nel raccogliere documenti e testimonianze, ma nello stesso tempo dobbiamo riconoscergli la libertà di sistemare il materiale, di ciò che Gesù ha fatto e insegnato, secondo i propri criteri e di adattarlo alla propria visione, all’impianto che egli vuol dare al suo racconto, adattandolo ai destinatari del suo vangelo, (attraverso Teofilo, probabilmente amico ed editore di Luca, possiamo riconoscerli come cristiani provenienti dalla cultura greca e pagana). 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Infatti Luca racconta tutto il ministero pubblico di Gesù con un solo viaggio di salita a Gerusalemme, facendo di essa il centro del mondo, da dove il vangelo deve diffondersi ‘fino ai confini della terra’ (At 1,8) e per questo cambia l’ordine delle tentazioni rispetto a Matteo, racconta che l’ascensione avviene a Gerusalemme…; il ‘suo’ Gesù è particolarmente misericordioso e vicino ai peccatori, alle donne, agli emarginati, prega e insegna a pregare… Nello scrivere ha un solo scopo: offrire i fatti che permettano di fare un atto di fede umanamente ragionevole e spiritualmente pieno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La liturgia ci fa fare un salto di tre capitoli al momento in cui Luca, anticipando il ritorno di Gesù a Nazaret, gli fa pronunciare il discorso programmatico della sua missione messianica (in Marco e Matteo è più avanti, dopo il racconto di molti miracoli). Gesù, dopo il battesimo e le tentazioni ha iniziato a predicare e la sua fama si è diffusa nella regione. A Nazaret non si presenta con i miracoli, ma con la predicazione. Citando Isaia, si proclama Messia e dà l’annuncio del giubileo della salvezza, rafforzandolo con la dichiarazione profetica: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». È interessante notare come tutte le promesse di liberazione e di guarigione di Isaia possano essere interpretate in senso ‘spirituale’ oltre che 'fisico'. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questa maniera Gesù interpella i suoi paesani per una risposta di fede, che non si basa sulla ‘visione’ di miracoli ‘spettacolari’, ma sulla fiducia nella parola profetica. Gesù chiede di rispondere con la fede, sottolineando la corrispondenza tra la predicazione del Battista, l’investitura battesimale, che ha ricevuto al Giordano, il suo insegnamento, la parola del Primo Testamento e l’attesa della salvezza, che ciascun vero israelita doveva coltivare nel cuore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come fa Gesù a dire: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato?». Lo dice in due sensi: il primo riguarda lui stesso, infatti con la sua venuta il Padre ha mantenuto la promessa di mandare il Messia salvatore del popolo; il secondo riguarda gli ascoltatori: la parola per loro si realizza, cioè, ricevono la salvezza che Gesù porta, se e nella misura in cui hanno aperto davvero le orecchie e il cuore al suo annuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER L'ATTUALIZZAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Luca ci ha tenuto a dire che il vangelo contiene la verità su Gesù. Noi cristiani abbiamo il diritto di avere qualche dubbio, su qualche punto. Siamo corretti come Luca e ci impegniamo a trovare le risposte ai nostri dubbi presso le persone che ci possono aiutare?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù insegna che la parola di Dio, ascoltata attentamente, realizza per noi ciò che dice. Infatti, ogni volta che la ascoltiamo con fede, è capace di purificarci e rendere più santa la nostra vita. Abbiamo fatto già questa esperienza? Ci accostiamo alla parola di Dio con fede sincera?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù afferma che i doni del Signore sono arrivati con lui. La Chiesa dovrebbe poter dire la stessa cosa. Ogni comunità e ogni cristiano sono un dono di Dio per tutti, specialmente per coloro che non conoscono o non sperimentano l'amore di Dio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La gente a Nazaret era attentissima. Ma il cuore era spinto solo da curiosità. Noi a volte di fronte alla Parola di Dio cerchiamo la novità e non la verità su di noi. Perciò facciamo fatica a convertirci e su alcuni difetti spirituali ci ritroviamo sempre allo stesso punto.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cerchiamo di arrivare un po' in anticipo alla celebrazione eucaristica, per prepararci ad un ascolto attento e gioioso.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 25 Jan 2025 06:30:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iii-domenica-del-tempo-ordinario-o-della-parola-di-dio</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,commento,Corinzi,meditazione,Neemia</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Designer.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Designer.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - III Domenica del Tempo Ordinario (o della Parola)</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iii-domenica-del-tempo-ordinario-o-della-parola</link>
      <description>Carissimo David,
lo so che non ti piace tanto studiare storia, hai l’impressione che non serva a niente e, a peggiorare le cose, c’è una prof…</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           III Domenica del Tempo Ordinario (o della Parola)
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           26 gennaio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
              1,1-4; 4,14-21
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Designer.jpeg" alt="Un rotolo della legge all'interno di una sinagoga. Immagine generata con l'IA."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo David,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           lo so che non ti piace tanto studiare storia, hai l’impressione che non serva a niente e, a peggiorare le cose, c’è una prof… Però, non è curioso il fatto che quando hai incontrato Francesca e hai iniziato a frequentarla, volevi sapere tutto di lei, della sua famiglia, di com’era prima che tu la conoscessi? E poi anche tu desideravi raccontarle tante cose di te… È naturale, vogliamo sapere tutto delle persone che amiamo, perché la loro storia ci interessa, molto.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           È stato così anche per i primi cristiani, si innamoravano di Gesù, per quello che gli Apostoli raccontavano di lui ed erano curiosi di conoscerlo sempre di più: cosa faceva, cosa insegnava... E sono nati i Vangeli. La Chiesa si è impegnata molto a usarli e a conservarli, perché sono 4 ritratti di Gesù, che ce lo fanno conoscere davvero. Certo, se avessimo 4 DVD originali del I secolo, sarebbe pure meglio, ma… ci accontentiamo.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Immagina ora la scena che Luca rappresenta qui. Gesù, preceduto dalla fama dei miracoli e di quello che insegnava, torna a Nazaret, dove lo avevano visto crescere, dove tutti conoscevano la sua famiglia… e nessuno si era accorto che lui era speciale. Erano tutti curiosi di vedere come si sarebbe comportato con loro, suoi paesani. Chissà cosa si aspettava ognuno di loro; molti certamente volevano sapere se era lui il Messia che li avrebbe liberati dai romani. Corrono tutti nella sinagoga, mai era stata così piena, lo vedono scegliere il passo da leggere e sentono la sua voce forte, chiara, profonda che legge il profeta Isaia, un passo che loro conoscono molto bene e parla proprio del Messia. Guardali: tutti fissano Gesù e trattengono il respiro. E Gesù praticamente dice: sì, il Messia sono io; Dio mi ha mandato a realizzare la profezia di Isaia. 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Tu immagina di trovarti in quella sinagoga: cosa ti aspetti da Gesù? Ha una bella notizia da darti. C’è qualcosa che non ti fa essere libero? Gesù ti dice che lui può e vuole liberarti. Sei cieco di fronte alla vita? Può e vuole aprirti gli occhi. Sei povero, anche se possiedi tante cose e non ti manca niente? Lui può e vuole darti la ricchezza vera, quella che non si conserva in banca, ma nel cuore e si può regalare senza che diminuisca. Gesù lo dice proprio a te, oggi, e lui non parla a vanvera: quello che dice, lo fa. Fidati!  
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Ti auguro di credere e di sperimentare oggi che Gesù mantiene le promesse,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
              il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cerca una cosa buona che non ti riesce di fare e chiedi al Signore di aiutarti a realizzarla.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 25 Jan 2025 06:30:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iii-domenica-del-tempo-ordinario-o-della-parola</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Parola,commento,adolescenti,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Designer.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Designer.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - II Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-ii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissima Sara,
ti è capitato di rivolgerti alla tua migliore amica per comunicare un tuo dispiacere e per chiedere un aiuto e ti sei sentita non ascoltata, quasi respinta.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           II Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           19 gennaio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni colloca il 'segno' di Cana all'inizio del suo vangelo, è il primo miracolo. Per l'evangelista è il segno che può essere considerato un annuncio sintetico di quello che il Signore farà, fino a quando celebrerà le nozze con tutta l'umanità sulla croce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni     2,1-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Tempo+Ordinario.jpeg" alt="Immagine generata con l'intelligenza artificiale"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La storia della salvezza è un intreccio dei peccati degli uomini e della infinita misericordia di Dio. I profeti l'hanno compreso e ci tengono a tenere viva nelle persone e nei popoli la speranza di essere perdonati e di vivere una vita non solo dignitosamente umana, ma splendente. Noi cristiani abbiamo in più non solo l'insegnamento di Gesù, ma il dono della sua stessa vita e l'alleanza con Dio firmata con il suo sangue. Non possiamo avere dubbi sulla misericordia che vuole salvare tutti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           San Paolo forse non si aspettava che i doni dello Spirito Santo potessero essere trasformati dai cristiani in motivo di contrapposizione, invidia, orgoglio, divisione. Ne prende atto e offre ai Corinzi i criteri per risolvere i problemi: l'origine è una sola, l'amore della Trinità; tutti i doni servono alla comunità, perché i fratelli crescano nella fede e siano in comunione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'evangelista Giovanni nel brano delle nozze di Cana, presenta il primo dei 'segni'. È un racconto scarno che però traccia il filo di collegamento di tutti gli altri segni: la rivelazione dell'identità di Gesù e della sua missione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il rapporto tra Gesù e sua madre può darci alcune indicazioni. Maria è la ‘Donna’, figlia di Sion, che è cresciuta nella fede e rappresenta l’Israele fedele che attende il Salvatore. Giovanni ce la presenta a Cana come icona del passaggio tra il vecchio e il nuovo popolo di Dio; ella prende coscienza che la salvezza non può essere realizzata da nessuno, se non da Cristo, e si presenta a lui con il massimo che i poveri di Jahvé credenti possono fare: riconoscere che la salvezza, di cui sentono la necessità, può venire solo da colui che il Padre ha mandato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ella crede, si rende conto della situazione in cui versa l’umanità, soffre con lei il bisogno di essere salvata, si rivolge fiduciosa al Signore Gesù, continua a credere, anche quando non ha una risposta precisa (difficile da inquadrare anche per noi), coinvolge gli altri nella sua fede operosa, si consegna all’azione salvifica di Gesù e attende fiduciosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La risposta di Gesù: “Donna, che vuoi da me?”, letteralmente dal greco sarebbe: “che cosa a te e a me, donna?”. Questa risposta è intesa da molti come presa di distanza dalla madre riguardo alla mancanza di vino, in tal caso sarebbe una risposta dura. Altri la fanno diventare interrogativa – “donna, non è ancora arrivata la mia ora?” – e quindi Gesù rassicurerebbe Maria, facendole notare che lui è venuto per la salvezza, quindi può agire già ora riguardo al vino che rappresenta proprio la salvezza che Dio offre abbondantemente al nuovo Israele attraverso Gesù. In ogni caso Giovanni presenta la ‘madre’ come la perfetta credente, istruita dal Primo Testamento, la quale si rende conto che l’alleanza veterotestamentaria ha esaurito la sua funzione e richiede la nuova alleanza. Infatti, di fronte alla risposta di Gesù (interlocutoria o rassicurante che sia), dice ai servi (sono i ‘poveri’, discendenti di Abramo rimasti fedeli a Dio, che diventano i primi collaboratori del Messia) di fare tutto quello che lui dirà. Così Maria, la ‘donna’ e la ‘madre’, invita coloro che attendono il Messia a fidarsi della parola di Gesù e a realizzarla.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La 'sua ora' ci offre altre indicazioni. Il vino in questo brano è simbolo del dono della salvezza offerta da Dio. Il vino della prima alleanza è esaurito. Sarà sostituito dal vino della nuova alleanza, nell’ora stabilita dal Padre, la quale arriverà con la passione e la risurrezione di Gesù; ma è anche vero che l’intervento salvifico di Dio è già iniziato con la presenza di Gesù nel mondo. Il segno che Gesù mette in atto, trasformando l’acqua in vino, diventa quindi per Giovanni un’anticipazione e una manifestazione di ciò che è già iniziato e giungerà a compimento sulla croce. Lì, anche la fede della madre di Gesù (di nuovo chiamata ‘donna’, e perciò nuova Eva, madre degli uomini 'nuovi') riceverà l’ulteriore e definitiva risposta con la missione di diventare madre dei discepoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni riconosce a Maria un compito profetico: ella si accorge che la vecchia alleanza non può più salvare nessuno e si rivolge a Gesù. La Chiesa e le singole comunità cristiane hanno il compito di verificare, se il modo di portare il vangelo alle persone realizza davvero l'incontro salvifico con Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La risposta di Gesù a Maria non è molto chiara. Ma lei, scende più in profondità e coglie che il Signore chiede una piena fiducia in lui. Anche noi a volte non capiamo bene quello che il Signore ci dice attraverso la sua parola, gli avvenimenti, i fratelli. Se rinnoviamo la nostra fiducia in lui, sappiamo che interverrà a modo suo, al di là delle nostre aspettative.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I servi ascoltano Maria, obbediscono a Gesù e riempiono le anfore di acqua fino all'orlo, non a metà. Gesù interviene, se noi abbiamo fatto tutto quello che possiamo. L'acqua che portiamo noi non è vino. Ma il Signore vuole che noi facciamo la nostra parte per intero, che mettiamo a sua disposizione tutto ciò che umanamente possiamo portare... solo dopo farà in modo che attraverso noi e la nostra opera la sua salvezza arrivi agli altri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dopo il primo segno gli apostoli credono. Ma il loro cammino di crescita nella fede sarà ancora lungo. Chiediamo al Signore che ci dia occhi per riconoscere i segni di amore che realizza per noi e che ci difenda da ogni scoraggiamento. Noi possiamo offrirgli la nostra fede piccola, ma perseverante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Basta pensarci un po' e pregare sinceramente per scoprire quale dono il Signore desidera da noi oggi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 18 Jan 2025 21:20:59 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Tempo+Ordinario.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>II Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>La storia della salvezza è un intreccio dei peccati degli uomini e della infinita misericordia di Dio. I profeti l'hanno compreso e ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           II Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           19 gennaio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gerusalemme è stata distrutta a causa dei peccati di Israele. Durante l'esilio babilonese è ridotta a un cumulo di macerie. Sorgono dei dubbi negli israeliti: il Signore potrà perdonarla e ripristinare il suo splendore? Il profeta, utilizzando l'immagine sponsale, annuncia che Gerusalemme risorgerà dalle sue rovine, il Signore le darà un nome nuovo: “mia gioia”, ed essa tornerà a risplendere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia 		62,1-5
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per amore di Sion non tacerò, per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo, finché non sorga come aurora la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada. Allora le genti vedranno la tua giustizia, tutti i re la tua gloria; sarai chiamata con un nome nuovo, che la bocca del Signore indicherà. Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, un diadema regale nella palma del tuo Dio. Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, né la tua terra sarà più detta Devastata, ma sarai chiamata Mia Gioia e la tua terra Sposata, perché il Signore troverà in te la sua delizia e la tua terra avrà uno sposo. Sì, come un giovane sposa una vergine, così ti sposeranno i tuoi figli; come gioisce lo sposo per la sposa, così il tuo Dio gioirà per te. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche noi come Israele qualche volta abbiamo dubitato della misericordia del Signore, abbiamo pensato che non ci avrebbe perdonati. Israele ha fatto esperienza delle punizioni di Dio a causa dei peccati, ma anche del suo perdono. Gesù ci ha mostrato l’infinito amore misericordioso di Dio Padre, che non ha bisogno di punire, ma spinge al pentimento e alla conversione solo con la forza del suo amore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La comunità di Corinto era stata arricchita dallo Spirito di molti carismi, ma non era riuscita a gestire questi doni gratuiti in maniera ordinata e utile. Paolo interviene per aiutare i Corinzi a valorizzare i diversi carismi, senza creare confusione e rivalità. Se i doni vengono tutti dall'unico Dio, chi li riceve deve usarli per la crescita nel bene di tutta la comunità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 					   12,4-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono del la profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nessuno di noi è privo dei doni dello Spirito. Dal battesimo in poi lo Spirito ci dona tutto ciò di cui abbiamo bisogno per crescere nella fede e nell’amore fraterno. Chi non ama e non fa del bene ai fratelli, non è perché non ha ricevuto il dono dello Spirito, ma perché il dono ricevuto è stato soffocato da orgoglio ed egoismo. Ma lo Spirito non si riprende i doni che ha fatto, basta il pentimento e la conversione perché riprendano vita e diventino fecondi di bene.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni colloca il 'segno' di Cana all'inizio del suo vangelo, è il primo miracolo. Per l'evangelista è il segno che può essere considerato un annuncio sintetico di quello che il Signore farà, fino a quando celebrerà le nozze con tutta l'umanità sulla croce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dal vangelo secondo Giovanni
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               2,1-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/II+Tempo+Ordinario.jpeg" alt="Immagine generata con l'intelligenza artificiale"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La storia della salvezza è un intreccio dei peccati degli uomini e della infinita misericordia di Dio. I profeti l'hanno compreso e ci tengono a tenere viva nelle persone e nei popoli la speranza di essere perdonati e di vivere una vita non solo dignitosamente umana, ma splendente. Noi cristiani abbiamo in più non solo l'insegnamento di Gesù, ma il dono della sua stessa vita e l'alleanza con Dio firmata con il suo sangue. Non possiamo avere dubbi sulla misericordia che vuole salvare tutti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           San Paolo forse non si aspettava che i doni dello Spirito Santo potessero essere trasformati dai cristiani in motivo di contrapposizione, invidia, orgoglio, divisione. Ne prende atto e offre ai Corinzi i criteri per risolvere i problemi: l'origine è una sola, l'amore della Trinità; tutti i doni servono alla comunità, perché i fratelli crescano nella fede e siano in comunione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'evangelista Giovanni nel brano delle nozze di Cana, presenta il primo dei 'segni'. È un racconto scarno che però traccia il filo di collegamento di tutti gli altri segni: la rivelazione dell'identità di Gesù e della sua missione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il rapporto tra Gesù e sua madre può darci alcune indicazioni. Maria è la ‘Donna’, figlia di Sion, che è cresciuta nella fede e rappresenta l’Israele fedele che attende il Salvatore. Giovanni ce la presenta a Cana come icona del passaggio tra il vecchio e il nuovo popolo di Dio; ella prende coscienza che la salvezza non può essere realizzata da nessuno, se non da Cristo, e si presenta a lui con il massimo che i poveri di Jahvé credenti possono fare: riconoscere che la salvezza, di cui sentono la necessità, può venire solo da colui che il Padre ha mandato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ella crede, si rende conto della situazione in cui versa l’umanità, soffre con lei il bisogno di essere salvata, si rivolge fiduciosa al Signore Gesù, continua a credere, anche quando non ha una risposta precisa (difficile da inquadrare anche per noi), coinvolge gli altri nella sua fede operosa, si consegna all’azione salvifica di Gesù e attende fiduciosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La risposta di Gesù: “Donna, che vuoi da me?”, letteralmente dal greco sarebbe: “che cosa a te e a me, donna?”. Questa risposta è intesa da molti come presa di distanza dalla madre riguardo alla mancanza di vino, in tal caso sarebbe una risposta dura. Altri la fanno diventare interrogativa – “donna, non è ancora arrivata la mia ora?” – e quindi Gesù rassicurerebbe Maria, facendole notare che lui è venuto per la salvezza, quindi può agire già ora riguardo al vino che rappresenta proprio la salvezza che Dio offre abbondantemente al nuovo Israele attraverso Gesù. In ogni caso Giovanni presenta la ‘madre’ come la perfetta credente, istruita dal Primo Testamento, la quale si rende conto che l’alleanza veterotestamentaria ha esaurito la sua funzione e richiede la nuova alleanza. Infatti, di fronte alla risposta di Gesù (interlocutoria o rassicurante che sia), dice ai servi (sono i ‘poveri’, discendenti di Abramo rimasti fedeli a Dio, che diventano i primi collaboratori del Messia) di fare tutto quello che lui dirà. Così Maria, la ‘donna’ e la ‘madre’, invita coloro che attendono il Messia a fidarsi della parola di Gesù e a realizzarla.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La 'sua ora' ci offre altre indicazioni. Il vino in questo brano è simbolo del dono della salvezza offerta da Dio. Il vino della prima alleanza è esaurito. Sarà sostituito dal vino della nuova alleanza, nell’ora stabilita dal Padre, la quale arriverà con la passione e la risurrezione di Gesù; ma è anche vero che l’intervento salvifico di Dio è già iniziato con la presenza di Gesù nel mondo. Il segno che Gesù mette in atto, trasformando l’acqua in vino, diventa quindi per Giovanni un’anticipazione e una manifestazione di ciò che è già iniziato e giungerà a compimento sulla croce. Lì, anche la fede della madre di Gesù (di nuovo chiamata ‘donna’, e perciò nuova Eva, madre degli uomini 'nuovi') riceverà l’ulteriore e definitiva risposta con la missione di diventare madre dei discepoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni riconosce a Maria un compito profetico: ella si accorge che la vecchia alleanza non può più salvare nessuno e si rivolge a Gesù. La Chiesa e le singole comunità cristiane hanno il compito di verificare, se il modo di portare il vangelo alle persone realizza davvero l'incontro salvifico con Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La risposta di Gesù a Maria non è molto chiara. Ma lei, scende più in profondità e coglie che il Signore chiede una piena fiducia in lui. Anche noi a volte non capiamo bene quello che il Signore ci dice attraverso la sua parola, gli avvenimenti, i fratelli. Se rinnoviamo la nostra fiducia in lui, sappiamo che interverrà a modo suo, al di là delle nostre aspettative.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I servi ascoltano Maria, obbediscono a Gesù e riempiono le anfore di acqua fino all'orlo, non a metà. Gesù interviene, se noi abbiamo fatto tutto quello che possiamo. L'acqua che portiamo noi non è vino. Ma il Signore vuole che noi facciamo la nostra parte per intero, che mettiamo a sua disposizione tutto ciò che umanamente possiamo portare... solo dopo farà in modo che attraverso noi e la nostra opera la sua salvezza arrivi agli altri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dopo il primo segno gli apostoli credono. Ma il loro cammino di crescita nella fede sarà ancora lungo. Chiediamo al Signore che ci dia occhi per riconoscere i segni di amore che realizza per noi e che ci difenda da ogni scoraggiamento. Noi possiamo offrirgli la nostra fede piccola, ma perseverante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Basta pensarci un po' e pregare sinceramente per scoprire quale dono il Signore desidera da noi oggi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 18 Jan 2025 21:15:22 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Isaia,commento,Corinzi,Giovanni,Maria,Cana,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - Battesimo del Signore</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-battesimo-del-signore</link>
      <description>Carissimo Stefano,
mi dispiace molto che hai litigato con tuo padre e non vi parlate da tre giorni; tu a scuola non ti stai impegnando tanto e quest’anno hai la maturità ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Battesimo del Signore - I Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           12 gennaio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca     3,15-16.21-22
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento»
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Ges%C3%B9+nel+Giordano.jpg" alt="Gesù nel Giordano in una scena del film &amp;quot;7 km da Gerusalemme&amp;quot;."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Stefano,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           mi dispiace molto che hai litigato con tuo padre e non vi parlate da tre giorni; tu a scuola non ti stai impegnando tanto e quest’anno hai la maturità; lui ti sta marcando stretto, e a te dà fastidio; in queste vacanze hai più festeggiato che studiato. Lo scontro non poteva mancare. Ma non sei tu lo stesso Stefano che l’anno scorso mi ha parlato benissimo dei suoi genitori? Che desiderava tanto ricambiare i loro sacrifici, dando loro la soddisfazione di avere un figlio che li aiutava, dimostrava di essere responsabile e dava buon esempio ai fratelli più piccoli? Credo che il vangelo di oggi ti darà un po’ da pensare, perché… è troppo bello e anche vicino a quello che stai soffrendo tu.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù, dopo 30 anni di obbedienza a Maria e Giuseppe, si sente pronto per iniziare la sua missione. Giovanni Battista gli ha preparato la strada e ha preannunziato alla gente che sarebbe venuto il Messia e avrebbe sostituito il battesimo che stava dando lui con quello definitivo: un’immersione non solo nell’acqua ma nello Spirito Santo, il fuoco che purifica e rende santi. E poi arriva il momento giusto. Gesù si presenta per farsi battezzare. Lo sai bene che non ne aveva bisogno, ma gli serviva per iniziare la sua missione: è stato mandato dal Padre per prendere su di sé i peccati di tutti gli uomini e distruggerli sulla croce. Scende nel Giordano perché da ora in poi considera suoi fratelli tutti i peccatori e li vuole salvare. Credo che, mentre prega, dica proprio questo a suo Padre. Allora è naturale che scenda dal cielo lo Spirito Santo e si senta tuonare la voce del Padre che gli dice: “tu sei davvero mio figlio; somigli a me e vuoi la stessa cosa che voglio io: salvare gli uomini; io ti amo alla follia, e sono immensamente contento di te”. Qualche volta penso che mi sarebbe piaciuto molto assistere a questo momento e vedere Gesù che si rialza e cammina a testa alta, pronto ad affrontare qualunque fatica, avversità e sofferenza, per realizzare la sua missione e ricambiare l’amore di suo Padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E tu, che stai facendo in questo periodo? È vero che non hai 30 anni, ma questo non significa che già oggi tu non sia capace di capire che hai una missione da realizzare nel mondo e che il tempo che hai a disposizione serve proprio a prepararti. Ti ingannano terribilmente quelli che dicono: “divertiti, che sei giovane”. La tua missione di uomo e di cristiano richiederà molta forza, molta chiarezza di idee e di azione; la capacità di donare la tua vita per la felicità degli altri non te la trovi in tasca all’improvviso, richiede un duro allenamento, a questo serve la giovinezza. Ti stai spaventando? Va bene che ti spaventi un po’… Ma non sei solo, lo Spirito Santo è pronto a scendere anche su di te. E poi, vuoi mettere… prova a immaginare che premio sarà quando un giorno dentro di te sentirai la voce del Padre di Gesù che ti dice: “sono proprio contento di te!”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel frattempo, vai a chiedere scusa a tuo padre, quello con la p minuscola,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cerca una caratteristica di cui hai bisogno per prepararti al tuo futuro e in questi giorni allenati bene.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 11 Jan 2025 21:44:01 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-battesimo-del-signore</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,commento,adolescenti,Battesimo,Giovanni Battista,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Ges%C3%B9+nel+Giordano.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Ges%C3%B9+nel+Giordano.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Battesimo del Signore - I Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/battesimo-del-signore-i-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>La predicazione del Battista ha fatto sorgere nel popolo e tra i capi la domanda: che sia lui il Messia? Quando Luca scrive, il quesito è risolto, ma ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           I Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           12 gennaio 2025
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Profeta si rivolge ai deportati di Babilonia e annuncia la bella notizia: il Signore ha perdonato il Israele; rinnoverà i prodigi dell'Esodo e sarà lui stesso a guidare il suo popolo nel ritorno a Gerusalemme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia 						40,1-5.9-11
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutti con il battesimo siamo diventati banditori della bella notizia della salvezza del mondo operata da Dio Padre, per mezzo di Gesù nello Spirito Santo. Così il profeta Isaia ci invita ad alzare la voce, e questo per due motivi: il primo è che bisogna vincere la sordità di chi è distratto dalle faccende di questo mondo, è prigioniero dei piaceri o è concentrato solo sulla ricerca di ricchezza o potere; il secondo è che l’annuncio deve arrivare a tutti, anche ai più lontani che fanno fatica a sentire l’annuncio con chiarezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'apostolo Paolo con gioia ricorda a Tito che la salvezza, che Dio ha manifestato in Gesù, non l'abbiamo meritata, è dono gratuito che parte dall'amore misericordioso di Dio, il quale vuole salvare tutti gli uomini. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito 						    2,11-14; 3,4-7
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Può darci fastidio l’idea che non ci siamo meritati nulla da Dio. Ma è semplicemente la verità. Un bambino ha meritato di ricevere la vita? No, è un dono gratuito dei genitori. Così noi nei confronti del Signore: non abbiamo meritato di ricevere la vita da lui in questo mondo; non abbiamo meritato di ricevere la vita eterna, che ci ha portato Gesù. Il nostro merito può essere uno solo: rispondere all’immenso amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo con il nostro amore per loro e per i fratelli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Battista ha risvegliato l'attesa del popolo e ci tiene a chiarire di non essere lui il Messia. L'evangelista Luca inserisce, subito dopo questa testimonianza di Giovanni, la scena del battesimo di Gesù, che, immerso in preghiera, inizia la sua missione, con il plauso del Padre e la presenza attiva dello Spirito Santo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dal vangelo secondo Luca
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
               3,15-16.21-22
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento»
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Ges%C3%B9+nel+Giordano.jpg" alt="Gesù nel Giordano in una scena del film &amp;quot;7 km da Gerusalemme&amp;quot;."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La predicazione del Battista ha fatto sorgere nel popolo e tra i capi la domanda: che sia lui il Messia? Quando Luca scrive, il quesito è risolto, ma l'evangelista ci tiene a sottolineare sia il collegamento sia la differenza tra Gesù e Giovanni. È il Battista stesso che afferma la superiorità del battesimo cristiano, rispetto a quello di acqua che lui amministra, e di Gesù rispetto a lui; infatti, si paragona al più umile dei servi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca non fa vedere la scena del battesimo di Gesù e non dice che è Giovanni a battezzarlo. Anzi, ha già annunciato l'arresto del Battista, per indicare la fine della sua missione e l'inizio di quella di Gesù. Mettendo Gesù in mezzo al popolo, che si fa battezzare per il perdono dei peccati, Luca suggerisce un elemento fondamentale della missione del Messia: la solidarietà con i peccatori. Anche per questo, più che l’immersione, mette in rilievo la preghiera di Gesù dopo il battesimo. Qualcuno si meraviglia che Gesù preghi, ma egli, in quanto uomo, come noi in tutto, ha bisogno di mettersi in preghiera per ascoltare ciò che il Padre ha da dirgli e così comprendere meglio la propria missione e i passi che deve compiere, per obbedire a lui. Ed è in questo momento di colloquio intimo con il Padre che l'evangelista presenta tre avvenimenti straordinari: il cielo si apre, scende lo Spirito Santo in forma di colomba e viene una voce dal cielo. È questa l’investitura messianica. La lettura teologica e spirituale ci porta a entrare nel rapporto tra le persone della Trinità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Figlio assume la missione che il Padre gli ha affidato, compiendo il gesto che troverà compimento sulla croce: lui, l’innocente senza peccato, si fa battezzare nella folla dei peccatori, iniziando così a prendere su di sé i peccati di tutti gli uomini, realizzando la solidarietà fraterna e la condivisione della condizione dei peccatori, per ottenere a vantaggio di tutti il perdono del Padre. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo Spirito scende visibilmente per conferire l’investitura messianica e guidare l’azione di Gesù secondo il progetto del Padre, il quale, da parte sua, conferma il suo amore totale per il Figlio amato e il suo compiacimento per l’obbedienza di Gesù, che inizia la missione pubblica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ai lettori che conoscono il Primo Testamento il cielo che si apre indica che con Gesù riprende, e non si chiude più, il dialogo della salvezza tra Dio e l'umanità.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Battista ha testimoniato di essere l'ultimo dei servi, mentre era il più grande dei profeti. Noi, a parole, molte volte riconosciamo di essere semplici creature di fronte a Dio. Ma poi non vogliamo dipendere da lui né servire i fratelli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù nel battesimo ha iniziato a caricarsi dei peccati dell'umanità e di quelli di ciascuno di noi. Ci ha tracciato una strada difficile, ma bella e feconda di fraternità: anche noi, per somigliare a lui, possiamo caricarci dei limiti, dei difetti e dei peccati delle persone con cui condividiamo la vita e chiedere, a nome loro, perdono al Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La preghiera è il luogo in cui apriamo il cuore al Signore, ci riveliamo a lui per quello che siamo, ci togliamo le maschere che stravolgono il nostro spirito. Se facciamo così, anche lui ci parla e si rivela per quello che è: nostro Padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se oggi non possiamo sperare che il Padre ci dica: “sono contento di te”, non perdiamo la certezza che lui, ancora una volta, ci dice: “tu sei mio figlio e io ti voglio bene... comunque”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Basta pensarci un po' e pregare sinceramente per scoprire quale dono il Signore desidera da noi oggi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 11 Jan 2025 21:40:53 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/battesimo-del-signore-i-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Luca,Isaia,commento,Tito,Battesimo,Giovanni Battista,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Ges%C3%B9+nel+Giordano.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Epifania del Signore</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/epifania-del-signore</link>
      <description>I Magi, di cui parla Matteo, sono i protagonisti di molte leggende, sviluppatesi nel popolo cristiano, che li ha resi re, ha dato loro dei nomi, diverse età, diverse provenienze...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Epifania del Signore
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La stupenda visione del profeta anticipa il ritorno a Gerusalemme del popolo esiliato a Babilonia. La città, distrutta da Nabucodonosor, ridiventa giovane e bella e si riveste di luce, perché il suo Signore torna insieme ai suoi figli. Questa profezia si è realizzata con Gesù, che ha illuminato non solo Gerusalemme, ma tutta la terra e tutti i popoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia 60,1-6
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti. Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche noi possiamo ritrovarci in esilio e Babilonia può essere il nostro mondo o la cultura in cui siamo immersi, che dandoci l’illusione della libertà di fare qualunque cosa, in realtà ci impedisce di trovare la vera libertà, che è quella di essere noi stessi, in quanto figli di Dio e fratelli di tutti gli uomini. Gesù in mezzo a noi è la luce che brilla per farci vedere la verità di quello che siamo: esiliati e schiavi; e di quello che possiamo essere: figli di Dio capaci di amare e servire i fratelli, come ha fatto lui. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’apostolo Paolo, dopo aver detto che il Signore gli ha rivelato il 'mistero' – il suo progetto di salvezza –, comunica ai suoi fratelli che questa rivelazione è destinata a tutti, perché tutti i popoli e ciascuna persona possano godere della salvezza realizzata da Cristo e della vicinanza di Dio Padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 3,2-3a.5-6
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo prova la gioia di comunicare ai suoi fratelli la notizia più bella della storia: Gesù ha salvato tutta l’umanità e ogni uomo. Oggi la Chiesa intera e ogni cristiano possono provare la stesso gioia: comunicare al mondo, e noi a ogni persona che incontriamo, che Gesù risorto è all’opera per salvare ciascuno di noi. Nel nostro mondo non bastano le parole, bisogna far toccare con mano a tutti quello che Gesù ha operato in noi: ci ha resi persone che con gioia amano i fratelli fino a dare la vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'evangelista Matteo concentra in questo racconto la realizzazione di diverse profezie del Primo Testamento: quella che abbiamo ascoltato nella prima lettura, l'annuncio dello spuntare di una stella, che è il Messia, il riconoscimento da parte di tutti i popoli dell'unico Dio, che ha preparato la piena rivelazione del mistero della salvezza attraverso i testi sacri di Israele.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Matteo 2,1-12
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/magi2.jpg" alt="Immagine tratta dal sito della diocesi di Cleveland (https://www.dioceseofcleveland.org)"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I Magi, di cui parla Matteo, sono i protagonisti di molte leggende, sviluppatesi nel popolo cristiano, che li ha resi re, ha dato loro dei nomi, diverse età, diverse provenienze... Ma a noi interessa concentrare l'attenzione su ciò che la venuta del Messia Signore produce in coloro che ne vengono informati. Confrontarci con tutti i protagonisti di questo brano è un'avventura spirituale interessante e fruttuosa. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Iniziamo da Erode. L'episodio avviene “al tempo del re Erode”, ma il suo tempo sta per scadere, perché il tempo appartiene a Dio e chi pensa di diventarne padrone lo perde e si perde. Egli aveva ricevuto un annuncio che poteva salvarlo, ma non lo riconosce, anzi se ne sente minacciato. La sua grandezza è solo apparenza, intrisa di sangue, crede di essere furbo, nasconde il suo progetto omicida, ma Dio lo aspetta per dargli il salario che ha meritato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I capi dei sacerdoti e gli scribi. Sanno tutto, trovano subito la risposta esatta, si limitano ad accontentare il re sanguinario, ma non sono interessati, non cercano, non si muovono. Così restano prigionieri di un passato che non apre al futuro, alla novità del dono che Dio mette davanti ai loro occhi. Restano fuori. Per loro la profezia è lettera morta. In realtà sono morti loro. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I Magi. Sono sapienti perché amano la Sapienza, anche se ancora non l'hanno incontrata. Osservano il cielo, perché hanno fiducia che Dio darà loro un segno. Vedono una stella, nuova, splendente, e capiscono, perché il loro cuore è sintonizzato con la verità. Sentono di doversi muovere e lo fanno, perché la stella indica loro una strada da percorrere. Il loro cammino non è senza difficoltà, anch'essi devono liberarsi da qualche pregiudizio fuorviante: immaginano di trovare il re nella reggia di Erode e sbagliano strada. Ma la Sacra Scrittura li istruisce: il re grande si trova in un piccolo paese. Ci credono e corrono, pieni di gioia, di nuovo dietro la stella. Il re è un bambino, ma i loro occhi vedono la luce del mondo, discesa dal cielo per illuminare tutti i popoli e guidarli alla salvezza. È il re, è il figlio di Dio e attraverserà la croce per regnare in eterno. Obbediscono all'angelo perché sanno distinguere la verità dalla falsità e percorrono una nuova strada per tornare alla loro terra e vivere una vita nuova.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù. È lui la stella che guida i Magi; è lui, bambino, che li aspetta nella casa e riceve l'adorazione e i doni. Non parla ancora, ma illumina; così i Magi riconoscono in lui il dono di Dio che salva loro e tutti i popoli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Erode fa il furbo a proprio danno. Potrebbe sembrare strano, ma trova imitatori anche oggi e non solo in coloro che procurano aborti o usano qualsiasi genere di violenza verso i bambini. Chiediamoci, se qualche volta la presenza o l'insegnamento di Gesù ci hanno dato fastidio, ci hanno minacciati su quello che possediamo... e noi abbiamo preferito, magari solo per un po', cancellarlo dall'orizzonte delle nostre scelte.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Capi dei sacerdoti e scribi. Forse leggiamo o ascoltiamo 'troppa' parola di Dio e ci può capitare che scivoli via, senza lasciare traccia nella mente, nel cuore e nelle scelte che colorano le nostre giornate. Cristiani dalla coscienza incartapecorita, soddisfatta e comodamente seduta. La Parola di Dio invece illumina la mente, scalda il cuore, spinge ad agire nel bene.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I Magi. In questo mondo, e anche nella Chiesa, ci sono uomini e donne che hanno desideri, attendono qualcosa di bello, scrutano il cielo e hanno la valigia pronta. Sembrano inquieti, insoddisfatti di ciò che possiedono, ed è vero. Lo Spirito Santo suscita nel loro cuore l'amore alla verità e al bene ed essi non solo lo lasciano fare, ma sono pure contenti e pronti a sfidare qualunque difficoltà. Anche per loro la stella è Cristo, pure se non lo conoscono.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù bambino. Per noi non è più bambino. Porta già i segni della passione e della potenza di Dio che salva il mondo e salva noi. La sua luce non si spegne, il suo amore non si esaurisce e lui è sempre a nostra disposizione, per illuminarci, amarci e salvarci, in qualunque situazione ci troviamo. Oggi abbiamo qualche dono da offrirgli?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Basta pensarci un po' e pregare sinceramente per scoprire quale dono il Signore desidera da noi oggi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 04 Jan 2025 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/epifania-del-signore</guid>
      <g-custom:tags type="string">Efesini,Isaia,epifania,commento,Natale,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/magi2.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>II Domenica dopo Natale</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-dopo-natale</link>
      <description>Gli apostoli hanno capito bene la bella notizia di Gesù solo nella sua passione, morte e risurrezione. E questo è l'annuncio che hanno portato al mondo: il Messia è ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           II Domenica dopo Natale
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           All’inizio del II sec. a.C. Israele si confronta con la cultura ellenistica. Ben Sira scrive la sua opera per difendere la religione dei padri dall’influenza greca, che sta diventando eccessiva e pericolosa. In questo brano continua la personificazione della Sapienza che viene da Dio e che Israele riconosce nella Legge di Mosè. I cristiani invece identificano la Sapienza nel Verbo incarnato, Gesù Cristo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del Siràcide 24, 1-4.12-16 (NV)  [gr. 24, 1-2.8-12] 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sapienza fa il proprio elogio, in Dio trova il proprio vanto, in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca, dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria, in mezzo al suo popolo viene esaltata, nella santa assemblea viene ammirata, nella moltitudine degli eletti trova la sua lode e tra i benedetti è benedetta, mentre dice:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine, colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse: “Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredità in Israele, affonda le tue radici tra i miei eletti”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creata, per tutta l’eternità non verrò meno. Nella tenda santa davanti a lui ho officiato e così mi sono stabilita in Sion.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella città che egli ama mi ha fatto abitare e in Gerusalemme è il mio potere. Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore è la mia eredità, nell’assemblea dei santi ho preso dimora».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La cultura imperante nel nostro mondo privilegia ed esalta l’opinione (tutti hanno la verità in tasca e possono manipolarla a piacimento) e disprezza la sapienza, e quando la incontra la deride o la combatte. La sapienza, dono dello Spirito, che il Signore non nega a chi la chiede con sincerità (cf Gc 1,5), ci rende capaci di cercare con amore la verità, di trovarla nella Parola, nei profeti del nostro tempo e nel nostro cuore, di rispettarla e di comunicarla generosamente con semplicità e umiltà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La prima parte è costituita da un inno liturgico che l’autore prende in prestito come introduzione alla sua lettera. Dio è ormai riconosciuto come il Padre del Signore Gesù e i beni portati da lui non sono materiali, come era prevalente nel Primo Testamento, ma pienamente spirituali. La seconda parte è costituita da una lode alla comunità di Efeso e una incessante preghiera dell’Apostolo per la crescita degli Efesini nella conoscenza del Signore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 1, 3-6. 15-18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perciò anch'io [Paolo], avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell'amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’amore di Paolo per la sua comunità raggiunge anche noi oggi. Ci invita a contemplare il dono che Dio Padre ha fatto a tutta l’umanità: suo Figlio Gesù. Come siamo immersi nell’aria e avvolti dalla luce e dal calore del sole, ancora di più viviamo, respirando l’amore di Dio, reso visibile da Gesù e diffuso dallo Spirito Santo. Abbiamo a disposizione il dono della sapienza, che ci aiuta a fissare lo sguardo e ogni desiderio nei beni spirituali, capaci di farci vivere in anticipo il Paradiso. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È questo il prologo del vangelo secondo Giovanni. L'evangelista raccoglie in un inno i temi fondamentali di tutta l'opera: Gesù è il Figlio di Dio, è venuto nel mondo per rivelare l'amore del Padre, diventando in tutto uomo come noi, è stato rifiutato, ma ha realizzato la sua missione, donando agli uomini il potere di diventare anch'essi figli di Dio in lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 1,1-18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           perché era prima di me».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/closeup-sot-golden-eagle-with-blurred.jpg" alt="Foto da @freepik (www.freepik.com)"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli apostoli hanno capito bene la bella notizia di Gesù solo nella sua passione, morte e risurrezione. E questo è l'annuncio che hanno portato al mondo: il Messia è il Figlio di Dio, che è morto e risorto per renderci figli di Dio come lui, liberandoci dal peccato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'annuncio è diventato racconto e riflessione teologica e il risultato maturo di questo processo di fede si trova nei quattro vangeli, che si possono definire così: il racconto della passione, morte, risurrezione e apparizioni di Gesù, con un'ampia introduzione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli apostoli hanno potuto raccontare, per esperienza diretta, l'insegnamento e le opere di Gesù durante la vita pubblica. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quello che è avvenuto alla sua nascita, sono andati a ripescarlo in un secondo tempo, anche attraverso la testimonianza di Maria, la madre di Gesù. Marco non se ne interessa, Matteo e Luca vi dedicano i primi due capitoli del loro vangelo. Essi però non ne fanno una cronaca, invece presentano gli avvenimenti in una cornice teologica che mostra la realizzazione in Gesù delle promesse di Dio e dell'attesa di tutto il Primo Testamento, insieme alla nascita da Maria senza concorso di uomo, che conferma l'origine divina di Gesù e la sua piena umanità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni va oltre e, nel prologo con acutezza estrema, proietta lo sguardo nell'eternità. Per questo il simbolo del suo vangelo è l'aquila.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “...noi abbiamo contemplato la sua gloria”. L'evangelista è stato vicinissimo a Gesù, ha condiviso alcuni anni di vita quotidiana, lo ha toccato nella sua 'carne'. Ora sa che questa carne umana, debole e mortale, apparteneva al Figlio eterno del Padre e gli ha permesso di rendere visibile il volto di Dio e sperimentabile il suo amore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questo, rubando le prime parole alla Genesi, l'evangelista stabilisce l'inizio di tutto non nella creazione del cielo e della terra, ma nell'eternità abitata da Dio Padre e dal Figlio. La nostra storia umana, quindi, inizia nell'amore eterno del Padre, che insieme al Figlio crea tutte le cose, e l'uomo a sua immagine. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La creazione richiede anche la rivelazione, altrimenti l'uomo non potrebbe conoscere l'amore da cui ha avuto origine. Questo comporta che il Figlio si renda presente nel mondo. Lui è la vita, lui è la luce del mondo. Ma la sua venuta ha evidenziato il dramma: la luce si scontra con le tenebre, che tentano di oscurarla, ma sono sconfitte; coloro che avrebbero dovuto accogliere a braccia aperte la vita, l'hanno respinta e hanno preferito la morte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma il Figlio incarnato non si è arreso, ha dato la sua vita perché quelli che accolgono il suo dono diventino veri figli di Dio, come lui. Così la luce vince sulle tenebre, l'amore vince sull'odio, la vita vince sulla morte, sempre. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il natale del Signore, mentre fa memoria della sua incarnazione, ci pone di fronte alla scelta che non si fa una volta per tutte, ma va rinnovata ogni giorno: lasciare le tenebre per essere avvolti dalla luce di Cristo, rifiutare l'odio per vivere nell'amore che lui ci ha insegnato e mostrato, sfuggire alla morte e gustare la vita piena e abbondante, che lui ci ha portato dal Padre. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Siamo stati creati a immagine del Figlio. La struttura del nostro essere e del nostro esistere è filiale. Il dono di Dio va riconosciuto, accolto e vissuto. Siamo già figli, per dono gratuito di Dio, ma siamo anche chiamati a diventarlo ogni giorno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il dramma del rifiuto ci tocca tutti, lo sperimentiamo dentro e attorno a noi. Il Signore non si è tirato indietro ed è arrivato fino a dare la vita. Se siamo figli, non possiamo arrenderci, ci tocca lottare fino alla fine contro il male, che è dentro e fuori di noi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Essere figli è all'origine dell'essere fratelli. Abbiamo un unico Padre, siamo creati sul modello del Figlio, tutti gli uomini sono nostri fratelli, anche quelli che non lo sanno. Accogliere il Verbo incarnato oggi possiamo farlo, accogliendo i fratelli, specialmente i piccoli, i deboli, i poveri e i bisognosi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù ha condiviso in tutto la nostra condizione umana, eccetto il peccato. La Chiesa e ogni cristiano, nei rapporti con il mondo e con la cultura, hanno il modello dell'incarnazione: non giudicare, conoscere, condividere valori e sofferenze, rivelare l'amore di Dio, condurre al Padre.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Scegliere un comportamento verso gli altri, che ci faccia somigliare un po' di più a Gesù.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2025 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/ii-domenica-dopo-natale</guid>
      <g-custom:tags type="string">Siracide,Efesini,commento,Natale,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/closeup-sot-golden-eagle-with-blurred.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Maria Santissima Madre di Dio</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/maria-santissima-madre-di-dio</link>
      <description>La parola di Dio getta una luce intensa sull'anno civile che si apre oggi. La giornata mondiale della pace, di fronte alla “terza guerra mondiale” denunciata da Papa Francesco ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Maria Santissima Madre di Dio - Giornata mondiale della Pace
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Primo Testamento è pieno di benedizioni. Questa è la più importante e veniva usata ogni giorno nel Tempio per benedire il popolo. Il compito è assegnato ad Aronne e ai suoi discendenti, i sacerdoti. La benedizione del Signore è la fonte di tutti i doni, materiali e spirituali, che trovano la loro sintesi nel dono della pace. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro dei Numeri 6,22-27
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa che leggiamo non è una formula magica. Sono parole vere dettate dal Signore, ma per realizzarsi hanno bisogno che ci ricordiamo di altre due verità. La prima, che non dipende da noi: Dio ci ama davvero e ci vuole colmare dei suoi doni; la seconda, che dipende solo da noi: noi abbiamo il cuore sinceramente rivolto al Signore e ai fratelli per amarli. Dio Padre la sua promessa la mantiene sempre. Interroghiamoci se noi facciamo la nostra parte per ricevere la benedizione del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù Cristo è il Figlio eterno, ed è diventato uno di noi, in tutto simile a noi. Paolo in questo brano invita i cristiani a rendersi pienamente conto del dono che hanno ricevuto: il Padre per mezzo di Gesù ha inviato lo Spirito Santo, che li ha resi figli di Dio, non solo perché da lui hanno ricevuto l'esistenza, come tutti gli uomini, ma perché li ha fatti somigliare al Figlio. Per questo possono rivolgersi a lui, chiamandolo 'Padre'.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati 4,4-7
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È molto strana questa eredità. Per noi l’eredità si acquista dopo la morte del padre. Qui il Padre non muore, anzi ci fa vivere della sua vita. Qualcuno pensa che noi avremo l’eredità di Dio, quando moriremo. Non è vero. L’eredità che ci ha portato Gesù è lui stesso e noi la riceviamo già in questa vita con il battesimo e l’Eucaristia. Siamo ricchi e ce ne dimentichiamo, correndo dietro ad altre ricchezze fasulle e diventando poveri accattoni di pochi spiccioli. Siamo eredi già in possesso dell’eredità e la sperimenteremo in pienezza quando amiamo i fratelli come Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo stupore per la bella notizia, la meditazione di Maria, il nome dato a Gesù costituiscono la trama di questo brano. Dio stesso si rivela in questo bambino, che somiglia a ogni altro bambino, ma è unico, perché realizza la promessa di Dio di salvare il suo popolo e tutta l'umanità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 2,16-21
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/06d47b5fad58ed84af6e518f6ddba9ff.jpg" alt="Foto di @carismakidsok da Pinterest"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La parola di Dio getta una luce intensa sull'anno civile che si apre oggi. La giornata mondiale della pace, di fronte alla “terza guerra mondiale” denunciata da Papa Francesco e alla minaccia di una guerra nucleare, resta pur sempre un invito pressante a tutti gli uomini e le donne di buona volontà a costruire realmente la pace nel mondo. Essa è anzitutto dono di Dio e questo per i credenti significa che il primo atto per promuovere la pace è invocare la benedizione del Signore. La preghiera sincera e costante cambia i cuori, anzitutto di chi prega, e ci rende veri operatori di pace. E di benedizione di Dio l'umanità e la terra oggi hanno un bisogno vitale e urgente. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È Gesù che porta la benedizione, la pace nel mondo e la salvezza dell'uomo. Il Verbo increato realizza tutto ciò, diventando carne come noi, condividendo la condizione umana in tutte le sue sfaccettature: il corpo, le possibilità di relazione, la debolezza, la sofferenza, la sottomissione alla Legge, l'appartenenza alla società umana, l'immersione nel tempo e nello spazio... tutto, eccetto il peccato. È comunque una umiliazione, ma il Figlio eterno l'ha voluta, altrimenti non avrebbe potuto salvarci. E lui ci teneva, come il Padre e lo Spirito, tanto da sacrificare la propria condizione divina, in attesa di sacrificare anche la sua umanità e di farsi annientare su una croce. Si chiama Gesù e porta già nel nome la sua missione: Dio-salva. È diventato uomo, nascendo da una donna, Maria di Nazaret, un paesino sperduto. Ma lì è iniziata la nuova creazione, quella che fa nuove tutte le cose, perché il concepimento è già l'incarnazione del Figlio di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”. Certo, quasi tutte le madri lo fanno nei confronti del figlio. Però Maria è speciale pure in questo, anche se non comprende tutto fin dall'inizio, perché lei, come noi, deve camminare nella fede. Maria è la riempita di grazia, coperta dall'ombra dello Spirito e legge tutto ciò che avviene ad una profondità inaudita, e riesce, nella fede, a collegare tutto ciò che vede e a riconoscere la realizzazione delle promesse di Dio al suo popolo e a lei stessa nell'annuncio di Gabriele. La parola di Dio che lei ha accolto nella fede e in lei è diventata carne, continua ad abitare in lei stabilmente, è lei la casa della Parola. La conserva e la medita per poterla donare al mondo non solo nel Natale, ma ogni giorno, anche oggi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chi ci rappresenta oggi sono i pastori, a quel tempo categoria tra le più disprezzate, anche se discendenti di Abramo, pastore pure lui. Destinatari dell'annuncio unico, ricevono la bella notizia dagli angeli: “... è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”. Restano stupiti, ma si muovono e senza perdere tempo vanno alla grotta ed evangelizzano Maria e Giuseppe. Già, perché la bella notizia che hanno ricevuto la riferiscono a Maria e Giuseppe, come conferma di ciò che essi hanno vissuto in prima persona con trepidazione e gioia grande. Sono essi a celebrare il primo Natale, “glorificando e lodando Dio”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. Se la pace nel mondo non c'è, non dipende dalla benedizione di Dio, ma dalla mancanza di amore e di fede negli uomini: la pace di Dio non può entrare in cuori di pietra. Ma noi cristiani sappiamo invocare da Dio e costruire con le nostre mani la pace dentro di noi, nella nostra famiglia, sul lavoro, nelle relazioni, nella parrocchia, nella società civile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù ha accettato ogni umiliazione e sofferenza per salvarci. Magari, per collaborare con il Signore a salvare le persone con cui viviamo, ci toccherà mettere da parte l'orgoglio e le nostre buone ragioni e accettare qualche sofferenza. Pensiamo che ne valga la pena?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria, la riempita di grazia, conservava la Parola e alla sua luce leggeva e comprendeva gli avvenimenti. Per somigliare un poco a lei, siamo invitati ad aprire il cuore e la mente perché la parola di Dio, che ascoltiamo nella Liturgia, non si sciolga come neve al sole, ma diventi luce permanente, che ci permette di comprendere la nostra vita come storia di amore di Dio per noi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I pastori, ricevuta la bella notizia, la portano a quelli che incontrano. Il vangelo ci è donato perché illumini la nostra mente, scaldi il nostro cuore e ci metta in movimento verso gli altri.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se un avvenimento recente ci ha creato difficoltà, proviamo a rileggerlo alla luce della Parola, per riconoscere come Dio si è fatto presente.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 30 Dec 2024 23:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/maria-santissima-madre-di-dio</guid>
      <g-custom:tags type="string">avvento,commento,Numeri,attesa,Maria,Gàlati,Natale,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/santa-famiglia-di-gesu-maria-e-giuseppe</link>
      <description>Ci troviamo di fronte a un brano molto complesso e poco comprensibile. Proviamo a dare una chiave di lettura che possa aprire almeno un po' i tesori di questo testo ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Santa famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una donna, Anna, grata al Signore per averle donato un figlio, Samuele. Donna di fede sa che il figlio non le appartiene, ma le è stato donato perché lei lo conducesse al Signore. La sua fede apre la strada a Samuele, che così scoprirà la sua vocazione al servizio del Signore per il bene del suo popolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal primo libro di Samuele 1,20-22.24-28
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al finir dell’anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuèle, «perché – diceva – al Signore l’ho richiesto». Quando poi Elkanà andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il suo voto, Anna non andò, perché disse al marito: «Non verrò, finché il bambino non sia svezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore; poi resterà là per sempre».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dopo averlo svezzato, lo portò con sé, con un giovenco di tre anni, un’efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch’io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore». E si prostrarono là davanti al Signore. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È uno straordinario dialogo di amore questo tra Anna e il Signore. Da figlia chiede con fede e amore e ottiene; con amore e fede restituisce non solo il figlio, ma tutta se stessa. È da figli la preghiera di richiesta, ma è anche da figli quella di ringraziamento, perché l’elenco dei doni che riceviamo ogni giorno, fin dalla nascita, non è mai completo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo brano Giovanni traccia il ritratto dei cristiani: somigliano a Dio Padre perché sono suoi figli e vivono da figli. Può riconoscere questa somiglianza solo chi conosce Dio e sa che è amore; i suoi figli si fanno conoscere da come si amano da fratelli. La somiglianza in questo mondo è velata dalla condizione mortale, ma quando i figli arriveranno davanti al Padre, la somiglianza risplenderà per tutta l'eternità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 3,1-2.21-24
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per Giovanni il comandamento di Gesù è uno e duplice: credere in lui e amare come lui i fratelli. È la definizione del cristiano, una sola medaglia con due facce da appuntare nella mente, nel cuore e sulle mani, per credere, amare e agire. Quando ci consideriamo nullità nella vita e nell’universo, ricordiamo: siamo figli di Dio, destinati a somigliare in tutto a Gesù, per arrivare a guardare faccia a faccia Dio, che è nostro Padre, da sempre e per sempre. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca con questo episodio chiude i vangeli dell'infanzia. Il racconto presenta alcuni punti poco comprensibili sul piano della cronaca, ma l'evangelista vuole sottolineare: il luogo, Gerusalemme; la situazione, Gesù resta solo; il motivo, sta realizzando la volontà del Padre; l'esito, lo ritrovano dopo tre giorni. Luca ha inteso stabilire un parallelismo tra la passione, morte e risurrezione di Gesù e questo episodio?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 2,41-52
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Sacra+famiglia.jpg" alt="Foto di s05prodpresidente da Pixabay"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci troviamo di fronte a un brano molto complesso e poco comprensibile. Proviamo a dare una chiave di lettura che possa aprire almeno un po' i tesori di questo testo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù ha 12 anni, è diventato adulto di fronte alla Legge e sale a Gerusalemme. Rimane volontariamente e lascia partire i suoi, che non se ne accorgono. Fa da maestro ai maestri e spiega a Maria e a Giuseppe, che lui deve stare con suo Padre. Ma essi non comprendono. L'incapacità di Maria e di Giuseppe di comprendere l'insegnamento di Gesù attraverserà tutta la vita pubblica del Messia, quando a non capire saranno i discepoli, fino a dopo la risurrezione. Così Luca invita i cristiani a conoscere il Signore e offre una pista di crescita nella comprensione dell'identità di Gesù e della sua missione messianica. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'evangelista, dunque, conclude il vangelo dell'infanzia con una misteriosa allusione al completamento della missione di Gesù da adulto: la sua risurrezione e ascensione al cielo. Gesù-ragazzo volontariamente si ferma a Gerusalemme, come volontariamente si offrirà alla croce. Per tre giorni rimane nel tempio come nel sepolcro. “Perché mi cercavate?” è l'anticipazione della domanda che gli angeli faranno alle donne nel sepolcro vuoto. Il rimprovero a Maria e a Giuseppe, perché non hanno capito che lui deve “stare” sempre con il Padre, ha tre significati: indica che è il Padre il luogo in cui Gesù abita da sempre e per sempre (e temporaneamente nel Tempio di Gerusalemme); annuncia che il cuore della sua missione consiste nel realizzare la volontà del Padre; infine anticipa il senso della sua ascensione: tornare al Padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il ritorno a Nazaret è il tempo del silenzio di Gesù, che si allena ad obbedire al Padre, obbedendo a Maria e Giuseppe, e della meditazione amorosa di Maria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche noi nella nostra vita ci troviamo come Maria e Giuseppe in situazioni di cui non riusciamo a comprendere il senso e il valore. È normale. Maria ci indica una strada che ci può aiutare: non pretendere di capire tutto subito; restare saldi nella fede riguardo all'amore di Dio; registrare nella mente e nel cuore gli avvenimenti; leggerli alla luce della parola di Dio; pregare e chiedere lumi allo Spirito Santo. Quando meno ce lo aspettiamo, è possibile che il Signore si faccia comprendere più chiaramente.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù abita in suo Padre. Per far capire questo a Maria e Giuseppe, rimane a Gerusalemme. Non è la ribellione di un ragazzo, ma il distacco necessario per aiutare i genitori a comprendere che lui ha un riferimento più alto da seguire e una missione da svolgere, lontano da loro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù ascolta, interroga e risponde. Non è una successione casuale, e non riguarda solo i ragazzi e i giovani nei confronti degli adulti. Nei rapporti con gli altri dice il primato dell'ascolto, la legittimità delle domande, la necessità di rispondere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             Giuseppe e Maria non comprendono la vocazione di Gesù. Devono camminare e crescere nella fede. I genitori e gli educatori sono invitati a chiedersi se nei confronti dei ragazzi hanno fiducia nel loro futuro e nelle loro capacità e se accettano che il primo riferimento non sono loro, ma Dio stesso.
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù, obbedendo a Maria e Giuseppe, si allena a obbedire al Padre. Forse, anche per noi, l'ascolto attento e attivo dei fratelli è un buon allenamento per ascoltare, capire e obbedire a Dio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Trovare un momento per pregare insieme, tutta la famiglia.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 24 Dec 2024 16:10:38 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/santa-famiglia-di-gesu-maria-e-giuseppe</guid>
      <g-custom:tags type="string">avvento,Sacra famiglia,commento,Giovanni,Samuele,attesa,Maria,Natale,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Sacra+famiglia.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Sacra+famiglia.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Natale del Signore</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/natale-del-signore</link>
      <description>Anche oggi i popoli della terra, sia i ricchi e potenti, che i deboli e poveri, camminano nelle tenebre e sottostanno a schiavitù diverse. Il Signore ama tutti i popoli e ciascuno dei suoi figli ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Natale del Signore - Messa della notte
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il popolo di Dio cammina nelle tenebre, perché nazioni più potenti lo tormentano e lo tengono sottomesso. Il profeta annuncia la luce che vince le tenebre, perché proviene dal Signore. Un bambino porta questa luce. Nessun re in Israele ha realizzato questa profezia, ma il vecchio Simeone, prendendo in braccio Gesù bambino, lo presenterà come luce delle nazioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Isaia 9,1-6
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian. Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi non è solo un popolo a camminare nelle tenebre, ma gran parte dell’umanità, immersa in una cultura materialistica, individualistica ed egoistica, che non riconosce Dio e non considera gli uomini come veri fratelli, anzi autorizza guerre e violenze di ogni genere. Il Dio-bambino non è solo un messaggio, è un dono permanente che traccia la strada della fraternità universale nell’amore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo annuncia la manifestazione della grazia di Dio nella storia, non più per Israele soltanto, ma per tutti gli uomini. Chi accoglie il dono gratuito del Padre, manifestato nell'incarnazione del Figlio, coltiva la speranza della vita eterna e vive in modo nuovo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito 2,11-14
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La lotta tra bene e male avviene dentro di noi, prima che fuori. Abbiamo tutta la libertà necessaria per scegliere come pensare e come agire per il bene. E in questa lotta non siamo soli e deboli, abbiamo a disposizione la forza che Gesù Cristo ci dona: lo Spirito Santo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il censimento è il segno del potere di Roma. Il potere di Dio invece si manifesta in un bambino. Per questo Luca nel racconto della nascita di Gesù sottolinea due aspetti che rivelano il volto di Dio: Gesù, il Figlio eterno, entra nella storia umana in punta di piedi, come bambino 'normale'; i primi a ricevere la bella notizia sono i più poveri e disprezzati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 2,1-14
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Gli-eroie-del-Natale-Nascita-Gesu-Bambino.jpg" alt="La scena della natività vista dagli animali del presepe nel film Gli eroi del Natale © Sony Animation"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche oggi i popoli della terra, sia i ricchi e potenti, che i deboli e poveri, camminano nelle tenebre e sottostanno a schiavitù diverse. Il Signore ama tutti i popoli e ciascuno dei suoi figli e li vuole salvi. Per questo ha mandato il suo Figlio unigenito. A tutti coloro che lo accolgono e credono in lui, è donata la salvezza e una vita nuova. Purtroppo molti ancora non conoscono il dono di Dio; succede anche che tanti, che pure lo conoscono e dicono di credere in lui, trasformano la venuta del Messia in una festa sentimentale e folkloristica, che non produce frutti di salvezza (per molti ‘Babbo Natale’ – fa girare molti soldi per regali – ha sostituito Gesù). San Paolo ci invita a rinnovare la gioia della venuta del Signore, ad attendere la sua seconda venuta nella gloria e a gustare la sua presenza costante nella nostra vita, vivendo da figli di Dio e portando frutti di vita buona.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Davanti alla semplicità del racconto evangelico possiamo correre il rischio di non capirlo affatto. Luca scrive un racconto di natura teologica e chiede adesione di fede. Il censimento, di cui egli parla, è il primo nella storia conosciuta ed è il segno del potere imperiale, che vuole contare i suoi sudditi per tassarli e per precettare i giovani nell’esercito. È il tempo della pax augustea: l'imperatore Augusto è ritenuto un 'dio' che dona la pace ai popoli, sottomessi da Roma. Sappiamo bene che tipo di pace fosse e a che cosa porterà il potere imperiale. Invece, il portatore della pax divina nasce piccolo, debole e povero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non ha una casa, non ha una sua culla, è pellegrino, per i suoi genitori non c’è un posto in cui essere accolti, riservato e adatto alla sua nascita. Arriva in questo mondo in un ambiente di fortuna, avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia per animali. La corte che festeggia la nascita di questo povero-re-povero è eccezionalmente strana: da una parte gli angeli, messaggeri dell’Onnipotente, e dall’altra i pastori, la categoria di lavoratori più disprezzata ed emarginata, che vanno a rendere omaggio in una stalla-reggia ad un bambino, uguale ai loro figli, che però gli angeli hanno chiamato ‘Cristo Signore’. Ce n’è abbastanza per capire che Luca presenta già il Messia come portatore di una realtà completamente diversa da quella che tutti si aspettano: il re del cielo è povero e sta dalla parte dei poveri, degli emarginati e dei perdenti. Lo stesso messaggio Gesù darà da adulto, quando mostrerà un Messia che non schiaccia i nemici, ma si consegna a chi lo vuole eliminare. Infatti, per qualcuno degli studiosi, questo racconto è anche un anticipo della passione: venire alla luce, essere avvolto in fasce ed essere deposto nella mangiatoia, sarebbero un’anticipazione della seconda nascita sulla croce, dell’essere avvolto nella sindone e dell’essere deposto nel sepolcro, in attesa della risurrezione. Anche se Luca non l’avesse pensato, l’accostamento non sarebbe proprio fuori luogo. È un Messia che viene non per conquistare il potere, ma per consegnare il suo potere di Figlio di Dio agli uomini: farli diventare tutti figli di suo Padre, attraverso la debolezza della croce e l’offerta della propria vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il figlio di Dio, quando è venuto, non è stato accolto dai benestanti, da quelli che avevano una casa propria, uno stipendio sicuro, un posto rispettato nella società. È allucinante che tanti cristiani, non importa a quale chiesa appartengano, che celebrano il Natale con tanta commozione, possano produrre guerre, possano pensare di ricacciare indietro i migranti in cerca di un posto per vivere dignitosamente. Non si rendono conto che, mentre depongono la statuetta di Gesù nel presepe, stanno respingendo il Cristo in carne ed ossa: “ogni volta che non avete accolto uno straniero... non avete accolto me”.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il mondo cammina nelle tenebre, perché il male gli impedisce di vedere la verità. Alla Chiesa e a ciascuno di noi oggi è affidato il compito 'messianico' di lottare contro il male e di portare la luce della verità, nel nome di Cristo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il natale di Gesù è la festa più snaturata dell'anno. Non si può festeggiare Gesù, dimenticando i suoi fratelli più poveri e bisognosi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria e Giuseppe hanno 'tra le mani' il salvatore del mondo, ma vedono un bambino come tanti. Anche a loro è richiesta la fede. Ai genitori di oggi il Signore affida gli uomini e le donne di domani. È un tesoro da custodire e far crescere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I pastori per primi ricevono l'annuncio della nascita del Messia. La Chiesa oggi ha il compito di annunciare e di far sperimentare ai più poveri il dono di Dio per la loro salvezza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cercare un povero da aiutare o da servire.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 24 Dec 2024 15:58:42 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/natale-del-signore</guid>
      <g-custom:tags type="string">avvento,Isaia,commento,Tito,attesa,Maria,Natale,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Gli-eroie-del-Natale-Nascita-Gesu-Bambino.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/Gli-eroie-del-Natale-Nascita-Gesu-Bambino.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - IV Domenica di Avvento</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iv-domenica-di-avvento</link>
      <description>Carissima Margherita,
da’ un’occhiata a questo brano di vangelo: San Luca è un davvero un artista ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           IV Domenica di Avvento
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 1,39-45
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+avvento.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Margherita,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           da’ un’occhiata a questo brano di vangelo: San Luca è un davvero un artista: racconta questa scena con pochi tocchi semplici e delicati e la rende poetica. Ancora più bello è il fatto che in questo incontro tra Maria ed Elisabetta puoi esserci anche tu. Cosa fai tu quando ti prepari a una gita con i tuoi amici più cari e simpatici? Non ti prende una specie di frenesia che aumenta di giorno in giorno? E tua madre non riesce più a starti dietro, non solo per preparare le cose che ti devi portare, ma anche perché diventi sempre più elettrica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Certamente la fretta di Maria per andare a raggiungere Elisabetta era un po’ diversa. Quando l’angelo le ha detto che quella sua parente, anziana, aspettava un bambino, ha capito che doveva andare ad aiutarla e non ci ha pensato a lungo, è partita. In fretta. Forte, no? E poi ci sono i due incontri favolosi. Elisabetta si inchina, lei più anziana, alla giovanissima parente e la chiama ‘benedetta’, ‘madre’ del suo Signore, ‘beata’, perché si è fidata di Dio. E Maria, di fronte a questi elogi, non fa altro che cantare con immensa gioia la grandezza dell’amore di Dio e riconoscere di essere una povera ragazza senza meriti particolari, scelta dal Signore per una missione divina e difficile. E il dialogo muto tra i due bambini nell’utero delle madri non è stupendo? Gli uomini non capiscono niente, non per colpa loro, di quello che una madre sente del bambino che porta dentro di sé. Elisabetta invece sa e dà la giusta interpretazione di quello che Giovanni percepisce: sente muoversi il bambino dentro di sé in una maniera particolare e ne dà la spiegazione: è felice che Gesù sia venuto a trovarlo. I due bambini si intendono prima ancora di nascere. Qui lo Spirito Santo si è dato molto da fare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Manca poco al Natale. So che avete preparato un bel presepe a casa tua e stai partecipando alla novena. Riesci a capire l’esperienza di Maria ed Elisabetta? Tu non sei sposata e non aspetti un bambino. Ma porti dentro di te il tuo futuro, che vuole nascere e far vedere al mondo che sei capace di fare felici le persone che ami e che amerai, che sei capace di realizzare quel progetto di amore che Dio già vede dentro di te da prima che tu nascessi. Va’ a trovare Maria e lasciati salutare da lei, madre di Gesù e madre tua. Fa’ incontrare i tuoi ideali di vita piena e bella con il Figlio di Dio. Chiedi allo Spirito Santo di farti percepire la presenza di Gesù e la bellezza del tuo progetto di vita; proverai la stessa gioia di Elisabetta e Giovanni e anche tu con Maria dirai: “l’anima mia magnifica il Signore…”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro di prepararti al Natale in compagnia di Maria,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PER I PROSSIMI GIORNI
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fermati un po’ in chiesa o in camera tua davanti a un’immagine di Maria e chiedile di insegnarti ad amare.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 21 Dec 2024 15:43:39 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iv-domenica-di-avvento</guid>
      <g-custom:tags type="string">giovani,avvento,Elisabetta,visitazione,commento,adolescenti,attesa,Maria,Giovanni Battista,profeti,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+avvento.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IV Domenica di Avvento</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iv-domenica-di-avvento</link>
      <description>Maria ha appena detto ‘sì’ all’angelo e ancora non si rende ben conto di che cosa le ha cambiato la vita. Sa solo di essere l’umile portatrice del più grande dono di Dio all’umanità ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           IV Domenica di Avvento
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I re discendenti di Davide non hanno portato pace e prosperità, ma violenze, ingiustizie e corruzione. Il profeta Michea alza la voce e annuncia che il Signore sta per mandare un re pacifico, che pascerà il popolo con giustizia. Michea forse pensava a un re che sarebbe arrivato in breve tempo, ma il Signore realizzerà questa profezia 700 anni dopo, con Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Michea 5,1-4a
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Così dice il Signore: «E tu, Betlemme di Èfrata, così piccola per essere fra i villaggi di Giuda, da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perciò Dio li metterà in potere altrui, fino a quando partorirà colei che deve partorire; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele. Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra. Egli stesso sarà la pace!». 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore Gesù non porta la pace, è lui stesso la pace, cioè il dono di Dio per la vita piena dell’umanità. A noi tocca una cosa semplice: accoglierlo. Ma vediamo che noi uomini, fin troppo spesso, preferiamo inseguire non la pace, ma la felicità a modo nostro, per noi stessi, al di sopra delle teste e dei cuori degli altri. Il Signore ha mantenuto la promessa fatta attraverso il profeta, e la mantiene ogni giorno. Verifichiamo se noi stiamo facendo la nostra parte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Già nel Primo Testamento i profeti erano giunti alla convinzione che non erano i sacrifici di animali a ottenere il perdono dei peccati e la benedizione di Dio, ma l'obbedienza alla sua volontà. Gesù realizza in pieno la volontà del Padre, offrendo se stesso in sacrificio, e così abolisce definitivamente i sacrifici antichi e li sostituisce con il proprio. I cristiani, per essere purificati e santificati, devono immergersi nel sacrificio di Cristo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera agli Ebrei 10,5-10
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo per fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un corpo per il sacrificio. Ma non per soffrire. Un corpo per rendere visibile la volontà di amare ad ogni costo, fino a fare dono di questa vita mortale, per affermare il primato della vita divina che ci portiamo dentro grazie al sacrificio di Gesù. Infatti, sacrificio non vuol dire sofferenza, ma rendere sacra una realtà di questo mondo, rendere sacra, cioè eterna, la nostra vita attraverso il dono di sé per amore di Dio e dei fratelli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca non racconta un fatto di cronaca, ma un evento di salvezza. Maria è l'Arca della Nuova Alleanza, perché porta in grembo il Messia salvatore. La sua visita a due rappresentanti del Primo Testamento, segna la realizzazione delle promesse di Dio, l'annuncio della pace e la consegna della gioia, frutto della presenza del Messia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 1,39-45
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+avvento.jpg"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria ha appena detto ‘sì’ all’angelo e ancora non si rende ben conto di che cosa le ha cambiato la vita. Sa solo di essere l’umile portatrice del più grande dono di Dio all’umanità, Gesù, figlio di Dio e figlio suo. Luca narra una bella scena di vita di famiglia, ma la sua intenzione va molto più in profondità. È giusto, infatti, e anche commovente, ammirare la prontezza della carità di Maria che affronta un viaggio faticoso e rischioso perché, avendo saputo dall’angelo Gabriele che Elisabetta, ormai anziana, aspetta un bambino, è convinta che può aver bisogno del suo aiuto. Ma questa è una piccola cosa, perché certamente ci sono parenti e vicine più mature di Maria, pronte ad aiutare l'anziana gestante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il dialogo delle due madri in attesa, però, ci fa salire ad un piano profetico e teologico molto più denso e ricco. L’angelo ha detto a Maria che “nulla è impossibile a Dio” e le ha dato come segno la maternità di Elisabetta. Maria comprende allora che le due maternità sono collegate nel progetto di Dio e si muove proprio per realizzare questo collegamento che il Signore le ha fatto conoscere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando Maria offre il saluto di pace, “shalom”, Luca attira la nostra attenzione su due frutti immediati: Giovanni sussulta nel grembo ed Elisabetta viene riempita di Spirito Santo. Giovanni, feto di sei mesi, riconosce il suo Signore, cui dovrà preparare la strada; Elisabetta benedice Maria e il suo bambino e nello stesso tempo, animata dallo Spirito, esprime la grande gioia di inchinarsi umilmente davanti al figlio di Maria perché è il Signore. Davvero Elisabetta diventa profetessa e parla a nome di Dio, mentre dichiara ‘beata’ Maria a motivo della sua fede: ha creduto pienamente nella realizzazione della parola del Signore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Luca ci conduce così a comprendere che qui si incontrano i due Testamenti: il Primo, rappresentato da Elisabetta, che porta l’ultimo e il più grande dei profeti, Giovanni; il Nuovo, rappresentato da Maria, che porta il Messia atteso, colui che nel suo sangue inaugurerà la Nuova Alleanza. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Elisabetta testimonia che le profezie si sono compiute, che davvero Maria è la madre del Messia, che rende finalmente vero il Primo Testamento (senza Gesù, infatti, esso sarebbe incompiuto e in fondo portatore di promesse non realizzate). 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria, da parte sua, nella testimonianza di Elisabetta, coglie il significato di quello che è avvenuto: al Signore è piaciuta la sua fede e per questo le è stata affidata la missione di essere madre del Salvatore. Tale beatitudine è sua per sempre (ma non solo sua, anche di tutti coloro che si fidano di Dio senza riserve) e sarà confermata da Gesù quando, rispondendo a una donna, la quale aveva ‘beatificato’ la madre, perché gli aveva dato il latte, disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano” (Lc 11,28). A Maria, più di tutti, appartiene questa beatitudine, perché in lei la Parola si è fatta carne e con la sua fede si è assimilata al Figlio, rendendo eterno il suo sì all’angelo. Proprio quel sì che, passando attraverso la croce (dove la maternità della nuova Eva si allarga a tutto il corpo del Figlio, la Chiesa), trova il suo compimento nell’abbraccio eterno con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Maria continua oggi a visitare ogni Elisabetta di questo mondo, cioè tutti coloro che sperano e pregano nell’attesa del Salvatore. Essi hanno già ricevuto da Dio il dono della fecondità, ciò significa che, dopo essere passati attraverso la sofferenza di credersi sterili, cioè incapaci di generare il bene, hanno riconosciuto che il Signore a tutti ha fatto dono del suo Spirito, perché possano portare frutti di conversione personale e di testimonianza per chi non crede e non spera più.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria si muove in fretta, lascia la sua vita, il suo paese e i suoi programmi e corre per aiutare Elisabetta. È icona e vertice della Chiesa, la quale, portando Cristo, ha la missione di correre per offrire aiuto e salvezza all'umanità bisognosa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Due bambini, ancora in gestazione, ai quali è affidata la profezia e la realizzazione della salvezza. Bambini: vite che chiedono di nascere, di essere accolti e poi nutriti, educati... il tutto con amore. Chiedono molto e portano molto di più.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Due madri, due figli: non più atteso uno, sconvolgente l'altro. Accolti nella gioia e nella fede. Ogni madre è un'arca dell'alleanza tra Dio e l'umanità. Ogni madre, è benedetta e beata, perché portatrice di un figlio dell'uomo, sì, ma, prima ancora, di Dio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Giovanni coglie prima di sua madre la presenza del Messia. I bambini sono antenne della vita, non parlano, ma sono in sintonia con Dio e con la vita; sintonia che trasmettono a chi li sa ascoltare con amore e con attenzione. I bambini indicano la strada per salvare questo nostro mondo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Portiamo la pace a un parente, amico o conoscente che non sta bene o vive qualche difficoltà particolare.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 21 Dec 2024 15:40:42 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iv-domenica-di-avvento</guid>
      <g-custom:tags type="string">avvento,Ebrei,Elisabetta,visitazione,Michea,commento,attesa,Maria,Giovanni Battista,meditazione,profeti</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/IV+avvento.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>III Domenica di Avvento - Domenica Gaudete</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iii-domenica-di-avvento-domenica-gaudete</link>
      <description>Il Battista non si stanca di predicare, per preparare “un popolo ben disposto” alla venuta del Messia. Nei versetti precedenti aveva smontato la presunzione ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           III Domenica di Avvento -
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Domenica Gaudete
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nei suoi oracoli il profeta Sofonìa ha denunciato i peccati del popolo e ha minacciato terribili castighi, ma la conclusione del libro è sorprendente: Dio non punirà il suo popolo, ma lo rinnoverà con il suo amore che perdona. La vittoria di Dio non è nel castigo, ma nel perdono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Sofonìa 3,14-18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rallègrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non temerai più alcuna sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molte volte ci hanno presentato un Dio che si lascia prendere dall’ira e non solo minaccia, ma manda castighi sui peccatori. Già nel Primo Testamento i profeti avevano compreso la grande misericordia del Signore e Gesù ci presenta un Dio che è Padre, che perdona sempre, anzi si muove verso i peccatori per conquistarli con il suo perdono infinito.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo e la comunità di Filippi attraversano diverse difficoltà, ma la loro fede è salda. Per questo l'apostolo invita tutti a non farsi rattristare dagli avvenimenti, ma a gioire e dà due motivi: il Signore è vicino e interviene per salvare; Dio ascolta la preghiera dei suoi figli e dona loro la pace.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo agli Filippesi 4,4-7
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quante volte abbiamo chiesto al Signore una vita più serena e tranquilla? Ma egli non ci lascia tranquilli, vuole vederci felici e salvi per l’eternità. Per questo ci viene incontro in ogni modo e ci dona la sua pace e la sua gioia, che non è assenza di preoccupazioni e sofferenze, ma certezza dell’amore di un Padre che è al nostro fianco, non ci lascia mai soli, e ci dà la forza per attraversare tutta la vita e anche la morte e giungere nella sua casa, per partecipare al banchetto della vita eterna con Maria e tutti i santi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giovanni sa che la sua missione è preparare il popolo alla venuta del Messia e ci tiene a richiedere una vera conversione, concreta e possibile. Le sue risposte alla domanda, “cosa dobbiamo fare”, indirizzano alla condivisione dei beni e al rispetto del fratello più debole con il rifiuto di ogni violenza. Il Messia porterà la salvezza piena e la vita nuova, incentrata nell'amore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 3,10-18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/III+Avvento.png"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quello che succede nella piccola e povera casa di Nazaret parte da molto lontano. Già nel racconto del primo peccato, la Genesi regala ai credenti il cosiddetto 'protovangelo', la bella notizia della vittoria, che la stirpe, nata da Adamo ed Eva, in guerra permanente con il tentatore, otterrà grazie al Messia. Così nella Sacra Scrittura mai il peccato ha l'ultima parola, la quale appartiene a Dio ed è parola di perdono e di salvezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'inno di benedizione della lettera agli Efesini accenna al peccato solo per dire che è stato perdonato, mentre mostra in tutto il suo splendore l'opera compiuta da Dio, per rendere i suoi figli immacolati, santi ed eredi della vita eterna. Maria è il vertice di questa opera divina, realizzata da Cristo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con l’annunciazione entra nella storia la pienezza del dono di Dio: in Cristo, fatto carne come noi, Dio e uomo diventano una cosa sola.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo il Signore può realizzare questo inconcepibile e impossibile evento e per questo ha bisogno di una vergine, cioè di una donna libera di appartenere totalmente a Dio e che non ha mai avuto rapporti con un uomo. Deve essere chiaro che la nascita del Messia è opera impossibile all’uomo, per questo tutta di Dio; egli alla vergine chiede solo fiducia e obbedienza libera e filiale. Maria non è chiamata a ‘fare’ qualcosa, ma solo a fidarsi e dire sì.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È naturale che, di fronte all’impossibile e all’inconcepibile, Maria si chieda come possa realizzarsi un tale mistero: lei non conosce uomo, il che significa non solo che ancora non convive con Giuseppe, ma che si rende conto che nessun uomo può essere in grado di realizzare ciò che l’angelo le sta annunciando. Gabriele conferma e risolve il suo dubbio con una risposta chiara e misteriosa allo stesso tempo: sarà Dio stesso a operare in lei ciò che all’uomo è impossibile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio ha detto sì all’umanità, che senza parole chiede di vedere lui e di essere salvata. Maria, con il suo 'sì' diventa il vertice dell’umanità, che in lei apre la porta a Dio per un abbraccio fecondo, salvifico ed eterno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il nostro mondo ha bisogno anche oggi di salvezza, la invoca con la sofferenza di tanti deboli e poveri, che non hanno voce per gridare ed essere ascoltati. I governanti difendono gli interessi delle persone e delle nazioni ricche e potenti, così il peccato continua a dilagare nel mondo e porta i suoi frutti di morte. Maria, piccola donna, ha messo la sua vita nelle mani di Dio per la salvezza dell'umanità. Non saranno i potenti a portare salvezza nel nostro mondo, ma i piccoli, gli umili e i poveri, come Maria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria, quando ha conosciuto la propria missione, è rimasta turbata, ma non si è spaventata né esaltata, ha semplicemente detto 'sì'. Anche noi, quando Dio ci chiama, possiamo avere qualche difficoltà, il sì della fede ci rende liberi e collaboratori di Dio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Certamente, quando ha accettato di essere la madre di Gesù, Maria non aveva chiare tutte le conseguenze del suo 'sì', si è fidata e si è affidata. Anche lei, giorno dopo giorno, è cresciuta nella fede, fino al Calvario e al mattino di Pasqua.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria ha raggiunto la piena chiarezza della propria missione, quando Gesù, stando sulla croce, l'ha resa madre di tutti. Ella non ha fatto un passo indietro, ma, mentre offriva il suo unico figlio al Padre, accettava di allargare il suo amore materno all'umanità intera.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Avere Maria come madre è per noi un dono da scoprire giorno per giorno. Sapere che ci è vicina ci facilita la lotta contro il peccato e ci fa gustare la gioia che viene dalla comunione con Dio e con i fratelli.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chiediamo a Maria l'aiuto per vincere contro una tentazione ricorrente.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 14 Dec 2024 15:14:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/iii-domenica-di-avvento-domenica-gaudete</guid>
      <g-custom:tags type="string">Sofonia,avvento,Filippesi,commento,attesa,meditazione,profeti</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti -  III Domenica di Avvento</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iii-domenica-di-avvento</link>
      <description>Carissimo Matteo,
ci passiamo tutti e ci passi anche tu: davanti ai problemi, alle difficoltà, alle scelte importanti e qualche volta anche ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           III Domenica di Avvento -
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Domenica Gaudete
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 3,10-18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/III+Avvento.png" alt="Festa giovani 2024 e lancio del 50° anniversario del MGS Sicilia"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Carissimo Matteo,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ci passiamo tutti e ci passi anche tu: davanti ai problemi, alle difficoltà, alle scelte importanti e qualche volta anche a quelle piccole, ti nasce dentro la domanda “che devo fare?”. È una domanda che qualche volta sveglia la tua fantasia, la tua intraprendenza e il tuo coraggio, ti mette in movimento; qualche altra volta ti paralizza, perché davvero non sai che fare, non trovi la strada, hai paura di sbagliare, di peggiorare le cose. Oggi il vangelo ti apre una strada interessante, facendoti incontrare di nuovo con Giovanni Battista.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La gente semplice e alcuni peccatori patentati hanno accettato l’invito di Giovanni a convertirsi e a farsi battezzare, ma hanno anche capito che non bastavano le parole e i gesti simbolici, bisognava cambiare qualcosa del proprio comportamento, ma non sapevano che fare. E allora? Avevano a disposizione un ‘maestro’, che sapeva bene cosa piace a Dio, e sono andati a chiedergli consiglio. Le indicazioni di Giovanni sono semplici e chiare: a tutti consiglia di aiutare i poveri, agli esattori delle tasse di rispettare le regole e non danneggiare gli altri, ai soldati di non approfittare del loro potere per fare del male e di non rubare. Non è poco quello che chiede, ma non è neanche troppo, sono cose alla loro portata, anche se è chiaro che richiedono un impegno serio. Però nota: Giovanni, mentre chiede di convertirsi, incoraggia con la ‘bella notizia’ che il Signore sta per venire e porta in dono lo Spirito Santo, cioè la sua stessa forza. E questo significa che chi si vuole convertire non si trova da solo davanti alla sua fatica, ma ha la speranza di farcela davvero perché il Signore lo aiuta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qualche volta anche tu ti sei trovato nella situazione di non sapere che fare, non hai avuto il coraggio e la furbizia di chiedere consiglio. Ti ricordi di quella lite con Francesco per una stupida incomprensione? Me la raccontasti l’anno scorso. Quanto è durata?... due mesi?... Allora mi metto a fare la parte di Giovanni Battista e, anche se non me l’hai chiesto, ti do un consiglio anch’io: trova una persona che conosce bene il Signore e si impegna a vivere il vangelo, che ti conosce almeno un po’, e, quando non sai che fare, rivolgiti a lui, parlagli con sincerità e vedrai che capirai cosa fare, quale strada percorrere, e sentirai la presenza del Signore che cammina con te.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prego perché tu trovi presto un amico della tua anima a cui puoi rivolgerti, quando ne hai bisogno,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Proposta per oggi (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te):
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           se non sai bene cosa fare su un problema che stai vivendo, chiedi consiglio a chi conosce il Signore e ti vuol bene.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 14 Dec 2024 15:03:06 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-iii-domenica-di-avvento</guid>
      <g-custom:tags type="string">giovani,avvento,dubbio,commento,gioia,guida,attesa,meditazione,consiglio</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti -  Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-immacolata-concezione-della-beata-vergine-maria</link>
      <description>Carissima Rachele,
la preoccupazione per le ragazze del tuo gruppo mi fa piacere, vuol dire che vuoi loro bene e te ne prendi davvero cura ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 1,26-38
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/immacolata-concezione-2.webp"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Rachele,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           la preoccupazione per le ragazze del tuo gruppo mi fa piacere, vuol dire che vuoi loro bene e te ne prendi davvero cura. In effetti hanno stupito anche me i risultati dell’indagine (novembre 2007) di cui hanno parlato i giornali, da cui emerge che le preadolescenti per lo più sognano di diventare veline e che nelle discoteche del pomeriggio ne combinano di tutti i colori. Certo le tue ragazze non sono a questo punto, ma i segnali che hai notato danno da pensare. In verità i modelli di femminilità con cui vengono bombardate producono ferite profonde che vanno scoperte e curate per tempo. Fai bene a presentare questo problema al prossimo incontro degli animatori, dovrete affrontarlo molto seriamente con il parroco.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Le tue ragazze sono di poco più giovani della Madonna, quando ricevette la visita dell’angelo. Un paesino sperduto, una vita normale, preparava il matrimonio con Giuseppe. L’angelo Gabriele, dopo aver detto che il Signore le voleva bene in maniera speciale, le chiese se era disposta ad essere la madre del Messia, il figlio di Dio, Gesù, salvatore del mondo. Un breve momento di turbamento, perché non riusciva a capire come questa proposta poteva innestarsi nella sua vita. L’angelo le spiega che quello che avverrà sarà opera del Signore. Allora Maria accetta serenamente e consapevolmente, anche se non sa tutto quello che il suo sì comporterà, si fida di Dio e basta. Per lei è normale dire sì a Dio, perché lo ha sempre fatto e lo farà per tutta la vita, anche sotto la croce. Mi piace immaginare Maria come una donna in piedi davanti a Dio: la sua dignità consiste nel poter parlare con lui e decidere quale risposta dare; la sua grandezza è l’aver detto sì.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Può sembrare difficile presentare alle ragazze di oggi la Madonna come modello, certamente è più facile presentarla come madre che ama, accoglie, aiuta e perdona. Eppure è proprio quello che bisogna fare, magari aiutandosi anche con altre figure femminili più vicine nel tempo. Come Maria, tutte le donne hanno ricevuto da Dio dei doni speciali e in particolare il dono di poter diventare madri. Maria si è preparata con una vita quotidiana semplice e impegnata, ha respinto i cattivi esempi che c’erano anche a Nazaret, ha pregato. Oggi sembra che da molte ragazze la maternità sia vista più come un peso che come un dono e la verginità un handicap di cui liberarsi al più presto. In oratorio diventa allora urgente l’impegno di educare ad una corretta visione della femminilità, a far sperimentare che è bello e possibile lottare contro la superficialità, non fare ‘come tutte le altre’ e mantenersi ‘pulite’ nel cuore e nel corpo, per prepararsi ad essere vere donne e madri, capaci di dire sì a Dio per aiutarlo a salvare le persone di questo mondo, come Maria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chiedi all’Immacolata che ti aiuti a educare il cuore delle tue ragazze,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il tuo DonS
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Proposta per oggi
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te):
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           nella preghiera chiedi a Maria un cuore limpido che contagi le ragazze del tuo gruppo. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 07 Dec 2024 14:45:32 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-immacolata-concezione-della-beata-vergine-maria</guid>
      <g-custom:tags type="string">giovani,avvento,commento,Immacolata,attesa,Maria,meditazione,preadolescenti</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/immacolata-concezione</link>
      <description>Quello che succede nella piccola e povera casa di Nazaret parte da molto lontano. Già nel racconto del primo peccato, la Genesi regala ai credenti ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eva, la madre dei viventi, ingannata dal serpente, e Adamo, primo uomo, disobbediente a Dio, daranno vita a una discendenza di peccatori, che, subiranno le conseguenze del primo peccato e dovranno lottare contro il “serpente antico”. Dio promette un figlio che vincerà definitivamente sul tentatore. Maria, libera dal peccato di origine, collaborerà con Dio per la realizzazione della promessa: sarà la madre del Messia salvatore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro della Genesi 3,9-15.20
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           [Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e tu le insidierai il calcagno». L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bella questa domanda di Dio ad Adamo: «Dove sei?». Oggi il Signore la fa a ciascuno di noi: 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           «N..., dove sei?». Proviamo a rispondere. Valutiamo quanto siamo vicini o distanti da lui o se addirittura ci nascondiamo. Adamo non conosceva ancora la misericordia del Signore, noi sì. Grazie a Gesù siamo rigenerati dalla misericordia di Dio Padre e abbiamo il potere anche noi di schiacciare la testa a ogni serpente tentatore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paolo in questo bellissimo inno (qui riportato parzialmente) raccoglie a grandi linee il progetto di salvezza che Padre, Figlio e Spirito, nel loro infinito amore, hanno coltivato fin dall'eternità e hanno realizzato nella storia umana. Grazie al battesimo tutti i figli di Dio diventano immacolati e santi, in attesa di ereditare la vita eterna.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 1,3-6.11-12
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nati dall’amore viviamo nell’amore e siamo predestinati all’amore eterno. Questo è tutto opera di Dio, noi non abbiamo speso niente. Ci è chiesta una sola cosa: accogliere questo amore e viverlo con riconoscenza e gioia, insieme ai fratelli. Ed è già Paradiso, in attesa di quello definitivo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È giunta la pienezza dei tempi. Tutta la storia attende il Salvatore. Dio mantiene le sue promesse, fatte attraverso i Profeti. Maria, piccola e umile ragazza ebrea, promessa sposa di Giuseppe, rimane stupita e turbata dal messaggio dell'angelo, ma, risolto un piccolo dubbio, si offre totalmente e liberamente a Dio, per collaborare alla realizzazione del progetto di salvezza dell'umanità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca 1,26-38
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/immacolata-concezione-2.webp"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quello che succede nella piccola e povera casa di Nazaret parte da molto lontano. Già nel racconto del primo peccato, la Genesi regala ai credenti il cosiddetto 'protovangelo', la bella notizia della vittoria, che la stirpe, nata da Adamo ed Eva, in guerra permanente con il tentatore, otterrà grazie al Messia. Così nella Sacra Scrittura mai il peccato ha l'ultima parola, la quale appartiene a Dio ed è parola di perdono e di salvezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'inno di benedizione della lettera agli Efesini accenna al peccato solo per dire che è stato perdonato, mentre mostra in tutto il suo splendore l'opera compiuta da Dio, per rendere i suoi figli immacolati, santi ed eredi della vita eterna. Maria è il vertice di questa opera divina, realizzata da Cristo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con l’annunciazione entra nella storia la pienezza del dono di Dio: in Cristo, fatto carne come noi, Dio e uomo diventano una cosa sola.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo il Signore può realizzare questo inconcepibile e impossibile evento e per questo ha bisogno di una vergine, cioè di una donna libera di appartenere totalmente a Dio e che non ha mai avuto rapporti con un uomo. Deve essere chiaro che la nascita del Messia è opera impossibile all’uomo, per questo tutta di Dio; egli alla vergine chiede solo fiducia e obbedienza libera e filiale. Maria non è chiamata a ‘fare’ qualcosa, ma solo a fidarsi e dire sì.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È naturale che, di fronte all’impossibile e all’inconcepibile, Maria si chieda come possa realizzarsi un tale mistero: lei non conosce uomo, il che significa non solo che ancora non convive con Giuseppe, ma che si rende conto che nessun uomo può essere in grado di realizzare ciò che l’angelo le sta annunciando. Gabriele conferma e risolve il suo dubbio con una risposta chiara e misteriosa allo stesso tempo: sarà Dio stesso a operare in lei ciò che all’uomo è impossibile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dio ha detto sì all’umanità, che senza parole chiede di vedere lui e di essere salvata. Maria, con il suo 'sì' diventa il vertice dell’umanità, che in lei apre la porta a Dio per un abbraccio fecondo, salvifico ed eterno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il nostro mondo ha bisogno anche oggi di salvezza, la invoca con la sofferenza di tanti deboli e poveri, che non hanno voce per gridare ed essere ascoltati. I governanti difendono gli interessi delle persone e delle nazioni ricche e potenti, così il peccato continua a dilagare nel mondo e porta i suoi frutti di morte. Maria, piccola donna, ha messo la sua vita nelle mani di Dio per la salvezza dell'umanità. Non saranno i potenti a portare salvezza nel nostro mondo, ma i piccoli, gli umili e i poveri, come Maria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria, quando ha conosciuto la propria missione, è rimasta turbata, ma non si è spaventata né esaltata, ha semplicemente detto 'sì'. Anche noi, quando Dio ci chiama, possiamo avere qualche difficoltà, il sì della fede ci rende liberi e collaboratori di Dio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Certamente, quando ha accettato di essere la madre di Gesù, Maria non aveva chiare tutte le conseguenze del suo 'sì', si è fidata e si è affidata. Anche lei, giorno dopo giorno, è cresciuta nella fede, fino al Calvario e al mattino di Pasqua.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Maria ha raggiunto la piena chiarezza della propria missione, quando Gesù, stando sulla croce, l'ha resa madre di tutti. Ella non ha fatto un passo indietro, ma, mentre offriva il suo unico figlio al Padre, accettava di allargare il suo amore materno all'umanità intera.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Avere Maria come madre è per noi un dono da scoprire giorno per giorno. Sapere che ci è vicina ci facilita la lotta contro il peccato e ci fa gustare la gioia che viene dalla comunione con Dio e con i fratelli.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chiediamo a Maria l'aiuto per vincere contro una tentazione ricorrente.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 07 Dec 2024 14:32:07 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/immacolata-concezione</guid>
      <g-custom:tags type="string">Genesi,avvento,Efesini,commento,Immacolata,attesa,Maria,meditazione</g-custom:tags>
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      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/immacolata-concezione-2.webp">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>I Domenica di Avvento</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/i-domenica-di-avvento</link>
      <description>Siamo in pieno discorso apocalittico di Gesù in Luca. In questo brano può esserci utile sottolineare due elementi. Il primo. Le immagini catastrofiche ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           I Domenica di Avvento
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Israele è stato colpito da molte sventure, causate dai propri peccati e dal tradimento dell'alleanza. Molti si chiedono se il Signore resterà offeso per sempre e non interverrà per salvare il suo popolo. Il profeta ricorda agli sfiduciati che il Signore è fedele e non verrà meno alle promesse fatte, nonostante i numerosi tradimenti. Dalla casa di Davide egli farà sorgere il Messia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Geremia 33, 14-16
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ecco, verranno giorni – oràcolo del Signore – nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d’Israele e alla casa di Giuda. In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra. In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Signore mantiene le promesse, a modo suo e non nostro, nei tempi suoi e non con i nostri tempi. È fedele non solo nei diversi tempi, ma ogni momento perché non ci fa mai mancare la sua presenza e il suo amore di Padre. Invece di dubitare di lui, possiamo interrogarci sulla nostra fedeltà a lui e alle promesse che lungo la vita gli abbiamo fatto?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I cristiani di Tessalonica sono già bravi e vivono secondo l'insegnamento di Gesù. Ma Paolo li esorta a crescere nell'amore fraterno, in modo da essere sempre pronti ad accogliere il Signore, quando tornerà nella gloria con i santi, per radunare tutti i salvati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 3, 12-4,2
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate –, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci fanno innervosire le persone che dicono di noi, fin dalla scuola elementare: “può fare di più!”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma se ce lo diciamo da noi stessi: “non faccio tutto quello che posso fare… posso fare di più”? Magari si può trattare non tanto di ‘fare’ di più, ma di ‘essere’ di più. Magari si tratterà semplicemente di crescere nell’amore, perché chi ama agisce e si inventa modi nuovi per amare il Signore e i fratelli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le immagini apocalittiche, che Luca riporta, ai cristiani del suo tempo e a quelli di oggi più che del futuro parlano del presente. Il mondo è oppresso e sconvolto dalle cattiverie e malvagità e tutti possono esserne spaventati. L'evangelista annuncia che Gesù ha già iniziato il mondo nuovo e ha già liberato l'umanità dal peccato. I credenti sono invitati a una condotta di vita coerente con il vangelo e alla preghiera costante, per essere sempre pronti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Luca  21,25-28.34-36
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/I+Domenica+di+Avvento_I.jpeg" alt="Gesù, con barba e capelli lunghi castani, vestito con una tunica bianca e un mantello blu, in piedi su una barca di legno sul lago di Galilea durante una tempesta. Le onde sono alte e il cielo è scuro e tempestoso. Gli apostoli sono spaventati e cercano di governare la barca. Gesù guarda il cielo con un'espressione di calma e autorità. Stile pittorico realistico, illuminazione drammatica con forti contrasti di luce e ombra"/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo in pieno discorso apocalittico di Gesù in Luca. In questo brano può esserci utile sottolineare due elementi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il primo. Le immagini catastrofiche, prese dal linguaggio apocalittico del Primo Testamento, possono suscitare il timore in chi non ha fede. I profeti annunciavano in questo modo la punizione dei persecutori di Israele, ma soprattutto l'intervento potente di Dio, che salva i suoi fedeli. In Luca le catastrofi annunciate sono secondarie e denunciano le cattiverie di ogni tempo, che sconvolgono il creato e le relazioni tra gli uomini. All'evangelista interessa annunciare che la salvezza definitiva si realizza con la seconda venuta di Gesù, il Figlio dell'uomo annunciato da Daniele, il Figlio di Dio, fatto carne. È lui che ha inaugurato la salvezza con la sua passione, morte e risurrezione e verrà una seconda volta a liberare il nuovo popolo di Dio, per condurlo nella casa del Padre a gustare la gioia del banchetto senza fine. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il secondo. Non sapendo il momento e l’ora di questi avvenimenti, l’atteggiamento che viene richiesto ai cristiani è quello della vigilanza nella quotidianità. Questo significa: da una parte, lottare contro tutto ciò che addormenta la coscienza, fa perdere il senso delle cose, delle relazioni, delle scelte e progressivamente allontana dal Signore e dai fratelli; dall’altra, curare un rapporto quotidiano di amore con il Signore nella preghiera. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutto questo abilita il cristiano ad essere sempre pronto ad accogliere il Signore, che viene in molti modi prima della venuta definitiva; quindi lo rende aperto al dono dello Spirito, che comunica la sua luce e la sua forza, per vincere qualsiasi paura, anche di fronte ad avvenimenti terrificanti. Così per il credente comparire davanti al Signore potrà essere il momento del compimento definitivo del desiderio di incontrarlo e di restare per sempre con lui, con Maria e con tutti i santi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa pagina è bella notizia per noi oggi e ci invita a essere sobri. C’è nel nostro mondo una certa mentalità catastrofica, che si vede in molte manifestazioni culturali, come esempio basta ricordare qualche film e qualche romanzo di ultima generazione. C’è chi rifiuta di pensarci e trova motivi in più per ‘godersi la vita’, finché dura. I dissipati sono coloro che non vogliono pensare alle cose importanti della vita e preferiscono vivere in superficie. Gli ubriachi sono quelli che volontariamente cercano ciò che li stordisce (le droghe sono di molti generi e toccano non solo il corpo ma anche lo spirito). Gli affannati sono coloro che si lasciano schiavizzare dalle cose di questo mondo, che pure bisogna curare, ma dando loro il posto e il valore giusto, non di più.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Inoltre è all'opera una strategia diabolica da parte dei ricchi e potenti: portare le persone e le famiglie sull’orlo del baratro e presentarsi come nuovi messia che promettono ricchezza e benessere in questo mondo, in realtà progettano di dominare gli altri con tipi nuovi di schiavitù. Solo le comunità di fratelli possono denunciare e contrastare efficacemente questo piano, che mira a devastare persone, famiglie, comunità e popoli, calpestando la vita e la dignità dei figli di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il nostro tempo è attraversato da guerre, odio, terrore. Per molti insicurezza e paura sono diventate quotidiane. Anche noi possiamo esserne contagiati in qualche modo. La nostra fede cosa ci dice su quello che succede nel mondo e dentro di noi? Pensiamoci e confrontiamoci con i fratelli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Siamo dissipati, ci ubriachiamo, siamo affannati. A volte non ci accorgiamo di esserci allontanati da noi stessi, dal nostro vero bene, dai fratelli e dal Signore.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Possiamo sentirci comodi nella nostra casa di questo mondo, ma sappiamo bene che non è definitiva. Molto spesso sperimentiamo di diventare schiavi di qualche cosa, di qualche persona o anche di noi stessi. Solo il Signore ci rende liberi, per vivere nella verità e fino in fondo nella bellezza di questa vita e per aprirci al desiderio dell'incontro definitivo con lui.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Vegliare e pregare: sono intrecciati desiderio e attesa, alimentati dalla fede in Gesù, dall'amore per Dio e i fratelli, dalla speranza certa che abbiamo già un posto preparato per noi in Paradiso.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riconosciamo qualcosa che ci dissipa, ci ubriaca o ci rende affannati e combattiamola con decisione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 30 Nov 2024 14:11:15 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/i-domenica-di-avvento</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - I Domenica di Avvento</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-i-domenica-di-avvento</link>
      <description>Carissima Cristiana,
certo, è normale che i numerosi fatti di cronaca che raccontano di ragazze stuprate o uccise da sconosciuti, ex fidanzati o ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           I Domenica di Avvento
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Matteo 24, 37-44
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/I-Domenica-di-Avvento.jpeg" alt="Interno di una casa con un bambino affacciato alla finestra, con un'espressione contenta perché vede arrivare il suo papà. Fuori è sera."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Cristiana,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           certo, è normale che i numerosi fatti di cronaca che raccontano di ragazze stuprate o uccise da sconosciuti, ex fidanzati o coetanei incontrati a una festa, ti colpiscono e ti fanno soffrire, ma non ti devi meravigliare del fatto che qualcuna delle tue compagne non ne voglia parlare anzi si butta ancora di più in una frenesia di spensieratezza e magari ti prende pure in giro perché dai tanta importanza ad una cosa così lontana, che non ti capiterà mai (?) e non pensi a divertirti, come fa lei. Le reazioni sono le più diverse: c’è chi mette su una manifestazione contro la violenza sulle donne e chi invece considera questi avvenimenti come cose che non la riguardano. La morte degli altri invece è un fatto serio e tocca tutti, perché in ogni caso ricorda a ciascuno la propria, anche a chi non ci vuole pensare. E nessuno sa quando e come arriverà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per noi cristiani la morte è l’incontro definitivo con Gesù, che ci apre le porte del paradiso. Nel Vangelo se ne parla spesso. Anzi i primi cristiani erano convinti che Gesù sarebbe tornato presto per concludere la storia e inaugurare il Regno eterno di Dio. Qualche espressione delle lettere san Paolo va proprio in questa direzione. Gli evangelisti invece fanno capire una cosa molto chiara: nessuno sa quando Gesù verrà per la seconda ed ultima volta. In ogni caso l’incontro definitivo di ciascuno di noi con lui avverrà alla fine della vita. In quel momento si deciderà per ciascuno l’eternità: con la Trinità e i santi o lontano da loro. Due fatti possono spaventare o riempire di gioia: non sappiamo quando; il giudizio di Gesù dipende anche da noi. Chi vive da cristiano desidera incontrare il Signore, quando a lui piacerà; chi si allontana da lui, teme di essere condannato. Per questo il vangelo dà una sola soluzione: essere sempre pronti, avendo fiducia nell’amore misericordioso di Gesù che è morto proprio per salvarci.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Potresti chiedermi come si fa ad essere sempre pronti. Sicuramente non basta pensarci spesso, tanto meno farsi prendere dall’angoscia di un avvenimento spiacevole in agguato dietro l’angolo. Sono due le strade principali: la preghiera, che è un dialogo costante di amicizia con Gesù, e la carità verso i fratelli, specialmente quelli che sono vicini, a volte anche troppo vicini e possono dare fastidio, e quelli che hanno più bisogno, poveri, emarginati, perseguitati, malati… I santi si sono preparati così all’incontro con Gesù, possiamo farlo anche noi. E non lasciamoci spaventare dalle nostre debolezze e dai nostri peccati: Gesù perdona chi si affida a lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica piena di gioia di vivere, fidandoti di Gesù
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            PROPOSTA  PER QUESTA SETTIMANA
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (puoi anche sceglierne una più adatta a te)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ogni sera parla con Gesù della giornata che hai vissuto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 30 Nov 2024 13:42:38 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-i-domenica-di-avvento</guid>
      <g-custom:tags type="string">lampade,avvento,commento,vegliare,adolescenti,sonno,attesa,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/I-Domenica-di-Avvento.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/I-Domenica-di-Avvento.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XXIV Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xxiv-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>Carissimo Gianluca,
a scuola avete preso in mano i giornali e li state leggendo in maniera critica. Mi sembra una cosa molto buona e vedo che anche tu sei contento.
Hai però potuto constatare che ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXXIV Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Gesù Cristo Re dell'Universo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 18, 33b-37
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/ngc602-5ddbfb_edited.jpg" alt="NGC 602 is a star cluster that lies on the outskirts of the Small Magellanic Cloud, one of the closest galaxies to the Milky Way. This image combines X-rays from NASA's Chandra X-ray Observatory and infrared data from NASA's James Webb Space Telescope (JWST)."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissimo Gianluca,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           a scuola avete preso in mano i giornali e li state leggendo in maniera critica. Mi sembra una cosa molto buona e vedo che anche tu sei contento. Hai però potuto constatare che su uno stesso avvenimento della vita politica, economica, sociale e perfino sui fatti di cronaca, le versioni sono molto diverse e questo ti ha molto impressionato. Hai scoperto che ci sono giornali di destra e di sinistra, a favore del governo e contro. Mi chiedi: “come fare a sapere la verità?”. La risposta non è per niente facile e credo che il lavoro che fate a scuola possa darvi degli elementi per distinguere, più o meno, i fatti dalle interpretazioni, il vero dal falso. Su internet poi ci sono molte fonti di informazione, ma anche lì bisogna stare attenti e verificare. Questa tua ricerca di verità però mi spinge ad andare un po’ più in là dei giornali per arrivare a interrogare il vangelo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’evangelista Giovanni è molto affezionato alla parola ‘verità’ e la usa spesso con una specie di escalation fino ad un’affermazione di Gesù, durante l’ultima cena, davvero sconvolgente: “Io sono la via, la verità e la vita”. In pratica, cosa vuol dire Gesù? Se lui è la via, ogni cosa che non va d’accordo con lui porta l’uomo fuori strada; se lui è la verità, tutto ciò che si scosta da lui è falsità che inganna l’uomo; se lui è la vita, ogni realtà lontana da lui è destinata a finire e porta l’uomo alla morte. Fermiamoci sulla verità. Durante la passione Gesù si trova davanti a Pilato con l’accusa di essersi fatto re. Pilato, più curioso che preoccupato, lo interroga per capire con chi ha a che fare. Gesù gli spiega che sì, è re, ma di un regno che non è in competizione con l’impero romano. È un re che non fa schiavo nessuno, anzi dà a tutti la vera libertà, non conquista nulla e nessuno con le armi, ma guadagna i cuori con l’amore e con la verità. È venuto dal cielo sulla terra per rivelare a tutti la verità su Dio, sull’uomo, sulla vita e sull’eternità. A Pilato o non interessa questo discorso oppure intuisce che può mettere in crisi la sua vita e ciò in cui crede ma non vuole pensarci, per questo se ne esce con: «Che cos’è la verità?», una falsa domanda di chi non attende nessuna risposta e non vuole mettersi in discussione. Pilato non è abituato alla verità e non la riconosce in Gesù.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come Pilato, coloro che hanno il potere in questo nostro mondo, non si preoccupano della verità, anzi molte volte ne hanno paura, perché essa svelerebbe gli imbrogli e le falsità che essi mettono in campo e diffondono per conservare quel potere che, di fatto da sempre, difende i ricchi e i potenti e inganna e opprime i deboli e i poveri. Questo vale anche oggi e noi forse non sapremo mai i veri motivi che fanno scoppiare le guerre, che impediscono di eliminare la fame e le malattie facilmente curabili nei paesi poveri (basterebbe parte delle risorse usate per le armi e le guerre). Possiamo anche chiederci perché i TG e i quotidiani riportano tante notizie stupide e dimenticano le ingiustizie e le guerre che fanno tanti morti innocenti e che servono ad assicurare ad alcune nazioni le risorse che le fanno sempre più ricche e potenti. La verità che ha portato Gesù e che tu trovi nel vangelo ti aiuterà certamente a esaminare ciò che capita nella tua vita e in questo nostro mondo e ti darà la libertà per valutare il bene e il male e la forza per lottare contro ogni ingiustizia e falsità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica piena di amore e di verità,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                                                       il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            PROPOSTA  PER QUESTA SETTIMANA
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (puoi anche sceglierne una più adatta a te)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           impegnati a diventare un testimone della verità e a dirla anche a costo di perderci, a casa, a scuola, con gli amici.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 23 Nov 2024 13:16:24 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/per-gli-adolescenti-xxiv-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">Re,commento,xxivdomenica,Daniele,adolescenti,universo,meditazione</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/ngc602-5ddbfb_edited.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/ngc602-5ddbfb_edited.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>XXIV Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxiv-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>L'evangelista Giovanni utilizza il processo davanti a Pilato come il luogo della rivelazione della regalità di Gesù. Egli ha rifiutato di essere fatto re dalla folla ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXXIV Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Gesù Cristo Re dell'Universo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Daniele ha visto prima quattro bestie feroci, che rappresentano i grandi regni che opprimono Israele. Ma ecco la profezia che alimenta la speranza: un uomo (Daniele forse pensava all'intero popolo di Dio) che riceve forza e potere da Dio e trionfa su tutti gli altri popoli. Solo Gesù realizzerà questa profezia, senza sottomettere nessuno, ma dando la propria vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Daniele 7, 13-14
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Guardando nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Primo Testamento vuole un Messia vincitore e dominatore. Gesù faticherà non poco a correggere questa idea e non ci è riuscito neanche con gli apostoli, fino alla sua morte e risurrezione. Anche noi a volte vogliamo un Gesù vincente nelle cose di questo mondo e a nostro servizio permanente. Guardiamolo sulla croce e arriveremo al desiderio vero di essere come lui a servizio dei fratelli, fino a dare la vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L'Apocalisse (=rivelazione) è uno scritto rivolto a sette Chiese dell'Asia minore, sottoposte alla persecuzione da parte dell'impero romano. All'inizio l'autore, in esilio nell'isoletta di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Patmos
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , presenta Gesù come re dei re. Il suo regno, istituito con il sacrificio della sua vita, raccoglie i salvati, rendendoli tutti sacerdoti, cioè ministri sacri, capaci di offrire a Dio, non primizie o animali, ma la propria vita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 1, 5-8
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù Cristo è il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per lui tutte le tribù della terra si batteranno il petto. Sì, Amen! Dice il Signore Dio: Io sono l’Alfa e l’Omèga, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cristo risorto ha inaugurato il Regno che dura per sempre e attraversa la morte: il Regno dell’amore di Dio Padre che sacrifica il Figlio, del Figlio che si dona a noi, dello Spirito che ci rende santi. Sta a noi rendere visibile questo Regno già nel nostro mondo malato di peccato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'evangelista Giovanni utilizza il processo davanti a Pilato come il luogo della rivelazione della regalità di Gesù. Egli ha rifiutato di essere fatto re dalla folla (cf Gv 6,15), ma ora si proclama re di un regno che proviene direttamente da Dio. Pilato, non capisce, ma, senza volerlo, con l'iscrizione sulla croce, in quanto rappresentante ufficiale dell'Impero romano, presenterà Gesù come re al mondo intero. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Giovanni 18, 33b-37
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/ngc602-5ddbfb_edited.jpg" alt="NGC 602 is a star cluster that lies on the outskirts of the Small Magellanic Cloud, one of the closest galaxies to the Milky Way. This image combines X-rays from NASA's Chandra X-ray Observatory and infrared data from NASA's James Webb Space Telescope (JWST)."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il brano di questa domenica fa parte del processo davanti a Pilato, che per l'evangelista, prima della crocifissione, è il centro della passione. In esso Gesù viene riconosciuto più volte innocente, si dichiara re e viene incoronato, come burla per i soldati, ma come verità per Giovanni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questo brano il regno più potente sulla terra, Roma, viene messo a confronto con il potere divino. Pilato ci tiene a celebrare il potere romano, quando rifiuta di giudicare Gesù sulle accuse dei Giudei e si presenta come rappresentante dell'imperatore. Per il diritto romano, chi si dichiarava re commetteva un reato di lesa maestà, quindi era meritevole di morte. Gesù spiega a Pilato (e Giovanni spiega all’impero romano e agli imperi di tutti i tempi) che la sua regalità non appartiene a questo mondo, non si pone in alternativa ai regni terreni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dire che il suo regno non è di questo mondo, non significa affermare che sia estraneo, anzi dichiara il primato di Dio su tutta la realtà terrena. E questo non per contrapporre cielo e terra, bensì per promuovere l'umanizzazione dei regni, che si succedono nella storia, e per la salvezza dei popoli. La frase sui servitori che avrebbero combattuto, serve per dimostrare che Gesù non ha esercito e quindi non aspira a domini terreni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sulla propria regalità però Gesù dà una risposta precisa e inequivocabile: “io sono re”. Quello che dice dopo serve far capire che tipo di re egli sia. E a questo punto parla della verità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel vangelo di Giovanni la ‘verità’ ha un significato molto ricco e complesso. La verità è ciò che il Padre vuole comunicare agli uomini, perché sappiano chi è lui e chi sono loro; la verità è tutto ciò che Gesù insegna, per far conoscere il Padre e se stesso; la verità è ciò che lo Spirito Santo farà comprendere a tutti coloro che si lasciano guidare da lui; la verità è Gesù stesso in persona, il Figlio di Dio fatto uomo, che ‘contiene’ in sé tutta la realtà divina e tutta la realtà umana. Gesù, quindi, sintetizza la propria missione dicendo che è venuto “per dare testimonianza alla verità”, cioè per far conoscere se stesso e il Padre e, attraverso questa conoscenza, esperienziale e interiore, comunicare la salvezza, cioè la vita stessa di Dio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È chiaro che Pilato non poteva comprendere tutto questo e l’evangelista lo sa, come lo sapeva Gesù. Difatti la risposta di Pilato, che non è riportata oggi, è stata: “che cos’è la verità?”, che non è precisamente una domanda per sapere, ma una domanda di chi pensa che non ci sia risposta possibile. Povero Pilato, non si accorge che la verità ce l'ha proprio davanti!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C’è una verità che dice la corrispondenza tra la realtà e la sua comunicazione, verbale e non, ed è nelle nostre mani. Ma c’è una verità che rende visibile e comprensibile la realtà di Dio e quella dell’uomo, è Cristo stesso in persona e la riceviamo per rivelazione. In questo mondo sembra non esserci posto né per l’una né per l’altra verità. La Chiesa e ogni cristiano sono quindi impegnati a manifestare la verità che è Cristo incarnato, a dire la verità e a smascherare ogni menzogna, senza paura, anche a rischio di persecuzione. I compromessi, per quanto ragionevoli e prudenti possano essere considerati, non vanno d’accordo con il re coronato di spine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chi, come Pilato, vuole giudicare le cose di Dio e le profondità dell’uomo con la misura del potere terreno fa errori sempre molto grossi, perché ferisce le persone e stravolge il senso ultimo e primo delle realtà umane e della vita stessa. Un giudizio su qualunque realtà, che sia chiuso solo nell’orizzonte terreno, è sempre parziale e corre anche il rischio di essere sbagliato. È come dire che Gesù Cristo non può essere messo fuori da nessuna cosa che riguardi l’uomo: metterlo fuori ci fa diventare schiavi della menzogna e della falsità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il potere di Pilato è per la morte (è il potere del denaro e delle armi, che sperimentiamo ancora oggi); il potere di Gesù è per la vita (è il potere dell'amore che si fa dono e servizio). Tutti abbiamo un potere, piccolo o grande, non importa. Ci chiediamo: il nostro potere cosa porta alle persone con cui entriamo in relazione, morte o vita?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Pilato sembra più curioso che giudice: vuole capire chi sia Gesù. Anche noi siamo curiosi di conoscere di più e meglio il Signore. Certamente ci aiuterà a capire di più noi stessi e la nostra vita.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il Regno di Gesù non è di questo mondo, ma vuole essere presente in mezzo a noi, per mettere in crisi i regni terreni e renderli almeno più umani. Possiamo sperare di essere riusciti a dare spazio al Regno di Dio nel nostro pezzo di mondo? Ma l'opera non è finita e nessuno può sedersi. Don Bosco amava dire: ci riposeremo in Paradiso..., ma santa Teresina lo ha corretto: non voleva riposarsi in Paradiso, ma lavorare di più e meglio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La verità sembra non avere casa nel nostro mondo. Cristo però continua a parlare, è lui la verità. Vogliamo ascoltarlo e seguirlo. È l'unico modo per diventare liberi dalle falsità che ci portano fuori strada e fuori di testa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Impegniamoci ad essere testimoni della verità, parlando di Gesù e non dicendo bugie.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 23 Nov 2024 08:01:56 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxiv-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/ngc602-5ddbfb_edited.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>XXIII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxiii-domenica-del-tempo-ordinario</link>
      <description>La Chiesa è perseguitata e i cristiani rischiano di scoraggiarsi per il ritardo del ritorno del Signore. Marco, per consolare le comunità, introduce nel suo vangelo ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXXIII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PRIMA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In Israele molti stanno soffrendo l'attacco della cultura ellenistica che vuole far tradire Dio e la sua Legge. Il profeta annuncia la vittoria di chi conserva la fede e la sconfitta e la condanna dei persecutori. È annunciata qui con chiarezza la risurrezione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal libro del profeta Daniele 12,1-3
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La morte, nemica invincibile della vita: così la pensa la maggior parte degli uomini. Facciamo molti sforzi per conservare più a lungo questa vita ed è cosa buona. Ma la morte arriva. La fede apre uno spiraglio sulla risurrezione, ma solo Gesù spalanca la porta della vita eterna: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno». 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           SECONDA LETTURA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il peccato accompagna la vita degli uomini di tutti i popoli e condiziona il rapporto con Dio. In Israele si celebravano riti e sacrifici di animali per chiedere il perdono dei peccati. L'autore afferma con chiarezza che il sangue degli animali non purifica gli uomini. Il sangue di Gesù, sì.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla lettera agli Ebrei 10,11-14.18
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati. Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Meditazione
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Noi siamo liberi anche di peccare, ma non riusciamo a meritare il perdono. Gesù, innocente, ha preso su di sé i peccati di tutta l’umanità e si è offerto al Padre per ottenere il suo perdono per tutti e per ciascuno di noi. Come ringraziare? Accogliendo il perdono, lottando contro ogni peccato e facendo il bene, specialmente ai bisognosi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Chiesa è perseguitata e i cristiani rischiano di scoraggiarsi per il ritardo del ritorno del Signore. Marco, per consolare le comunità, introduce nel suo vangelo questo discorso apocalittico di Gesù. Annuncia la caduta di tutti gli idoli, simboleggiati dagli astri, e il trionfo del Signore risorto, che viene per radunare i figli di Dio e condurli in paradiso. Quando questo avverrà in pienezza, lo sa solo il Padre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Marco 13,24-32
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/albero-fico.jpg" alt="Albero di fico, con frutti, illuminato dal sole."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gesù ha certamente parlato degli ultimi tempi. Gli evangelisti, per riportare i suoi insegnamenti, hanno fatto largo uso del linguaggio e delle immagini prese dalla letteratura apocalittica giudaica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dopo il ritorno dall'esilio babilonese, Israele aveva subito persecuzioni feroci con la defezione di molti appartenenti al popolo santo di Dio. Il popolo aveva bisogno di dare un senso alla persecuzione e al ritardo dell'intervento di Dio contro i malvagi persecutori. La letteratura apocalittica cerca di incoraggiare gli israeliti alla fedeltà e annuncia in un primo momento la restaurazione del regno di Davide, in un secondo momento l'intervento di Dio negli ultimi tempi per salvare il suo popolo e per punire i persecutori. Le descrizioni di questo intervento di Dio sono appunto 'apocalittiche' (il termine greco significa 'rivelazione') perché rivelano l’intervento di Dio anche attraverso immagini di catastrofi nei cieli e sulla terra, le quali simboleggiano la caduta di tutti gli idoli, raffigurati come astri del cielo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È quindi 'naturale' che gli evangelisti usino le immagini dell'apocalittica giudaica. I loro lettori e ascoltatori le capivano molto bene. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'intenzione di Marco è quella di incoraggiare i cristiani che già sono perseguitati. Il suo racconto quindi non ha nessun desiderio di spaventare, anzi. La parabola del fico che annuncia l'estate dice proprio che arriva la bella stagione, quella dei frutti. Così le catastrofi cosmiche indicano il trionfo di Cristo sugli idoli pagani e aprono l'inaugurazione di cieli nuovi e terra nuova. Intanto la tribolazione frutto della persecuzione continuerà, ma ha un termine. È sicuro che il Signore è presente nella storia e che alla fine verrà visibilmente per radunare tutti i credenti e dare loro il premio della fedeltà. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A tutti viene la curiosità di conoscere il momento in cui ci sarà la manifestazione definitiva di Gesù, ma il Signore non ha nessuna intenzione di soddisfarla. Per questo dice chiaramente che non lo conosce neanche lui. Se accettiamo questa informazione evangelica, capiamo che il figlio di Dio incarnato, riceve dal Padre tutto quello che gli serve per realizzare la sua missione ed essere in totale comunione con lui, ma egli non ha curiosità di sorta e non ha nessuna intenzione di chiedere al Padre informazioni che non servono. Inoltre, l'espressione di Gesù: “non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga”, da una parte fa riferimento all’assedio di Gerusalemme e alla distruzione del tempio, dall'altra dice a tutti che la salvezza si realizza per ogni generazione e nell'arco di vita di ogni persona.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molti cristiani, quando ascoltano i discorsi di Gesù sugli ultimi tempi, si spaventano, ma è il contrario di quello che intendono sia Gesù che gli evangelisti. La morte personale e gli ultimi tempi della storia umana sono strettamente collegati, si tratta solo di vedere e decidere da che parte stare, non solo alla fine, ma in tutta la vita. Chi è con Cristo non solo non si spaventa, ma attende con fiducia e speranza il momento in cui potrà sperimentare la gioia senza fine nella Gerusalemme celeste.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ogni generazione ha i suoi momenti di difficoltà, dolore, sofferenza e persecuzioni, in diversi modi e intensità. La consolazione dei credenti viene dalla fede nella presenza di Cristo risorto che conduce la storia dell'umanità verso la pienezza della salvezza. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           SPUNTI PER LA MEDITAZIONE E LA PREGHIERA 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La venuta del Signore per il cristiano è salvezza e liberazione per la vita eterna. Comunque molti hanno paura della morte. Perché? La fede è un cammino che progressivamente ci fa vincere ogni paura. Non solo i santi ci sono riusciti, ma moltissimi cristiani 'normali'.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non è importante la fine di questo mondo, ma il suo fine: preparare cieli nuovi e terra nuova per la vita eterna di tutti i salvati in Cristo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quando avverrà? A Gesù non importava e finché è rimasto in questo mondo non ha voluto questa informazione. Anche noi possiamo renderci conto che sapere qualcosa sul nostro futuro ci toglierebbe libertà e serenità. Non è molto meglio sapere di essere nelle mani di un Padre che ci ama e che si prende cura di ciascuno di noi, sempre e per sempre?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Gesù verrà a raccogliere tutti gli eletti. Ha costruito una comunità di credenti in questo mondo, vuole avere una comunità di glorificati in Paradiso. Evidentemente al Padre e a Gesù piacciono le comunità numerose.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROPOSTA DI IMPEGNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Preghiamo per vincere ogni paura e ottenere dal Signore, quando sarà il momento, il dono di una 'buona morte'.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 16 Nov 2024 22:15:39 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxiii-domenica-del-tempo-ordinario</guid>
      <g-custom:tags type="string">apocalisse,commento,finedelmondo,xxxiiidomenica,meditazione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/albero-fico.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Per gli adolescenti - XXIII Domenica del Tempo Ordinario</title>
      <link>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxiii-domenica-del-tempo-ordinario-per-gli-adolescenti</link>
      <description>Carissima  Maria Pia, mi chiedi come mai si stia parlando tanto della fine del mondo: la profezia dei Maya che la fissava nel 2012; i tanti film sulla catastrofe finale sventata all’ultimo minuto o con pochi sopravvissuti ...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           XXXIII Domenica del Tempo Ordinario
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           VANGELO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;h5&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal vangelo secondo Marco 13,24-32
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h5&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/469e7a7c74964b859d54dfe6a1658b46/dms3rep/multi/albero-fico.jpg" alt="Albero di fico, con frutti, illuminato dal sole."/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           COMMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Carissima Maria Pia,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           mi chiedi come mai si stia parlando tanto della fine del mondo: la profezia dei Maya che la fissava nel 2012; i tanti film sulla catastrofe finale sventata all’ultimo minuto o con pochi sopravvissuti; la paura degli asteroidi che si possono schiantare sulla terra; la più concreta minaccia della catastrofe ecologica, che va avanti nonostante gli allarmi degli scienziati. Leggo tra le righe che la cosa ti preoccupa abbastanza. Hai cercato anche i brani del vangelo che ne parlano e le immagini che Gesù usa non ti hanno tranquillizzata neanche un po’. Proviamo ad entrare di più nelle pagine del vangelo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando l’evangelista Marco scrive, le comunità cristiane stanno facendo l’esperienza della persecuzione, prima da parte degli ebrei, poi da parte dei romani. È importante allora che egli riferisca i discorsi di Gesù sugli ultimi tempi per incoraggiare i fratelli a perseverare nella fede. La domanda-preghiera dei credenti è questa: “Quando interverrai, Signore, per liberarci dalla persecuzione?” La risposta di Gesù non dice nulla sui tempi e sui modi del suo intervento, però assicura con chiarezza che lui interverrà. Prima della sua passione, Gesù dice ai suoi discepoli che la sua prima venuta sta per terminare con la morte e risurrezione. Ma ci sarà una seconda venuta, alla fine dei tempi, per raccogliere tutti i credenti e presentarli al Padre. Le immagini che usa per descrivere questo avvenimento sono prese dai profeti antichi e i contemporanei di Gesù le capivano a volo. Il concetto che vuole esprimere però è questo: finisce un mondo e ne inizia un altro, molto più bello; la storia umana, fatta di avvenimenti belli e brutti, sfocia nell’eternità del Regno di Dio in cui non ci saranno più sofferenze.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per lo più la gente pensa alla fine del mondo come a una catastrofe, ma per noi cristiani non è così: per noi la fine del mondo è il ritorno glorioso di Gesù che con il suo amore misericordioso ci apre le porte del Paradiso. Naturalmente i produttori di film hanno poco interesse a rappresentare un tale avvenimento, mentre le catastrofi richiamano molti spettatori. Ma la cosa che ci deve far pensare di più è che coloro che non sono in pace con la propria coscienza o non credono nel Signore, vedono la fine della propria vita, o la fine del mondo, come una sciagura a cui non c’è rimedio. Tu, invece, lascia perdere i film e prova a immaginare Gesù che viene a invitarti a una festa che non finisce mai. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti auguro una domenica piena di gioia di vivere con il Signore nel cuore,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il tuo donS
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;h4&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            PROPOSTA  PER QUESTA SETTIMANA
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (puoi anche sceglierne una più adatta a te)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h4&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sera, dopo l’esame di coscienza, ringrazia il Signore per le cose belle e prega per chi non crede in Lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 16 Nov 2024 11:36:33 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parrocchiasanmatteo.it/xxiii-domenica-del-tempo-ordinario-per-gli-adolescenti</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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      </media:content>
    </item>
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